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title: Il ritorno delle spie di Mosca
description: "Persi i tentacoli nelle ambasciate europee, Mosca oltre agli hacker sembra voler rispolverare metodi da guerra fredda: le spie. "
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date: 2022-07-18
author: Pierluigi Mennitti
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza, russia]
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# Il ritorno delle spie di Mosca

![spie Mosca](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-27.jpg)

Persi i tentacoli nelle ambasciate europee, Mosca oltre agli hacker sembra voler rispolverare metodi da guerra fredda: le spie.

 

Berlino – **L’ultima spia russa catturata di cui si ha notizia è un trentaseienne ufficiale del Gru**, il servizio di informazione militare, mimetizzatosi come tirocinante presso la Corte penale internazionale dell’Aia con falso passaporto brasiliano. **È stato acciuffato all’aeroporto Schipol di Amsterdam**, un attimo prima che riuscisse a salire sull’aereo che lo avrebbe portato al sicuro. **È l’ultimo di una lunga lista di uomini dei servizi russi,** quasi tutti celati dietro coperture diplomatiche, espulsi dall’Unione europea all’indomani dell’aggressione all’Ucraina. **In tutto sono più di 400**, **in gran parte dalle sedi diplomatiche dei Paesi dell’ex blocco sovietico**, dove una presenza lunga quarant’anni aveva consolidato strutture e consuetudini. Anche in Germania hanno dovuto fare le valigie in 40.

**Le rappresentanze diplomatiche russe sono dimagrite ovunque**: a Berlino, Praga, Bratislava, Varsavia e Vienna, che con la capitale tedesca condivide l’ambiguo fascino di epicentro dello spionaggio, un retaggio della Guerra fredda. Naturalmente, **è stato vietato a Mosca di rimpiazzare il personale**. Così le ambasciate sono rimaste sprovviste dei loro tentacoli sensoriali. **Il ritiro di centinaia di agenti dei servizi**, alcuni dei quali con grande esperienza, **è stato un duro colpo a cui Mosca sta cercando di rimediare.**

**Gli analisti dell’*intelligence* tedesca cercano di capire quale sarà la nuova strategia**. Nell’era dell’informazione digitale troverà sempre più spazio **l’attività degli *hacker***, in cui i russi sono già specializzati. Ma accanto agli attacchi virtuali, **il Cremlino sembra intenzionato a rispolverare i vecchi metodi della Guerra fredda**. Come le cosiddette **spie itineranti**, agenti in grado di essere attivati per missioni specifiche e che agiscono senza contatti con le ambasciate. I limitati collegamenti aerei tra Mosca e l’Ue, l’obbligo di visto per i russi e l’aumento dell’allerta da parte delle agenzie di sicurezza occidentali rendono più difficili anche tali operazioni ma – osservano i servizi tedeschi – i russi dispongono di reti logistiche già attrezzate per supportarle. **Il pendolarismo delle spie è stato infatti già utilizzato in delicate operazioni recenti**: nell’avvelenamento dell’ex agente russo **Sergej Skripal** e di sua figlia nel Regno Unito, nella primavera 2018, e nell’assassinio di un esiliato ceceno a Berlino nell’estate 2019.

I tedeschi sospettano inoltre che nei prossimi anni Mosca** possa rilanciare una forma di spionaggio estremamente costosa e rischiosa, quella delle cosiddette spie illegali**. Un tempo sfruttata dal **Kgb**, è ora rispolverata dalla Direzione S dei servizi segreti per l’estero, l’Swr,** un dipartimento per le missioni di agenti particolarmente rischiose**. I “clandestini” sono spie che si infiltrano in un Paese assumendo** false biografie e identità** costruite e vi rimangono attive per anni o addirittura decenni. **Non hanno uno *status* diplomatico e non sono quindi protetti da azioni penali in caso di denuncia**. La loro copertura consiste solitamente nel fingere di condurre una vita borghese, come una normale coppia sposata o una famiglia della porta accanto. Materiale per il controspionaggio e per aspiranti romanzieri di *spy stories* alla John Le Carré.

di *Pierluigi Mennitti*
