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title: Il ballottaggio favorisce i riformisti
description: "Il ballottaggio tra candidati di destra produce un risultato: lascia fuori i candidati più radicali e coinvolge l’elettorato."
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date: 2021-12-07
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/esteri/il-ballottaggio-favorisce-i-riformisti/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, politica]
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# Il ballottaggio favorisce i riformisti

![Ballottaggio Francia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Schermata-2021-12-07-alle-16.29.34.png)

Il ballottaggio tra candidati di destra produce un risultato: lascia fuori i candidati più radicali e coinvolge nelle primarie una parte importante dell’elettorato conservatore che spesso aveva smesso di votare fino a quel momento.

 

Funziona. In tempi grami come gli attuali, dove** la crisi della politica è uno dei sintomi più evidenti della crisi delle democrazie**, trovare un metodo (democratico) che funzioni non può che indurre a una certa soddisfazione.

**Il metodo si chiama ballottaggio e lo hanno sperimentato i Repubblicani francesi per scegliere – attraverso le primarie – il loro candidato alle presidenziali.** Ebbene, dopo il primo turno, al duello finale erano rimasti [Valérie Pécresse](https://www.quotidiano.net/cronaca/valerie-precresse-vince-le-primarie-la-candidata-gollista-spaventa-macron-1.7113961) ed Éric Ciotti, con la prima che ha battuto di gran lunga il secondo, con oltre il 60% dei voti**. Morale: la destra repubblicana francese ha scommesso, per sfidare Macron e conquistare l’Eliseo, su una candidata moderata.** Anzi no, diciamo riformista visto che moderato (soprattutto se indirizzato a lettori italiani) ha ancora un certo sapore democristiano.

La Pécresse, dopo la vittoria, ha cominciato a snocciolare agli elettori francesi il proprio programma fatto di una trinità insolita per Parigi e la Francia – «Autorità, libertà, dignità» – ma quello che a noi qui preme sottolineare bene è il metodo. **Il ballottaggio, svolto a destra, produce il risultato di lasciar fuori i candidati più radicali e di coinvolgere nelle primarie una parte importante dell’elettorato conservatore che spesso, per sfiducia o per pigrizia, ha persino smesso di votare.** Questo è ciò che fotografa l’esito del voto delle primarie dei Repubblicani francesi. E non è poco perché, come ripeteva il bardo William Shakespeare (che francese non era), «c’è del metodo».

 

 

 

di *Massimiliano Lenzi*
