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title: Improvviso ottimismo nella fatal Berlino
description: Appuntamento a Berlino per provare a far ripartire dei negoziati in grado di approdare a un’idea di cessate il fuoco in Ucraina
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date: 2025-12-16
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Europa, guerra, Putin, russia, Trump, Ucraina, UE, usa, zelensky]
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# Improvviso ottimismo nella fatal Berlino

![Berlino](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/Berlino-1024x639.jpg)

Appuntamento a Berlino, città fatale nei destini d’Europa e del mondo, per provare un’ennesima volta a far ripartire dei negoziati in grado di approdare a un’idea di cessate il fuoco in Ucraina

Appuntamento a **Berlino**, città fatale nei destini d’Europa e del mondo, per provare un’ennesima volta a far ripartire dei negoziati in grado di approdare a un’idea di cessate il fuoco in Ucraina.

**Già solo riuscire a vedersi**, dopo la negativa settimana trascorsa sembrava un risultato tutt’altro che disprezzabile.

Sta di fatto che ieri si è approdati a un’improvvisa ventata di ottimismo, prima ucraina, quindi confermata anche dagli americani: “**90% delle questioni fra Mosca e Kiev risolte**”, hanno fatto sapere e infine per bocca dello stesso [Trump](https://laragione.eu/esteri/trump-l-america-great-again-torna-all-eta-dell-oro/). Magari.

Si parte - non dovremmo mai dimenticarlo - dalla **fascinazione di The Donald per** [Putin](https://laragione.eu/esteri/la-falsa-pace-di-putin/), andata in scena in modi plastici nello scorso agosto in Alaska, vertice che all’epoca non esitammo definire “catastrofico”.

**Fu un trionfo per Vladimir Putin**, ben lesto ad approfittarne nei mesi a seguire in termini di ritrovata agibilità diplomatica e senso di impunità.

**Gli unici a provare a porre un argine sono sempre e solo stati i vituperati europei, che ieri hanno offerto la cornice necessaria ai colloqui**. Converrebbe ricordare agli immemori o distratti corifei del Cremlino che pochi giorni dopo lo sciagurato tappeto rosso di [Anchorage](https://laragione.eu/esteri/cosa-si-e-detto-al-summit-di-anchorage/), gli europei andarono in delegazione alla [Casa Bianca](https://www.whitehouse.gov/) - [Giorgia Meloni](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/forum-cernobbio-meloni-ringrazio-sangiuliano-il-governo-non-sara-indebolito-e-su-boccia/) compresa - per fare da scudo quasi fisico a [Zelensky](https://laragione.eu/esteri/zelensky-dopo-l-invasione-russa-in-ucraina-siamo-ancora-qui-il-video/) lasciato in balia delle richieste russe.

## Sono stati ancora una volta gli europei (più che altro Parigi, Londra e appunto Berlino) a porsi come controparte della narrazione pro russa che va avanti da mesi a Washington

Ieri, nella fatal Berlino, sono stati ancora una volta gli europei a porsi come controparte della narrazione pro russa che va avanti da mesi a Washington. Diciamo europei, ma più che altro **Parigi, Londra e appunto Berlino**.

**Il resto d’Europa segue in ordine sparso**, a Stop and Go di cui noi italiani siamo senza alcun dubbio fra i principali interpreti (ieri siamo andati al vertice, ma facendo sapere di restare giusto il tempo necessario. Poi i fatti si sono imposti…).

Senza queste antiche e per taluni incartapecorite capitali, tutto sarebbe finito in una pace vergognosa. **Oggi speriamo e sembra già tantissimo**.

**Altro elemento della classica narrazione antieuropea è quella dell’intransigenza dell’Ue**, che rifiuterebbe qualsiasi compromesso per chiudere o almeno congelare il conflitto.

**Domenica è stato lo stesso Zelensky a mettere nero su bianco la cruciale rinuncia all’adesione alla** [Nato](https://laragione.eu/evidenza/reazione-nato-contro-la-russia-di-putin/), senza che nessuno obiettasse nulla ed è nota l’opera di moral suasion di Starmer, Merz, Macron e anche Meloni sul leader ucraino, perché la questione dei territori venga almeno posta in agenda. Tanto è vero che lo stesso presidente non l’ha più esclusa in toto ma rimandata a un voto popolare.

No, ieri a Berlino non si è fatta la storia e nessuno pretendeva di farla. Non c’era un presidente americano a urlare a pochi metri dal [Muro](https://laragione.eu/life/cultura/9-novembre-1989-35-anni-dalla-caduta-del-muro-di-berlino/): “**Ich bin ein Berliner - Io sono un berlinese**”, anche perché il presidente di oggi ha molta più consuetudine con il nemico mortale di ieri. Horribile dictu.

A Berlino, però, **è sopravvissuta un’idea di Occidente e libertà**.

di *Fulvio Giuliani*
