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title: Il momento decisivo di Trump
description: "La decisione di Trump di bombardare l'Iran è arrivata dopo un cambio di posizione all’interno del suo entourage"
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date: 2025-06-22
author: Federico Bosco
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra, Iran, politica, Trump, usa]
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# Il momento decisivo di Trump

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La decisione di Donald Trump di bombardare i tre siti strategici del programma nucleare iraniano è arrivata dopo un cambio di posizione all’interno del suo *entourage*

La decisione di Donald Trump di bombardare i tre siti strategici del programma nucleare iraniano è arrivata dopo un cambio di posizione all’interno del suo *entourage*. Inizialmente contrario all’intervento diretto. **Preoccupati di trascinare gli Stati Uniti in un conflitto prolungato, nonché del rischio che gli attacchi sui siti nucleari non ottenessero i risultati sperati, i consiglieri della Casa Bianca suggerivano al presidente di continuare a sostenere Israele limitandosi al supporto di intelligence e alle forniture militari.**

Tuttavia, mentre **Trump valutava l’opzione degli attacchi mirati, spiegava di non avere alcun interesse nel cercare di provocare un cambio di regime a Teheran. Né tantomeno di impegnarsi in una guerra prolungata. **A quel punto una parte dei suoi consiglieri ha iniziato a schierarsi a sostegno dell’ipotesi del bombardamento degli impianti di Fordow, Natanz e Esfahan.

Secondo le fonti di Axios, il momento decisivo è arrivato dopo il fallito tentativo di aprire un canale diplomatico segreto con l’Iran.** Nei giorni successivi ai primi attacchi israeliani Trump avrebbe chiesto a Recep Tayyip Erdoğan di organizzare rapidamente un vertice a Istanbul. Tra funzionari statunitensi e iraniani. **Sul tavolo c’era anche la possibilità di arrivare a un incontro diretto tra Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Da Teheran era arrivata una risposta positiva, Erdoğan e il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan avevano trasmesso con successo la proposta a Pezeshkian e al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. **I tentativi sarebbero però falliti perché la Guida suprema Ali Khamenei, temendo di essere ucciso da un attentato israeliano, non era disposto a uscire dal suo nascondiglio.** È rimasto irraggiungibile, non potendo così autorizzare Pezeshkian e Araghchi ad avviare i colloqui segreti a Istanbul.

Poco dopo aver ricevuto la notizia, **il 17 giugno Trump ha postato sul suo Truth Social un messaggio pubblico rivolto a Khamenei. «L’Iran avrebbe dovuto firmare l'accordo che gli ho detto di firmare.** Che vergogna e che spreco di vita umana. In parole povere, l'IRAN NON PUÒ AVERE UN'ARMA NUCLEARE. L'ho detto più e più volte! Tutti dovrebbero evacuare immediatamente Teheran!».

**L’ultimo tentativo di mediazione l’ha fatto Erdoğan sabato 21 giugno incontrando Araghchi a Istanbul, esortandolo nuovamente a tenere colloqui diretti con l'amministrazione Trump. **Ma ormai era troppo tardi. L’inquilino della Casa Bianca aveva preso la sua [decisione](https://laragione.eu/esteri/le-bombe-e-la-probabile-ritorsione-delliran-cosi-trump-entra-in-guerra-al-fianco-di-israele/), facendo una scelta che — a cinque mesi esatti dall’inizio del secondo mandato — definirà l’eredità storica della sua presidenza. **Pur non dichiarando formalmente guerra, il presidente ha avvertito che «l’alternativa alla pace sarà una tragedia per l’Iran».**

Di *Federico Bosco*
