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Influencer e dignità allo sbaraglio a Gaza

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Il governo israeliano decide di ingaggiare degli influencer per contrastare l’ondata mediatica legata alla condizioni nella Striscia di Gaza

Influencer e dignità allo sbaraglio a Gaza

Il governo israeliano decide di ingaggiare degli influencer per contrastare l’ondata mediatica legata alla condizioni nella Striscia di Gaza

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Influencer e dignità allo sbaraglio a Gaza

Il governo israeliano decide di ingaggiare degli influencer per contrastare l’ondata mediatica legata alla condizioni nella Striscia di Gaza

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Gli estremismi producono sempre disastri. L’ultimo esempio lascia a bocca aperta, sullo sfondo di una tragedia immane: la decisione del governo israeliano di ingaggiare un manipolo di influencer – influencer! – per contrastare l’ondata mediatica legata alle insostenibili condizioni alimentari e igienico sanitarie, seguite alla terrificante e perdurante offensiva militare nella Striscia di Gaza.

Una gigantesca operazione di terra e di cielo scatenata dopo il 7 ottobre, ricordiamolo, perseguendo l’obiettivo irrealistico e propagandistico di uccidere sino all’ultimo uomo di Hamas.

Nel mentre, sono morti civili in numero angosciante e inaccettabile. Non è rimasto più nulla delle più elementari infrastrutture civili, non sappiamo niente degli ostaggi superstiti. Israele è al punto più basso della sua onorabilità e credibilità dalla dichiarazione di indipendenza del 1948 e c’è gente in giro per il mondo che inneggia ai tagliagola in odio agli israeliani.

Solo un governo estremista – la più grande sciagura che potesse capitare alla democrazia israeliana in questo passaggio storico – poteva partorire un’idea del genere: far produrre da un gruppo di content creator (!) americani e israeliani rigorosamente di destra immagini persino turpi nella loro raggelante banalità. Contrapposta (inutilmente, come ovvio) alla tragica realtà quotidiana.

L’estremismo del governo israeliano è di destra, ma è pura cronaca rispetto al nostro ragionamento di partenza. L’estremismo e il fanatismo religioso alimentano il cancro di Hamas da sempre. Un’organizzazione terroristica assetata di sangue di ebrei fino a non vedere altra ragion d’essere dall’ucciderne quanti più possibile. Di estremismi “di sinistra” o presunti tali, poi, siamo ancora “ricchi“ in giro per il mondo.

E gli estremismi sono sempre e comunque una iattura, la negazione che l’altro e il diverso da noi possano avere i nostri stessi diritti (e doveri).

Estremismi che generano mostri e mostruosità come questi incoscienti e ributtanti influencer.

Di Fulvio Giuliani

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