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title: Il terrore di Beirut
description: Una guerra su vasta scala tra Hezbollah e Israele getterebbe il Libano nel caos e Beirut non smette di tremare
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date: 2024-08-05
author: Federico Bosco
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, israele]
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# Il terrore di Beirut

![Il terrore di Beirut](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-3-1.jpg)

Una guerra su vasta scala tra Hezbollah e Israele getterebbe il Libano nel caos

Dal giorno successivo agli attentati del 7 ottobre **gli scontri tra Israele e gli Hezbollah libanesi hanno causato centinaia di morti e lo sfollamento di decine di migliaia di person**e, alimentando costantemente il rischio che questo ciclo di violenza relativamente contenuto ai due lati della frontiera israelo-libanese possa degenerare in un conflitto totale.

Tra attacchi e contrattacchi, provocazioni e rappresaglie, minacce ed esecuzioni mirate,** sia Hezbollah che Israele hanno dimostrato di non voler allargare lo scontro**. Ma c’è sempre il rischio di un errore di calcolo e **l’attacco di sabato scorso alla cittadina drusa di Majdal Shams nelle alture del Golan** – territorio siriano sotto controllo israeliano – potrebbe essere il *casus belli* che scatena la guerra. Tel Aviv accusa Hezbollah di aver lanciato un missile su un campo da calcio che ha ucciso 12 drusi (quasi tutti bambini) e ha promesso di rispondere. Probabilmente è stato un incidente – poche ore prima la milizia libanese aveva infatti annunciato di aver preso di mira dei soldati israeliani posizionati a tre chilometri dal luogo della strage – tuttavia questo non rende meno grave l’accaduto.

**Il resto del Libano, intanto, attende con terrore la reazione israeliana e le possibili conseguenze**. Da ottobre a oggi la maggior parte degli attacchi di Israele ha colpito il Sud del Libano (dove i villaggi sono già distrutti o deserti) e la valle nord-orientale della Beqā, due regioni in cui opera Hezbollah. Una campagna che prenda di mira luoghi finora incontaminati dal conflitto, tra cui alcune zone della capitale Beirut, potrebbe dare inizio a una fase di combattimenti imprevedibile che getterebbe il Libano, in crisi economica e politica permanente da quasi un decennio, nel caos più totale.

**Hezbollah si prepara a uno scontro esistenziale con Israele fin dalla conclusione della guerra combattuta nel 2006 che inflisse gravi danni a entrambe le parti**. In base alle stime occidentali la milizia possiede 150mila tra razzi e missili che possono saturare i sofisticati sistemi di difesa aerea di Israele, permettendo ai missili di precisione di colpire obiettivi in profondità. L’aviazione israeliana però non può essere fermata da Hezbollah: la risposta di Tel Aviv sarebbe implacabile e, come promesso da diversi esponenti del governo di Benjamin Netanyahu, non si limiterebbe al Libano meridionale.

**Un conflitto su vasta scala avrebbe un impatto devastante sul Paese dei cedri, con o senza invasione terrestre**. Dall’inasprimento della crisi iniziata nel 2011 dopo lo scoppio della guerra civile siriana, l’economia libanese è crollata. Tra il 2019 e il 2021 il Pil si è contratto del 53,4% mentre il Pil *pro capite* si riduceva di un terzo. **L’80% della popolazione vive in condizioni di povertà**, le dispute politiche bloccano l’elezione di un presidente da quasi due anni, il governo ha un’influenza praticamente nulla su Hezbollah e il Libano appare impotente, totalmente in balia degli eventi.

**Ma la guerra non è inevitabile**. Le diplomazie stanno cercando di evitare l’*escalation* e il portavoce del Ministero degli Esteri israeliano ha detto che per prevenire un conflitto è necessario implementare la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite approvata alla fine della guerra del 2006. Il testo include il ritiro dei gruppi armati dal Libano meridionale, a Nord del fiume Leonte. Una soluzione in linea con il diritto internazionale, pragmatica, pacifica, **in un quadrante del Medio Oriente dove sembra impossibile trovare soluzioni che vadano oltre un fragile cessate il fuoco**. In attesa della prossima guerra.

*di Federico Bosco*
