Biden rilancia e ricorda chi vuole la guerra
| Esteri
Ieri, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha confermato che nessun Paese Nato è e sarà in guerra con Mosca, ma al contempo rilanciato l’impegno ad armare e sostenere finanziariamente l’Ucraina aggredita dalla Russia.
Biden rilancia e ricorda chi vuole la guerra
Ieri, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha confermato che nessun Paese Nato è e sarà in guerra con Mosca, ma al contempo rilanciato l’impegno ad armare e sostenere finanziariamente l’Ucraina aggredita dalla Russia.
| Esteri
Biden rilancia e ricorda chi vuole la guerra
Ieri, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha confermato che nessun Paese Nato è e sarà in guerra con Mosca, ma al contempo rilanciato l’impegno ad armare e sostenere finanziariamente l’Ucraina aggredita dalla Russia.
| Esteri
AUTORE: Fulvio Giuliani
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ieri ha confermato e rilanciato. In un quadro che sembra riconoscere l’impossibilità di percorrere, in questo momento, la via diplomatica. Ha confermato che nessun Paese Nato è e sarà in guerra con Mosca, ma al contempo rilanciato l’impegno ad armare e sostenere finanziariamente l’Ucraina aggredita dalla Russia.
Per quanto possa apparire incredibile, lo stesso Biden, nel discorso rivolto al Congresso per chiedere ulteriori finanziamenti da destinare al riarmo e alla ricostruzione di Klev per 33 miliardi di dollari, ha dovuto ribadire che ci troviamo davanti ad un aggressore – la Russia – e un aggredito. Perché nella macedonia di sentimenti, paure e incertezze determinata da questa “brutale guerra d’aggressione“ (citazione testuale dello stesso Biden), si allarga la tentazione in molti di confondere piani e ruoli. Chi per stanchezza, chi – sono molti – per calcolo cinico e ributtante.
Ribadirlo, dunque, è necessario, mentre Mosca continua a condurre un conflitto inumano e dagli obiettivi inaccettabili in qualsiasi consesso civile. Una guerra in cui non ci si fa scrupolo di tornare a colpire la capitale del Paese aggredito, come capitato ieri, durante la visita del Segretario generale delle Nazioni Unite. Quest’ultimo reduce da un infruttuoso colloquio proprio con il dittatore a Mosca.
Come dire, voi non contate nulla, nessuno conta e solo noi decideremo se e quando fermarci e con chi discutere. La guerra continua perché la Russia vuole che continui, senza raggiungere gli obiettivi sul terreno e continuando ad alzare la posta dialettica. Dalle “armi mai viste“ di Putin alle parole degli uomini a lui vicini che insistono a disegnare l’Ucraina come un non-Stato da cancellare, menomare, trattare come entità inferiore. Questa è la realtà, converrebbe farci i conti piuttosto che inseguire l’ultima moda del ribaltamento dei fatti, secondo la quale sarebbe proprio Biden il guerrafondaio. Non male.
Di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Libano, Trump furioso con Netanyahu: “Sei pazzo, senza di me saresti in prigione”. Lo afferma Axios
02 Giugno 2026
Secondo quanto rivela Axios, Donald Trump sarebbe stato furioso al telefono con Benjamin Netanyahu…
Iran, Trump: “Ho parlato con Netanyahu ed Hezbollah, l’Idf non attaccherà Beirut. I colloqui con Teheran vanno avanti”. Media: “I Pasdaran hanno colpito un cargo Usa nel Golfo”
01 Giugno 2026
Iran, Trump ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico “molto produttivo” con Netanyahu. I…
Myanmar, esplosione in un edificio dove erano conservati esplosivi
31 Maggio 2026
Ci sono almeno 55 morti e 74 feriti in Myanmar dopo che è avvenuta un’esplosione in un edificio al…
Usa: “Libano e Israele trattino”. Israele conquista la fortezza di Beaufort. Netanyahu: “È una svolta”
30 Maggio 2026
“Intesa con l’Iran? Preferirei firmare ma non ho fretta”, dice Trump. “The New York Times”: “Invia…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.