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title: I nuovi protagonisti della guerra ibrida
description: "Studiare i punti deboli dell'avversario, avvalendosi oggi anche di big data e intelligenza artificiale. Sono le armi della guerra ibrida."
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date: 2022-09-18
modified: 2022-09-17
author: Edoardo Fleischner
url: https://laragione.eu/esteri/i-nuovi-protagonisti-della-guerra-ibrida/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, politica]
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# I nuovi protagonisti della guerra ibrida

![I nuovi protagonisti della guerra ibrida](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-7.jpg)

Studiare i punti deboli dell'avversario, avvalendosi oggi anche di big data e intelligenza artificiale. Sono le armi della guerra ibrida, un fenomeno non così recente ma mai così pericoloso.

**La chiamano guerra ibrida**. Che suona perfino tranquillizzante. **Invece è guerra dura, senza limiti**. Da invasiva diventa pervasiva. Da vent’anni la guerra ibrida (o “minaccia ibrida”) si potenzia e si miscela con ogni possibile nuovo strumento bellico. Al conflitto diretto fra eserciti regolari si sono aggiunti i mercenari (questi da sempre), i guerriglieri, gli atti terroristici, le azioni ciecamente criminali, le violenze e le crudeltà indiscriminate. Poi l’ingrediente delle *fake news* e le *cyber*-fabbriche di disinformazione con milioni di addetti alla “propaganda computazionale”.

**La guerra ibrida ha adottato infine una nuova arma letale: l’intervento deflagrante sulle elezioni dei Paesi avversari.** Siamo nel **2016**. La sua potenza e precisione di fuoco esplode al massimo livello planetario: Russia contro Usa o, più precisamente, **Putin pro Trump**.

Nel violento pugilato per la presidenza degli Stati Uniti, la Russia intraprende un’azione – non solo *online* – definibile bellica (dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio) contro la candidata democratica Clinton e, nel Regno Unito, pro Brexit. Il meccanismo – il “*microtargeting* politico” che richiede una raccolta illimitata di dati personali e offre una violenta pubblicità elettorale iper-mascherata – diventa mondialmente noto **nel 2018 con lo scandalo dell’azienda inglese Cambridge Analytica** (assoldata dall’ex presidente Usa) che riceve da Facebook i dati di 57 milioni di suoi utenti. Da quel momento aziende simili si sono sempre più armate per intervenire nelle elezioni altrui (a tutt’oggi, in oltre 200 Paesi).

**In questo 2022 già 12 Paesi possono essere stati nel mirino elettorale della guerra ibrida**. Nelle prossime settimane potrebbero esserlo Austria, Brasile, Italia, Slovenia (presidenziali), Stati Uniti (medio termine), Tunisia. **Negli Usa i *social media***, con i loro miliardi di utenti in tutto il mondo, **hanno approntato difese molto deboli**. Twitter ha limitato gli annunci politici, Facebook ha attivato qualche blanda difesa e Spotify ha riaperto agli annunci partitici. A questo abbassamento della guardia si aggiunge una tecnica di aggiramento collaudata con successo nelle elezioni Usa e in India. Si inizia con messaggi di prova su Reddit o in gruppi chiusi su *app* criptate (come WhatsApp) e si crea una “bolla opinionale” sempre più trainante che poi si impianta come forte “tendenza” su Twitter, dove l’amplificazione nel *web* è assicurata.

Per fare tutto questo e altro **sorgono dei veri e propri *think tank* all’interno dei vari schieramenti di Paesi contrapposti che studiano sistematicamente i reciproci punti deboli** – geopolitici, economici, scientifici, territoriali, psicologici ed elettorali – dove poter attaccare (ed essere attaccati). Si studiano le infrastrutture per trovare falle nelle reti idriche, elettriche, stradali, ferroviarie e di telecomunicazioni. In realtà **lo si fa da sempre ma oggi si impiegano i *big data* e l’intelligenza artificiale**, mirando soprattutto alle infrastrutture informatiche e del *cyber*-spazio, dove gli incursori e sabotatori sono notoriamente gli *hacker* ma anche gli *youtuber*, gli *instagrammer*, i *tiktoker*, i *telegrammer* e gli *influencer* micro e macro (per esempio il neonazista statunitense Richard B. Spenser e il britannico Milo Yiannopoulos, mentre molti operano sotto la nostra soglia di attenzione in Paesi come la Libia, spinti dai *social* russi, o l’Etiopia).

**Sono i nuovi protagonisti della guerra ibrida** che noi – romanticamente e utopicamente –speriamo rimangano i soli nei conflitti pur senza fine ma ludicamente in Rete, senza alcun spargimento di sangue.

 

*di Edoardo Fleischner*
