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title: In Israele è rivolta contro Netanyahu
description: La protesta in Israele contro la riforma della giustizia voluta da Netanyahu ha visto scendere in piazza anche i riservisti
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date: 2023-03-27
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/in-israele-e-rivolta-contro-netanyahu/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza, politica]
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# In Israele è rivolta contro Netanyahu

![israele](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-269.jpg)

La protesta in Israele contro la riforma della giustizia voluta da Netanyahu ha visto scendere in piazza anche i riservisti

**Per comprendere la dimensione della protesta scoppiata in Israele**, contro la riforma della giustizia voluta dal premier **Benjamin Netanyahu**, basti dire che la rivolta ha raggiunto i riservisti.

Questi ultimi non sono solo un elemento fondamentale dell’architettura della difesa di Israele,** ma una vera e propria icona sociale.**

**Sono le donne e gli uomini pronti a essere richiamati in qualsiasi momento da esercito**, aeronautica e marina - in particolar modo le prime due - **per poter difendere lo Stato da ogni minaccia** o, dato essenziale, **prevenirle con azioni mirate** che sono parte della storia e della politica di Israele. Sono le donne e gli uomini dei leggendari **reparti d’Elite dell’aeronautica e di Tsahal**, l’esercito, che di effettivi ne conta 167.000 e riservisti 445.000. **Per dare una dimensione.**

**Se questi ultimi arrivano a minacciare un ammutinamento tecnico**, rinunciando ai periodici richiami di esercitazione, **vuol dire che il limite di rottura è vicino**. Fa più impressione anche delle 600.000 persone piazza, sui 9 milioni di abitanti, nelle ultime 48 ore.

**Non è in gioco il destino politico di Netanyahu**, abile e spregiudicato trasformista capace di qualsiasi alleanza via via sempre più a destra per conservare o riconquistare il potere. **È in gioco la solidità stessa dell’unica democrazia dell’area. **

Per un Paese ancora oggi odiato da buona parte dei suoi vicini, una realtà potenzialmente fatale.

Non a caso,** ieri il Dipartimento di Stato statunitense si è detto preoccupato per la stabilità della difesa dello storico alleato**, dopo il clamoroso licenziamento del ministro della Difesa Gallant contrario alla riforma della giustizia. Nelle stesse ore, a Teheran, in Siria e in Libano - tanto per cominciare - **è presumibile si sia festeggiato.**

**Anche in Occidente è inutile negare quanto sia controverso il rapporto di tanti con Israele**: formalmente ineccepibile, ma spesso venato da un sordo rancore per la pluridecennale e irrisolta questione palestinese. Una figura come quella di Bibi sembra fatta apposta per minarne simpatia e credibilità.

**Guai a confondere un politico già ampiamente screditato con i destini di un Paese c**he generazioni di governi e di masse indottrinate avrebbero voluto cancellare dalla faccia della terra da settant’anni a questa parte.** Guai a lasciare sola l’unica vera democrazia** - come dimostrato proprio in queste ore - **nel raggio di migliaia di chilometri. **Guai a farsi accecare dall’antipatia personale e politica per un leader senza scrupoli e non vedere che con Israele a rischiare siamo anche noi, lì in quelle terre magnifiche e disperate.

di *Fulvio Giuliani*
