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title: "I numeri dell&#8217;orrore"
description: La Russia ha perso 31milia uomini in questa insensata guerra voluta dallo zar Putin. A Kiev si terrà una cerimonia per ricordare 243 bambini
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date: 2022-06-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/i-numeri-dellorrore/
categories: [Esteri]
tags: [guerra, russia, Ucraina]
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# I numeri dell&#8217;orrore

![I numeri della guerra Russia e Ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-10.jpg)

Dal 24 febbraio, la Russia ha perso 31milia uomini in questa insensata guerra voluta dallo zar Putin. A Kiev si terrà una cerimonia per ricordare 243 bambini morti. Numeri che soffocano ma che danno idea della follia.

I numeri non potranno mai raccontare tutta la tragedia, ma certamente** danno un’idea concreta della follia** con cui abbiamo a che fare dallo scorso 24 febbraio.

Secondo fonti miste, occidentali e del nemico invaso, **i russi avrebbero perso da quel giorno maledetto a oggi** - nell’assurda guerra d’aggressione all’Ucraina - **31mila uomini**. Spaventoso anche solo da scrivere: 31mila caduti sull’altare dell’azzardo, della tracotanza, della violenza fine a se stessa di Vladimir Putin.

Fosse anche solo vicina al vero questa cifra, **tre volte i caduti dell’allora Armata Rossa** in un’altra avventura senza senso, l’invasione dell’Afghanistan, che accelerò il disfacimento dell’Unione sovietica.

Proprio oggi, intanto, **a Kiev si terrà una cerimonia per ricordare i 243 bambini morti** in questa guerra fetida. 243.

E poi, le migliaia di civili ucraini morti, feriti e mutilati e violentati, le centinaia di migliaia di donne, anziani e bambini cacciati di casa, costretti a fuggire all’estero.

Altri numeri, altre fotografie di una scelta che non osiamo neppure provare a capire (vi abbiamo rinunciato da subito), ma nemmeno a inquadrare in una strategia che non sia vuota e ossessiva volontà di potenza e prevaricazione.  **I numeri a volte soffocano, vivono di vita propria**, tornano continuamente a galla.

I numeri inchiodano i colpevoli alle loro responsabilità.

 

*di Fulvio Giuliani*
