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title: In Russia psicosi straniero e a Putin serve
description: "Dopo l'attentato terroristico al Crocus City Hall, Mosca vuole inasprire la politica interna nei confronti dei migranti."
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date: 2024-03-25
author: Yurii Colombo
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categories: [Esteri]
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# In Russia psicosi straniero e a Putin serve

![attentato Russia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/attentato-Russia.jpg)

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2024-03-25 10:01:20

2024-03-25 09:01:20

Il più violento bombardamento russo a Zaporizhzhia contro le infrastrutture energetiche ucraine: il numero di morti e feriti è incalcolabile, oltre 90 missili e 63 droni lanciati sul Paese

Zaporizhzhia – Nelle scorse ore ha avuto luogo il più violento bombardamento russo contro le infrastrutture energetiche ucraine da almeno un anno a questa parte. Ben quattordici bombardieri strategici Tupolev Tu-95ms, quattro Tu-22M3 e sei MiG31K hanno scaricato contro l’Ucraina una pioggia di fuoco impressionante: oltre 90 missili e 63 droni, le cui esplosioni hanno risuonato pressoché in tutto il Paese.LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI "CRONACHE DI GUERRA" GUARDA TUTTI I VIDEO "REPORTAGE DALL'UCRAINA"

Come avevo anticipato quando scrissi che la mancanza di missili avrebbe presto comportato un grave calo nell’efficacia delle difese aeree ucraine, così è stato: nessuno dei 12 Iskander-M, dei 7 Kinzhal Kh-47M2 e dei 22 missili balistici partiti dai sistemi s-300 e s-400 è infatti stato intercettato. Quest’ultimi hanno colpito Kharkiv causando gravi danni ai sistemi d’approvvigionamento idrico ed elettrico, oltre a mettere temporaneamente fuori uso le linee telefoniche. Blackout programmati sono stati introdotti anche nelle regioni di Sumy, Poltava, Dnipropetrovsk e Kirovohrad e molte città sono tuttora al buio. Dodici missili hanno colpito Zaporizhzhia radendo al suolo un intero settore residenziale: 7 edifici sono stati completamente distrutti e almeno 35 gravemente danneggiati. Il numero di morti e feriti è incalcolabile, perché lo scenario che si apre di fronte ai nostri occhi è a dir poco apocalittico. Salvarsi è stata una questione di secondi e, pur restando dentro i bunker, mura e pavimenti hanno tremato come fosse in corso un terremoto. Le immagini ricevute da amici e colleghi a Kherson, Ivano-Frankivsk, Odesa, Kryvyj Rih e Mykolaiv hanno rivelato scenari di distruzione totale non dissimili a quelli vissuti qui. La centrale nucleare di Zaporizhzhia – del cui controllo Raphael Grossi aveva personalmente chiesto la restituzione al personale ucraino, nel corso del suo ultimo incontro con Putin – è stata disconnessa fisicamente dal sistema energetico di Kyiv e si trova ora sull’orlo del blackout. A Dnipro otto missili russi hanno colpito la diga sventrando anche un filobus carico di civili che stava transitando in quei pressi e un’ingente quantità di prodotti petroliferi proveniente dalla centrale idrica danneggiata si sta riversando nelle acque del fiume Dnipro. La scorsa notte i raid russi hanno preso di mira anche Kyiv, cercando di colpire le strutture della Direzione principale dell’intelligence militare ucraina (Hur). Nonostante tutte le minacce siano state distrutte, i frammenti di missili e droni hanno provocato gravi danni alle infrastrutture civili della Capitale.

Oltre a un contingente di oltre 100mila uomini in previsione della preannunciata offensiva estiva, Mosca sta preparando ordigni dal potenziale devastante: le Fab-3000 di cui sono state diffuse in queste ore le prime immagini contengono infatti ciascuna ben tre tonnellate d’esplosivo (il cratere di 58 metri di diametro e 33 di profondità che potete vedere nelle foto sul sito de “La Ragione” fu causato da un Fab sei volte meno potente). È il 23 marzo. Dei proiettili promessi dall’Ue qui non se ne vede che un’infinitesima parte. Le difese aeree sono sguarnite e lasciano mano libera ai russi per compiere stragi di civili come quella appena descritta. Il Congresso americano continua a bloccare gli aiuti all’Ucraina e ora pure l’amministrazione Biden chiede a Kyiv di non colpire i depositi petroliferi russi, perché «potrebbero causare un innalzamento dei prezzi del greggio». Di Alla Perdei

Pioggia di bombe su tutta l’Ucraina

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2024-03-25 17:42:13

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2024-03-23 16:47:59

2024-03-23 15:47:59

La cronaca e i dettagli il giorno dopo l'attentato al Crocus City Hall alle porte di Mosca dall'inviato Yurii Colombo

Mosca - Dopo una notte in cui sono circolate notizie con il contagocce sul terribile attentato terroristico presso la sala concerto Crocus City Hall alle porte di Mosca, stanno iniziando a filtrare i primi dettagli significativi su quanto successo. Dettagli che possono aiutare a far capire chi siano i criminali che hanno condotto l’assalto di ieri e le intenzioni del governo russo. 

Il direttore del FSB (i servizi segreti russi) Alexander Borotnikov ha informato poco dopo le 9 locali che sarebbero stati arrestate 11 persone tra cui 4 terroristi nei pressi di Lipezk, una città di medie dimensioni del sud della Russia.

Altri dettagli che però non provengono per ora né dalla polizia né dal governo russo hanno  iniziato a circolare insistentemente. Un deputato della Duma (il parlamento russo), sempre “bene informato”, Alexander Khinstetin, ha dichiarato è stata ritrovata abbandonata un auto Renault che sarebbe stata usata per l’attentato nella provincia di Bryansk, nel sud della Russia, dentro la quale sarebbero state trovate alcune armi da fuoco. 

Il canale Telegram “Baza” ha pubblicato le foto segnaletiche di quattro presunti attentatori. Si tratta di Iemonov Rivozhidin, classe 1972, di nazionalità tagicca ma abitante in Russia nella provincia di Bryansk. Di Nasrdinov Mahamadrasul nato in Tagikistan l’11 novembre 1986 e poi immigrato in Russia nel 2023. II  terzo è Safolzova Shochindzhoni, 22 anni, tagicco, immigrato in Russia solo 7 mesi fa. L’ultimopresunto terrorista si chiama Nazarov Rustam, nato sempre in Tagikistan nel 1995. Quest’ultimo anche il passaporto russo, ottenuto nel 2020 presso la prefettura di Samara. Tutti gli indiziati sarebbe già stati noti alla polizia e agli organi di sicurezza russi. 

Il canale Telegram “Nexta”, ha pubblicato la foto di un giovane ferito che avrebbe fatto parte del commando. Si tratterebbe del diciannovenne Muhammad Faizov, dai tratti etnici centroasiatici ma di cui non si conosce per ora la nazionalità.

La polizia sta iniziando a far circolare delle voci secondo cui l’attentato sarebbe di matrice ucraina. Secondo la polizia russa i servizi di Kiev avrebbero già usato “manovalanza asiatica per spargere terrore in Russia nel 2014”. Il silenzio di Putin in queste ore rende possibile l’ipotesi che il Cremlino voglia confezionare una versione dei fatti secondo la quale l’attentato non sarebbe di matrice islamica e i suoi mandanti sarebbero da cercare tra “i neonazisti ucraini”.

Le conseguenze politiche e militari, in tal caso, sarebbero inimmaginabili. Il vice Presidente per la Sicurezza ed ex Presidente della Federazione Dmitry Medvedev, già ieri sera aveva già chiarito la sua posizione: “Se verrà stabilito che si tratta di terroristi del regime di Kiev…tutti costoro dovranno essere individuati e distrutti senza pietà in quanto terroristi. Compresi i funzionari dello Stato che hanno commesso una tale atrocità. Occhio per occhio, come si dice”.

Nelle prossime ore sicuramente Vladimir Putin parlerà alla nazione e si potranno iniziare a capire le intenzioni di Mosca.

Intanto nella capitale russa la gente attende l’evoluzione della situazione con il fiato sospeso. In caso di ulteriore mobilitazione di truppe, molti altri uomini potrebbero prendere la strada dell’esilio. Per ragioni di sicurezza ieri molti voli aerei sono stati cancellati ma molti altri potrebbero essere annullati per impedire la fuga dei coscritti nei prossimi giorni. Le strade e i centri commerciali, di solito pieni il sabato mattino, sono vuoti e tra la poca gente a passeggio si parla solo di un argomento: di guerra e di terrorismo. 

di Yurii Colombo

Da Mosca: la strage e la tentazione di dare la colpa a Kiev

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L'Isis rivendica l'attacco terroristico di Mosca con una dichiarazione su Telegram. 4 dei 5 (presunti) assalitori sarebbero riusciti a scappare. Il video della strage

È di natura terroristica la sparatoria avvenuta a Mosca. L'Isis ha infatti rivendicato l'attacco con una dichiarazione completa pubblicata su Telegram: "I combattenti dello Stato Islamico hanno attaccato un grande raduno di cristiani nella città di Krasnogorsk, alla periferia della capitale russa, Mosca, uccidendo e ferendo centinaia di persone e causando grande distruzione nel luogo prima di ritirarsi sani e salvi nelle loro basi".

Il direttore dei servizi di sicurezza russi Fsb ha riferito al presidente Vladimir Putin l'arresto di 11 persone, tra cui quattro terroristi coinvolti nell'attentato al Crocus City Hall di Mosca.

Stando alle prime ricostruzioni, 4 dei 5 assalitori (numero ancora non confermato) sarebbero riusciti a scappare dopo aver sparato nella sala concerti Crocus City Hall di Mosca - dove si sarebbe dovuta esibire la band rock Picnic. Il bilancio attuale è di 143 morti e oltre 100 feriti, alcuni in condizioni disperate. Secondo quanto riportato dai servizi di emergenza russi, il tetto dell'edificio è crollato in seguito al rogo appiccato al suo interno.

Sul posto le squadre speciali di reazione rapida russa (Sobr) e le Unità speciali mobili della polizia (Omon) di Mosca. "L'Ue è scioccata e inorridita dalle notizie di un attacco terroristico nel municipio Crocus di Mosca e condanna qualsiasi attacco contro i civili. I nostri pensieri vanno a tutti i cittadini russi colpiti", scrive su X il portavoce per la Politica estera dell'Ue, Peter Stano. Solidarietà espressa anche dalla Casa Bianca, dal Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Di Matilde Testa

Mosca, l'Isis rivendica l'attacco terroristico nella sala concerti Crocus City Hall: 143 morti

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2024-03-23 12:54:05

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