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title: Il Regno Unito in fuga da X
description: "Le forze dell'ordine del Regno Unito hanno deciso di limitare o ridurre del tutto la loro presenza sul social X di Elon Musk"
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date: 2024-10-21
author: Francesco Gottardi
url: https://laragione.eu/esteri/il-regno-unito-in-fuga-da-x/
categories: [Esteri]
tags: [elonmusk, esteri, inghilterra, tech]
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# Il Regno Unito in fuga da X

![Il Regno Unito in fuga da X](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-26.jpg)

Le forze dell'ordine del Regno Unito hanno deciso di limitare o ridurre del tutto la loro presenza sul social X di Elon Musk

**Una sbarra su X**. **Intanto da parte delle forze dell’ordine del Regno Unito, poi chissà**. A renderlo noto sono gli stessi corpi di polizia locale, che in due casi su tre – indagine “Reuters” – hanno deciso di **ridurre o eliminare del tutto la loro presenza sul *social* di Elon Musk in seguito ai fatti di quest’estate**. Per sommi capi: rivolte anti-immigrazione, città in preda al vandalismo, l’ex Twitter terreno fertile per la spirale d’odio e il suo proprietario ad alimentarla in prima fila. È una svolta che potrebbe cambiare i canali di comunicazione all’interno del Paese.

Più che in Italia, infatti, **nel corso dell’ultimo decennio X ha rappresentato uno strumento essenziale per il servizio pubblico britannico**: lo utilizzano capillarmente il governo, la burocrazia, perfino la famiglia reale. E grazie alla sua immediatezza si è dimostrato un’efficace piattaforma per segnalare emergenze sociali e calamità. **Oltre alla polizia, oggi invece fanno un passo indietro anche ambulanze e vigili del fuoco**. **Così come organizzazioni benefiche, strutture sanitarie e culturali**. Per ora l’esecutivo Starmer continua a postare su X, ma ha smesso di farlo per gli annunci a pagamento (presenti invece su Facebook e Instagram). Un ulteriore segnale della smobilitazione dell’*establishment*: a Londra sono pronti a cambiare voce.

**Il caso della polizia è il più eclatante, perché rappresenta un progressivo abbandono di X da parte di una forza dipendente dall’Ufficio dell’Interno (e in ultima analisi da Westminster)**. «Riteniamo che per i suoi toni e contenuti non sia più in linea con i nostri valori» spiegano dal comando del Galles del Nord. La decisione arriva mentre il Paese affronta ancora le conseguenze delle sommosse di inizio agosto, che hanno portato a oltre 1.300 arresti e 140 feriti (soprattutto poliziotti). E mentre strade e piazzali venivano messi a ferro e fuoco, **X si è fatto teatro di disinformazione e materiale violento:** un volano per gli estremisti di destra – riconosciuto anche dagli inquirenti – che già scatenavano gli scontri.

**«Questo è il risultato dell’immigrazione di massa e dei confini aperti: la guerra civile è inevitabile» fomentava Musk**. Per il *tycoon* è arrivata una dura condanna *bipartisan*, mentre una moltitudine di *account* sediziosi è stata chiusa. Presto però Londra si è resa conto di aver perso il controllo di X: gli strumenti legali per tutelarsi dai *cyber*-attacchi non bastavano, a settembre i profili di molti politici e organizzazioni internazionali sono stati hackerati, mentre quelli bannati per estremismo hanno invece riaperto. **A nulla, insomma, sarebbero serviti i colloqui fra Musk e il laburista Peter Kyle, ministro della Tecnologia**, che pure aveva parlato di «un dialogo costruttivo, nonostante la diversità di vedute».

Se il Regno Unito non può prendere di petto la situazione – alla maniera degli Stati Uniti contro TikTok – è in grado però di adottare una serie di contromisure *soft*, in nome dell’ordine pubblico e dell’incapacità (o mancata volontà) di X di autoregolamentarsi. Per esempio **un nuovo quadro normativo, che presto imporrà ai colossi dell’*high-tech* di rimuovere i contenuti illegali dalle proprie piattaforme**. O il boicottaggio, appunto.

**Alle autorità si uniscono i profili privati, che stanno rinnegando il *social* di Musk in quanto presenza sgradita**. L’effetto già si nota: **negli ultimi due anni **– dati Similarweb – **X in Gran Bretagna è passato da 15 a 10,4 milioni di utenti via *app*** (un crollo di oltre il 30%). «Il nostro messaggio alle società di *social media* è chiaro. Non c’è bisogno di aspettare: noi abbiamo urgenza di tutelare i nostri cittadini, voi i vostri utenti». Posta prioritaria dal 10 di Downing Street: il *tweet* fissato in alto è decisamente *demodé*.

*di Francesco Gottardi*
