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title: "Il cortocircuito della Nato sull&#8217;Ucraina"
description: Trump si preoccupa per i soldati morti e chiede la pace (russa), mentre il presidente del Comitato Militare Nato va a Kiev per sostenerla
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date: 2025-02-09
modified: 2025-02-10
author: Umberto Cascone
url: https://laragione.eu/esteri/il-cortocircuito-della-nato-sullucraina/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra, Italia, NATO, politica, russia, Trump, Ucraina]
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# Il cortocircuito della Nato sull&#8217;Ucraina

![nato-cortocircuito](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/nato-cortocircuito-1024x639.jpg)

Trump si preoccupa per i soldati morti e chiede la pace (russa), mentre il presidente del Comitato Militare Nato va a Kiev per sostenere l'Ucraina

La Nato è da sempre formata da due continenti, divisi dall'Oceano Atlantico. **Le due sponde sono sempre state diverse, ma grazie all'Alleanza hanno saputo [superare](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/il-legame-atlantico/)le difficoltà e raggiungere, nel bene o nel male, posizioni e punti di vista comuni. Ma oggi quel tempo sembra finito.** La prova? Il cortocircuito clamoroso avvenuto questa mattina.

**Situazione numero 1. Dagli Stati Uniti arriva la notizia di un'intervista esclusiva del presidente Trump al *New York Post*, rilasciata mentre si trovava a bordo dell'Air Force One.** The Donald, che non ha mai fatto mistero della sua amicizia con Putin e della sua (solo in parte celata) avversione per Zelensky e l'Ucraina, lancia la bomba. **«Ho parlato al telefono con il presidente russo», dice.** Niente di che, si sapeva che i contatti tra i due si sarebbero intensificati per cercare una soluzione al conflitto. Quello che sconcerta è il prosieguo del discorso del Tycoon (come sempre in un linguaggio da alunno delle scuole medie). **«Penso che Putin si preoccupi davvero dei morti sul campo di battaglia, vuole smettere di vederli morire. Tutte quelle persone morte. **Giovani, giovani, belle persone. Sono come i vostri figli, due milioni di loro, e senza motivo».

Sul piatto della bilancia trumpiana, è chiaro come il sole, **pesano i morti per cui «Putin si preoccupa». Ovvero i russi. Degli ucraini neanche l'ombra, almeno finché, *en passant*, Trump non li include con un semplice e rapido** «Giovani soldati belli vengono uccisi. Giovani uomini, come i miei figli. **Da entrambe le parti»**. Frase inclusiva, ma che suona come un contentino. Anche perché arriva dopo una (ennesima) lunga e durissima invettiva contro l'amministrazione Biden. Colpevole di aver consentito la guerra all'inizio. E, di conseguenza, di averla prolungata aiutando Kiev nel suo sacrosanto tentativo di difendersi. **E non serve che il Cremlino confermi questo colloquio **(non lo ha fatto, ma non l'ha nemmeno smentito)** per sapere che l'Ucraina, nella telefonata, sarà stata un terzo incomodo da liquidare in fretta.**

**Situazione 2. Proprio mentre le agenzie iniziano a riprendere l'intervista a Trump arriva un'altra notizia. L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone,** già capo di Stato Maggiore della nostra Marina e poi della Difesa, e** oggi presidente del Comitato Militare della Nato (il massimo organo militare dell'Alleanza), ieri ha visitato Kiev. A sorpresa. **E, rispondendo ai ringraziamenti di Zelensky, posta [su X](https://x.com/CMC_NATO/status/1888532042587029712) i suoi pensieri (che, di conseguenza, sono quelli della Nato). **«La mia prima visita in qualità di presidente è stata a Kiev. Segno chiaro e orgoglioso delle nostre priorità».** E prosegue: «Profondamente colpito dalla determinazione e dall’energia delle persone ucraine. Nel 1081esimo giorno dell’invasione russa, lo spirito coraggioso e resiliente dell’Ucraina rimane indistruttibile».

**Un chiaro *endorsement*, con riferimenti espliciti alle cause del conflitto (quella russa è una «invasione» unilaterale, non una «guerra» tra due parti egualmente responsabili come fa intendere Trump).** La visita di Cavo Dragone lo ha portato nelle fabbriche segrete di droni e missili ucraini, per ispezionarne i lavori e discutere anche di partnership industriali. Del resto Kiev si sta avviando a diventare una delle maggiori produttrici di armi a controllo remoto (a basso costo ed elevata efficienza) in tutto il mondo, e la sua esperienza fa molta gola a diversi Paesi occidentali.

**Ma il presidente del Comitato Militare ha parlato con Zelensky anche del prossimo incontro Nato-Ucraina in programma mercoledì a Ramstein.** In quella occasione è probabile che gli Stati Uniti inizino a premere per un disimpegno dal fronte. Lasciando il più possibile il sostegno a Kiev nelle mani degli europei. Che, d'altra parte, tenteranno di impedire a Washington di sfilarsi dalla partita.

Considerato tutto, come si può soprassedere su questa Nato bifronte? Domanda sbagliata. La Nato non è bifronte. La Nato è quella di prima.** È l'amministrazione americana ad essere cambiata, abbracciando il putinismo in nome di una chiusura cieca nelle proprie faccende domestiche.** Ma se la Nato è (e deve restare) a guida statunitense, com'è possibile che debba essere un ammiraglio europeo a richiamare all'ordine Trump? Cortocircuiti, direte voi. Preoccupanti, aggiungiamo noi.

*Di Umberto Cascone*
