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Il “bird strike” prima del disastro: nuove immagini dell’aereo schiantatosi in Corea del Sud – IL VIDEO

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Un nuovo filmato dell’aereo che si è schiantato a Muan, in Corea del Sud, mostra il momento del “bird strike” che ha danneggiato i motori

Il “bird strike” prima del disastro: nuove immagini dell’aereo schiantatosi in Corea del Sud – IL VIDEO

Un nuovo filmato dell’aereo che si è schiantato a Muan, in Corea del Sud, mostra il momento del “bird strike” che ha danneggiato i motori

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Il “bird strike” prima del disastro: nuove immagini dell’aereo schiantatosi in Corea del Sud – IL VIDEO

Un nuovo filmato dell’aereo che si è schiantato a Muan, in Corea del Sud, mostra il momento del “bird strike” che ha danneggiato i motori

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Una vampata di fiamme che esce da uno dei motori mentre l’aereo vola a bassa quota. In questo video amatoriale, ripreso prima del disastro avvenuto questa notte a Muan, in Corea del Sud, si trova la conferma dell’impatto del jet della Jeju Air con uno o più uccelli. In gergo tecnico si chiama bird strike, ed è una delle cause più frequenti di incidenti aerei. Oggi potrebbe aver causato 179 vittime.

Non si esclude infatti che sia stato proprio il bird strike a causare il disastro. Anche se non in maniera diretta. Stando alle prime ricostruzioni, la torre di controllo di Muan avrebbe ricevuto un messaggio di mayday, una richiesta di aiuto, dal Boeing 737. Probabilmente proprio a seguito della collisione con i volatili, anche se i piloti non hanno specificato il motivo dell’emergenza.

Da quel momento tutto si fa nebuloso. Il jet tenta un atterraggio, ma non riesce e torna alla carica. Lo fa senza abbassare i carrelli e senza azionare i flap, le superfici sul bordo posteriore delle ali che servono a migliorare la manovrabilità durante le manovre di inizio e fine volo. Improbabile che il bird strike abbia causato danni a tutti questi sistemi. Molto più verosimile, ed è questa la pista battuta dagli investigatori, l’errore umano. Presi nella foga dell’emergenza, con un motore fuori uso e forse con altri danni ancora a noi ignoti, i piloti potrebbero essere andati nel panico.

Un’altra ipotesi, improbabile, prevede addirittura che uno degli uccelli, se di grosse dimensioni, abbia sfondato il parabrezza della cabina, ferendo o uccidendo uno degli uomini ai comandi. È già successo in passato, ma in questo caso il jet ha mantenuto il controllo fin quasi all’ultimo secondo. Per ora, dunque, le ipotesi sono molte e nessuna può essere confermata. Si attende il ritrovamento delle scatole nere che, con le loro registrazioni di audio e dati di volo, potranno far luce sulla dinamica del disastro, costato la vita a 179 persone.

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