Il peso della corona
| Esteri
La famiglia reale cerca di essere sempre più vicina al popolo inglese, il quale però ha bisogno di stipendi adeguati
Il peso della corona
La famiglia reale cerca di essere sempre più vicina al popolo inglese, il quale però ha bisogno di stipendi adeguati
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Il peso della corona
La famiglia reale cerca di essere sempre più vicina al popolo inglese, il quale però ha bisogno di stipendi adeguati
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AUTORE: Melania Guarda Ceccoli
Chissà se Carlo avrà dormito la notte prima dell’incoronazione. Era da anni che l’ex principe del Galles aspettava questo momento e finalmente il grande giorno è arrivato, ma non in periodo roseo. Quando l’arcivescovo di Canterbury gli ha appoggiato la corona sulla testa, sembrava che fosse spaventato all’idea che potesse cadere, in tutti i sensi. Ma fuori da Westminster, sotto una pioggia torrenziale, sudditi e turisti erano gremiti per assistere al grande evento tra i tanti mega schermi posti in tutta la città.
Strade chiuse, polizia ad ogni angolo, amici e famiglie con bambini vestiti a festa, pronti ad urlare “God save the King!”. C’era chi si faceva la foto con un’immagine del re, chi aveva messo la bandiera anche al cane, chi aveva dormito in tenda per accaparrarsi la visuale migliore e poter salutare la coppia reale. Certo è che non c’era la stessa atmosfera di festa che si era respirata durante il Giubileo della Regina Elisabetta II; non c’era nemmeno il grande silenzio e solennità di quando la stessa regina è mancata, con chilometri di coda per dare l’ultimo saluto alla salma. Ma d’altronde, Carlo ha sempre vissuto dietro l’ombra dorata della madre, così amata da tutti, anche da chi la monarchia non l’ha mai appoggiata. Ed oggi erano in tanti i manifestanti che hanno urlato contro quel re che non riconoscono più e che hanno fischiato nel momento in cui è stato incoronato nell’abbazia di Westminster, prima di lanciarsi in un canto di “Non è il mio re”. Un nuovo sondaggio di YouGov mostra infatti che, in modo schiacciante, i giovani sono indifferenti nei confronti della monarchia: il 78% di quelli di età compresa tra 18 e 24 anni “non è interessato” alla famiglia reale. Quel re che, a dispetto del sempre più alto numero di persone costrette a rivolgersi per la prima volta ai banchi alimentari, ha fatto spendere secondo il The Sun, quasi 150 milioni di sterline, in un momento in cui l’inflazione è sopra la soglia del 10%, con mesi di scioperi tra insegnanti, infermieri e trasporti. Il Trussell Trust ha registrato un numero record di persone in cerca di aiuto tra aprile 2022 e marzo 2023, con oltre 760.000 persone: più della popolazione della sola Sheffield.
Sicuramente però, come avevano riferito da Buckingham Palace, questo evento ha portato una grande spinta economica: non solo gadget in onore del nuovo re, ma anche hotel ( il 96% è occupato) e ristoranti al completo per festeggiare in grande stile. E per tutti gli altri, e sono ancora tanti, che tengono a questa ideologia, a questa “vecchia Inghilterra”, è stato un momento solenne e di esultanza. “L’amore tra Carlo e Camilla ha resistito contro tutti”, racconta una donna con una maglietta dedicata all’incoronazione. “È il loro momento”.
Un evento per abbracciarsi e cantare sotto la pioggia fino a salutare dal balcone quella famiglia che cerca di essere sempre più vicina al popolo. Un popolo però che ha bisogno di stipendi più adeguati e non un giorno di vacanza in più.
Di Melania Guarda Ceccoli
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