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title: "Il generale Almasri arrestato a Tripoli. Il governo: &#8220;Sapevamo da gennaio, è una delle ragioni dell&#8217;espulsione&#8221;. Insorge l&#8217;opposizione"
description: "Su Almasri pendeva un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità. Lo scorso gennaio era stato fermato a Torino e poi incredibilmente rimpatriato in Libia con un volo di Stato La magistratura di Tripoli ha disposto l’arresto del generale Osama Njeem Almasri, a c..."
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date: 2025-11-05
modified: 2025-11-06
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/esteri/il-generale-almasri-arrestato-a-tripoli-con-laccusa-di-torture-e-omicidi/
categories: [Esteri]
tags: [Libia]
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# Il generale Almasri arrestato a Tripoli. Il governo: &#8220;Sapevamo da gennaio, è una delle ragioni dell&#8217;espulsione&#8221;. Insorge l&#8217;opposizione

![Il generale Almasri arrestato a Tripoli. Il governo: &#8220;Sapevamo da gennaio, è una delle ragioni dell&#8217;espulsione&#8221;. Insorge l&#8217;opposizione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/Ordine-di-comparizione-per-Almasri-in-Libia-10-7-2025-alanews-1024x683-1.jpeg)

Su Almasri pendeva un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità. Lo scorso gennaio era stato fermato a Torino e poi incredibilmente rimpatriato in Libia con un volo di Stato

La magistratura di Tripoli ha disposto l’arresto del **generale Osama Njeem Almasri**, a capo della **polizia penitenziaria libica**, con l’accusa di **aver torturato e maltrattato** alcuni detenuti nel **carcere di Mitiga**, situato nei pressi dell’aeroporto della capitale.
Fonti locali, tra cui *Libya24*, riferiscono che le autorità inquirenti avrebbero raccolto **elementi di prova ritenuti schiaccianti**, secondo i quali Almasri avrebbe **inflitto sevizie ad almeno cinque prigionieri**, provocando **la morte di uno di essi**. Alcuni testimoni raccontano che, mentre veniva condotto agli arresti, il generale **mostrava un atteggiamento beffardo, sorridendo davanti agli agenti**.

### Quando fu fermato a Torino e il "pasticcio" tutto italiano

Il nome di Almasri è già noto sulla scena internazionale. È infatti **oggetto di un mandato della Corte penale internazionale**, che lo accusa di **crimini di guerra e contro l’umanità**.
Il generale era stato **fermato in Italia, a Torino, il 19 gennaio scorso**, su richiesta della Corte. Tuttavia, la vicenda aveva preso una piega inattesa: **appena due giorni dopo l’arresto**, senza attendere il via libera del Ministero della Giustizia, Almasri era stato **rimpatriato a Tripoli con un volo governativo** e successivamente **rimesso in libertà**. L’episodio aveva scatenato **aspre critiche politiche** e portato all’apertura di un’inchiesta del **Tribunale dei ministri**, poi archiviata dal Parlamento.

### Le indagini internazionali e il mandato dell'Aja

Le accuse contro il generale **non nascono oggi**. Da tempo, investigatori delle **Nazioni Unite** e della **Corte penale internazionale** monitorano le sue attività, documentando **gravi abusi nei centri di detenzione libici**.
I dossier raccolti descrivono **una rete di prigioni controllate da Almasri e dai suoi uomini**, dove sarebbero stati praticati **torture, violenze e trattamenti inumani** come strumenti di controllo politico e militare.

### La strategia della fuga legale

Per sottrarsi a sanzioni e all'arresto, Almasri aveva **blindato la propria libertà ottenendo nel 2022 **il **passaporto della Repubblica di Dominica**, piccolo Stato caraibico del Commonwealth che consente di **ottenere la nazionalità investendo circa 100 mila dollari**.
Quel documento gli garantiva **l’accesso senza visto a oltre 40 Paesi** e una **protezione diplomatica quasi totale** da eventuali mandati di cattura esteri. In questo modo, il generale si sarebbe costruito **una rete di sicurezza internazionale**, utile a **preservare i propri interessi economici e il potere politico in Libia**. Un escamotage che per fortuna è servito fino a un certo punto.

## Il governo italiano: "Sapevamo tutto". Ira dell'opposizione

"L'esecutivo italiano era bene a conoscenza dell'esistenza di un mandato di cattura emesso dalla Procura Generale di Tripoli a carico del libico Almasri già dal 20 gennaio 2025. **Questo dato ha costituito una delle fondamentali ragioni per le quali il Governo italiano ha giustificato alla CPI la mancata consegna di Almasri e la sua immediata espulsione proprio verso la Libia**". È quanto viene riferito da fonti vicine a Palazzo Chigi in seguito all'arresto del generale Almasri.

In seguito a queste parole, le opposizioni hanno attaccato la maggioranza per la presunta giustificazione sul rimpatrio di Almasri di inizio anno: **"Il governo fa fare al nostro Paese una figuraccia internazionale"**. In particolare la segretaria del Pd Elly Schlein (**"Il governo deve chiedere scusa agli italiani"**) e il presidente del Movimento5Stelle Giuseppe Conte **("Che umiliazione per il governo Meloni. Ora diranno che anche la Procura generale in Libia è un nemico dell’esecutivo? Che vergogna per la nostra immagine. Non è questa l’Italia"**) hanno chiesto alla Camera un'informativa urgente del governo.

La prima risposta ufficiosa è toccata al ministro degli Interni Piantedosi che oggi, nel corso di un'intervista rilasciata al Foglio, dichiara: "**L'opposizione deve chiedere scusa**".
