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title: Il Cremlino e il complotto Cia-Mossad-Ucraina
description: In Russia la pausa nella campagna propagandistica contro Ucraina e Usa è durata solo 24 ore. E ora tornano i complotti
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date: 2024-03-26
modified: 2024-03-27
author: Yurii Colombo
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categories: [Esteri]
tags: [russia, Stati Uniti, Ucraina, usa]
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# Il Cremlino e il complotto Cia-Mossad-Ucraina

![Russia complotti](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Russia-complotti.jpg)

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2024-03-25 10:36:53

2024-03-25 09:36:53

Dopo l'attentato terroristico al Crocus City Hall, Mosca vuole inasprire la politica interna nei confronti dei migranti e torna in auge la discussione sulla pena di morte. Rischio xenofobia

Ieri a Mosca è stata la giornata del dolore e del raccoglimento. Decine di migliaia di persone si sono ritrovate nei pressi dei monumenti che ricordano i caduti di altri atroci attentati terroristici islamici dei decenni scorsi e davanti alle chiese per un momento di preghiera. Lumi, fiori, fotografie sono stati deposti per ricordare questa immane tragedia che per il bilancio provvisorio fornito dalle autorità, ha portato alla morte di 133 civili (tra cui tre bambini) e al ferimento di altre 170 persone.

Dappertutto sono state rafforzate le misure di sicurezza e alcuni voli aerei e treni ad alta percorrenza che avrebbero potuto provocare ammassamenti pericolosi sono stati cancellati. A San Pietroburgo il falso allarme per un attentato nel grande centro commerciale “London Mall” ha costretto all’evacuazione di migliaia di persone che vi si trovavano all’interno. Per qualche ora il dibattito politico interno si è spostato dai presunti collegamenti tra Isis e governo ucraino e statunitense, a quello della sicurezza interna. Alla Duma di Stato (il parlamento russo) si propone già di inasprire i criteri di ingresso e di espulsione per i migranti. Fino ad oggi infatti, i cittadini delle Repubbliche del Centro Asia potevano entrare in Russia per 90 giorni senza bisogno di visto per poi vivere illegalmente nelle città russe , spesso lavorando, qualche volta dedicandosi ad attività criminali.

“È necessario limitare l'ingresso dei migranti in Russia per la durata della guerra con l'Ucraina” ha dichiarato Mikhail Sheremet, membro della commissione della Duma di Stato per la sicurezza e la lotta alla corruzione. Secondo il deputato, queste misure dovrebbero essere approvate per garantire meglio la sicurezza all'interno del Paese. "Il tempo per capire con quali intenzioni le persone entrano – ha sostenuto Sheremet - purtroppo oggi non ce l'abbiamo, poiché tutte le forze e i mezzi sono diretti alla difesa dei confini. Pertanto, ritengo che per tutta la durata “dell'operazione speciale”, i migranti dovrebbero escludere i loro spostamenti verso la Russia". Il vicepresidente della Duma di Stato ed ex candidato alla presidenza Vyacheslav Davankov è intervenuto a favore dell'inasprimento dei criteri di espulsione dei migranti. Secondo la sua idea, i migranti dovrebbero essere espulsi dal Paese "per il più piccolo reato", compresi i reati amministrativi. E "il diritto di sbagliare" dovrebbe essere concesso solo ai migranti che hanno vissuto legalmente in Russia per almeno un anno.

Nel frattempo, la polizia di Mosca ha creato gruppi di poliziotti di quartiere e agenti di polizia giudiziaria per controlli supplementari sugli stranieri. Le forze dell'ordine faranno irruzione nei luoghi di aggregazione degli immigrati, compresi gli ostelli e le società di gestione, oltre a pattugliare le autostrade e a cercare gli immigrati illegali insieme agli agenti della polizia stradale. Queste misure, per certi versi inevitabili, potrebbero però avere anche conseguenze negative. Si potrebbe determinare una spirale xenofoba nei confronti degli stranieri tra la popolazione moscovita che potrebbe alimentare ancora di più le tendenze del radicalismo islamico tra il milione di musulmani oggi residenti a Mosca. Inoltre queste leggi potrebbero ridurre il numero di lavoratori centroasiatici presenti in Russia che in settori come quello edilizio, della logistica e della pulizia rappresentano l’ossatura decisiva della forza-lavoro nella capitale russa.

Tra i politici russi è tornato in auge anche la discussione sulla pena di morte. Dal 1999 nella Federazione vige una moratoria sulla pena capitale che è stata iniziata ad essere messa in discussione dal Vice Presidente per la Sicurezza Dmitry Medvedev dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Ora Putin potrebbe decidere di riesumarla: secondo un sondaggio pubblicato da “Rossstat” proprio sabato l’81% dei russi sarebbe favorevole alla reintroduzione della pena di morte nel Paese. Di Yurii Colombo

In Russia psicosi straniero e a Putin serve

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2024-03-25 17:41:44

2024-03-25 16:41:44

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2024-03-23 16:47:59

2024-03-23 15:47:59

La cronaca e i dettagli il giorno dopo l'attentato al Crocus City Hall alle porte di Mosca dall'inviato Yurii Colombo

Mosca - Dopo una notte in cui sono circolate notizie con il contagocce sul terribile attentato terroristico presso la sala concerto Crocus City Hall alle porte di Mosca, stanno iniziando a filtrare i primi dettagli significativi su quanto successo. Dettagli che possono aiutare a far capire chi siano i criminali che hanno condotto l’assalto di ieri e le intenzioni del governo russo. 

Il direttore del FSB (i servizi segreti russi) Alexander Borotnikov ha informato poco dopo le 9 locali che sarebbero stati arrestate 11 persone tra cui 4 terroristi nei pressi di Lipezk, una città di medie dimensioni del sud della Russia.

Altri dettagli che però non provengono per ora né dalla polizia né dal governo russo hanno  iniziato a circolare insistentemente. Un deputato della Duma (il parlamento russo), sempre “bene informato”, Alexander Khinstetin, ha dichiarato è stata ritrovata abbandonata un auto Renault che sarebbe stata usata per l’attentato nella provincia di Bryansk, nel sud della Russia, dentro la quale sarebbero state trovate alcune armi da fuoco. 

Il canale Telegram “Baza” ha pubblicato le foto segnaletiche di quattro presunti attentatori. Si tratta di Iemonov Rivozhidin, classe 1972, di nazionalità tagicca ma abitante in Russia nella provincia di Bryansk. Di Nasrdinov Mahamadrasul nato in Tagikistan l’11 novembre 1986 e poi immigrato in Russia nel 2023. II  terzo è Safolzova Shochindzhoni, 22 anni, tagicco, immigrato in Russia solo 7 mesi fa. L’ultimopresunto terrorista si chiama Nazarov Rustam, nato sempre in Tagikistan nel 1995. Quest’ultimo anche il passaporto russo, ottenuto nel 2020 presso la prefettura di Samara. Tutti gli indiziati sarebbe già stati noti alla polizia e agli organi di sicurezza russi. 

Il canale Telegram “Nexta”, ha pubblicato la foto di un giovane ferito che avrebbe fatto parte del commando. Si tratterebbe del diciannovenne Muhammad Faizov, dai tratti etnici centroasiatici ma di cui non si conosce per ora la nazionalità.

La polizia sta iniziando a far circolare delle voci secondo cui l’attentato sarebbe di matrice ucraina. Secondo la polizia russa i servizi di Kiev avrebbero già usato “manovalanza asiatica per spargere terrore in Russia nel 2014”. Il silenzio di Putin in queste ore rende possibile l’ipotesi che il Cremlino voglia confezionare una versione dei fatti secondo la quale l’attentato non sarebbe di matrice islamica e i suoi mandanti sarebbero da cercare tra “i neonazisti ucraini”.

Le conseguenze politiche e militari, in tal caso, sarebbero inimmaginabili. Il vice Presidente per la Sicurezza ed ex Presidente della Federazione Dmitry Medvedev, già ieri sera aveva già chiarito la sua posizione: “Se verrà stabilito che si tratta di terroristi del regime di Kiev…tutti costoro dovranno essere individuati e distrutti senza pietà in quanto terroristi. Compresi i funzionari dello Stato che hanno commesso una tale atrocità. Occhio per occhio, come si dice”.

Nelle prossime ore sicuramente Vladimir Putin parlerà alla nazione e si potranno iniziare a capire le intenzioni di Mosca.

Intanto nella capitale russa la gente attende l’evoluzione della situazione con il fiato sospeso. In caso di ulteriore mobilitazione di truppe, molti altri uomini potrebbero prendere la strada dell’esilio. Per ragioni di sicurezza ieri molti voli aerei sono stati cancellati ma molti altri potrebbero essere annullati per impedire la fuga dei coscritti nei prossimi giorni. Le strade e i centri commerciali, di solito pieni il sabato mattino, sono vuoti e tra la poca gente a passeggio si parla solo di un argomento: di guerra e di terrorismo. 

di Yurii Colombo

Da Mosca: la strage e la tentazione di dare la colpa a Kiev

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2024-03-23 19:58:52

2024-03-23 18:58:52

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2024-03-25 20:04:06

2024-03-25 19:04:06

Islam Khalilov ha 15 anni, è uno studente e quando non va a scuola lavora come guardarobiere part time. Venerdì il giovane si trova nella Crocus City Concert Hall di Mosca

Islam Khalilov ha 15 anni, vive nella periferia moscovita, è uno studente e quando non va a scuola lavora come guardarobiere part time. Venerdì si trova nella Crocus City Concert Hall di Mosca nel momento in cui in quel luogo, di lì a poco, avverrà un’immane tragedia, che costerà la vita a 137 persone e dove ci saranno numerosi feriti.

“All’inizio ho sentito dei suoni strani provenire dal primo piano - racconta il giovane - Ho pensato che fosse arrivato un gruppo rumoroso”. Poi però Islam si rende conto che non è così e che bisogna agire in fretta provando in ogni modo a mantenere i nervi saldi e un grandissimo autocontrollo: “Ho realizzato che se non avessi reagito subito avrei perso la mia vita e quella di molti altri”.

Nei video ripresi dalle telecamere di sorveglianza si vede il 15enne in divisa da lavoro - camicia bianca e gilet nero - che guida un gruppo di spettatori verso la porta che li condurrà all’edificio adiacente: “Di qua, di qua! Andate tutti in quella direzione, verso l’Expo, verso l’Expo!” urla loro Islam che, prima di essere assunto come guardarobiere, aveva seguito un corso sulla sicurezza dove aveva imparato come comportarsi in caso di emergenza.

Prima di mettersi in salvo, il ragazzo si assicura che tutti abbiano varcato la porta. Islam riesce a salvarsi e a salvare la vita a 100 persone; un 15enne che improvvisamente diventa un vero e proprio eroe. Il giovane, grande appassionato di calcio, gioca nella squadra giovanile dello Spartak Mosca e ieri i giocatori del club gli hanno regalato la maglia numero 1 aggiungendo: “Hai fatto il gol più bello Islam”.

“Faceva parte del mio lavoro”, ha dichiarato Islam. Un grandissimo esempio.

di Filippo Messina

Islam Khalilov, il 15enne che a Mosca ha salvato 100 persone

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2024-03-26 13:17:14

2024-03-26 12:17:14

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