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title: "Iran: &#8220;Abbiamo attaccato con successo&#8221;. Israele: &#8220;Colpiti i centri di comando delle forze Quds. Distrutto un terzo dei lanciatori di missili iraniani&#8221;. Katz: &#8220;Teheran pagherà&#8221; &#8211; IL VIDEO"
description: Diversi attacchi dell’Iran su Israele, in particolare nelle zone del Centro e del Nord, hanno provocato almeno 4 morti e oltre 100 feriti
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date: 2025-06-16
author: Mario Catania
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categories: [Esteri, Video]
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# Iran: &#8220;Abbiamo attaccato con successo&#8221;. Israele: &#8220;Colpiti i centri di comando delle forze Quds. Distrutto un terzo dei lanciatori di missili iraniani&#8221;. Katz: &#8220;Teheran pagherà&#8221; &#8211; IL VIDEO

![Iran Israele](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/06/Iran-Israele-3-1024x639.jpg)

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2025-06-15 09:01:18

2025-06-15 07:01:18

Notte di missili su Israele che annuncia: "Controlliamo i cieli iraniani". Il regime degli ayatollah minaccia Stati Uniti, Francia e Regno Unito di attaccare le loro basi in Medio Oriente se continueranno a difendere o sostenere Israele

In un solo giorno Israele ha acquisito la superiorità aerea sull’Iran occidentale e nella regione capitolina di Teheran, ma le capacità offensive di Teheran rimangono una seria minaccia. Nei giorni scorsi abbiamo infatti ricordato come già l’attacco iraniano alla base aerea israeliana Nevatim dell’ottobre 2024 avesse dimostrato che i missili balistici di Teheran fossero capaci di superare gli intercettori israelo-statunitensi e ieri notte la potenza balistica dell’Iran si è nuovamente concretizzata, saturando le difese dello Stato ebraico. Il Gush Dan, il “blocco della tribù di Dan” cioè l’area più densamente abitata in Israele, è stato di nuovo preso di mira: soprattutto Haifa e Tel Aviv risultano particolarmente colpiti dalla salva notturna, così come le città di Bat Yam e Rehovot più verso il centro del Paese.Si contano almeno due centinaia di feriti con – soltanto a Bat Yam – ben trentacinque persone disperse sotto le macerie, nonostante il comando militare di Gerusalemme abbia modificato le modalità di allerta antimissile per lasciare più tempo ai civili per correre ai rifugi. Già è noto come sei di loro non ce l’abbiano fatta, sui momentanei dieci morti totali della notte. Un numero che si va adeguando col passare delle ore e l’avanzare delle operazioni di recupero, con dozzine di squadre attivate dai servizi d’emergenza del governo di Benjamin Netanyahu.

Purtroppo gli attacchi balistici lasciano pochissimo spazio per mettersi al riparo, concedendo letteralmente pochi secondi tra la mancata intercettazione e l’impatto esplosivo. In pratica è come venire colpiti da una cometa, mentre l’ordigno iraniano sfrutta la stessa gravità terrestre per raggiungere l’obiettivo. Anche se Israele ha una difesa antimissile tra le migliori al mondo, l’arsenale iraniano è tra i più vasti esistenti e questa non sarà l’ultima notte di macerie per Israele.

L’unica vera prevenzione per Gerusalemme è quella di colpire i lanciatori nemici stessi prima che rilascino il loro potenziale letale, con soluzioni creative adottati sin dai primi minuti di questa guerra israelo-iraniana. La reazione dell’Heyl Ha'Avir (l’aviazione militare israeliana) ha colpito il ministero della Difesa iraniano – nonché complessi di appartamenti destinati ai pasdaran – così come diversi depositi di carburante nell’area della Capitale nemica.

Nella notte erano state diffuse anche dei filmati di un bombardamento riuscito a una colonna di veicoli lanciamissili iraniani in transito in una autostrada, ma forse si è trattato di una fake news: nonostante siano ancora in numero minore rispetto a quelle del conflitto russo-ucraino o indo-pakistano, persino la televisione degli ayatollah ha trasmesso le immagini goffamente alterate di un «F35 israeliano abbattuto» il cui relitto in realtà non assomigliava a nessun aereo militare esistente.Sono invece stati confermati i primi attacchi israeliani alle strutture economiche principali dell'Iran, tra cui il complesso gasifero “South Pars Phase 14” nel Golfo Persico. Una ritorsione per il bersagliamento iraniano di aree israeliane densamente popolate, che tuttavia potrebbe generare una serie di reazioni a catena molto gravi. Il regime degli ayatollah ha infatti già minacciato Stati Uniti, Francia e Regno Unito di poter vedere attaccate le loro basi in Medio Oriente se continueranno a difendere o sostenere Israele. Un’eventuale attacco a strutture militari occidentali, unito a tentativi di chiudere lo Stretto di Hormuz (da cui passano venti milioni di barili di petrolio ogni giorno, l’80% indirizzati all’Asia, e un terzo del gas liquefatto mondiale) trasformerebbe istantaneamente una guerra regionale in un intervento di polizia internazionale sul modello di Desert Storm.Paradossalmente, una situazione ideale per Netanyahu che chiede insistentemente al suo ondivago alleato di Washington di entrare nel conflitto: per avere una speranza di smantellare definitivamente il programma nucleare di Teheran, Gerusalemme ha bisogno di annientare il centro di arricchimento atomico di Fordo nella centrale regione iraniana di Qom. Per raggiungere i bunker sotterranei della struttura sono necessarie infatti specifiche bombe che si trovano esclusivamente in mano statunitense (come la GBU-57 MOP). Finora Trump ha cercato di non impegnare gli Stati Uniti nuovamente in una guerra in Medio Oriente, ma – come dimostrato dalla campagna anti-Huthi dei mesi scorsi – il tycoon potrebbe acconsentire a una serie di bombardamenti mirati se il regime iraniano decidesse di abbandonare ogni cautale per dichiarare guerra al mondo.

Di Camillo Bosco

Notte di missili su Israele che annuncia: “Controlliamo i cieli iraniani”-IL VIDEO

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2025-06-15 19:30:44

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2025-06-14 12:40:37

2025-06-14 10:40:37

Missili sul Gush Dan israeliano, plutonio a Natanz in Iran

È stata una nottata di ‘stelle cadenti’ mortali per gli abitanti d’Israele e dell’Iran, mentre si passava tra il primo e il secondo giorno della nuova guerra regionale che coinvolge queste due nazioni. I cieli sopra Tel Aviv e Gerusalemme si sono illuminati con le effimere esplosioni delle intercettazioni stratosferiche, quando i sistemi Arrow e Fionda di Davide hanno bloccato la prima risposta rilevante di Teheran. I vettori balistici iraniani lanciati, circa 150, sono stati in larghissima parte bloccati nel punto più alto della loro parabola d’attacco con delle esplosioni sorde simili a fuochi d’artificio.Non tutti gli ordigni iraniani possono essere però intercettati dai sistemi israelo-statunitensi, specialmente perché sono indirizzati verso il Gush Dan. Il “blocco della tribù di Dan” è il nome autoctono della parte più densamente abitata d’Israele, dove più di quattro milioni di abitanti condividono appena mille e cinquecento chilometri quadrati. In aree meno dense le difese antiaeree possono contare su poter ‘lasciar passare’ alcuni missili che – per errore di intelligence, umano o tecnico – andranno a colpire aree disabitate. Nel Gush Dan questo è altamente improbabile e nello stress di dover intercettare ogni attacco è inevitabile che qualcosa su centocinquanta tentativi ‘buchi’ le difese.Il conto attuale delle vittime israeliane mentre scriviamo è quindi di quattro morti e settanta feriti, con dei quartieri – come lo Ragat Ran di Tel Aviv – particolarmente devastato dalla salva nemica. L’arrivo di un missile balistico è molto simile a quello di una velocissima cometa, una volta evitati gli intercettori: non lascia scampo a persone e cose e la devastazione che emerge dalle foto diffuse dai soccorritori lo dimostra. In una di queste, una soccorritrice israeliana custodisce in braccio un neonato che è stato estratto dalle macerie del palazzo in cui abitava la sua famiglia. Non mancano le vittime innocenti neanche negli attacchi israeliani delle prime ondate, ma vi è una evidente differenza nella precisione dell’iniziativa bellica delle due nazioni.Israele ha infatti potuto contare su una rete di agenti infiltrati che ha addirittura segnalato gli obiettivi sul posto, quando non ha direttamente lanciato attacchi droni dallo stesso suolo iraniano (a quanto pare nella notte è stato eseguita anche una ennesima eliminazione mirata nella Capitale dell’Iran grazie a un piccolo aeromobile a pilotaggio remoto del Mossad). Il regime degli ayatollah ha invece attaccato da grande distanza presumibilmente gli obiettivi militari sensibili israeliani che si trovano anche nella densa zona del Gush Dan, apparendo – sia nella retorica sia negli effetti pratici – meno preoccupati per le possibili vittime civili.Il governo di Benjamin Netanyahu ha quindi deciso di rispondere a questa prassi bellica iraniana con la minaccia di iniziare presto a colpire le raffinerie del nemico, unica fonte di reddito per un regime che ha dimostrato già un grande numero di disfunzionalità economiche, politiche e militari. Un’eventualità che non si è ancora materializzata, mentre però sono continuate le ondate di attacchi su obiettivi militari e nucleari iraniani. Molto colpita soprattutto l’aviazione persiana, con gli hangar della base aerea Mehrabad della capitale Teheran colpiti e incendiati dagli israeliani. Vi è poi il grave allarme della IAEA, l’Agenzia internazionale per l'energia atomica, riguardo una «una contaminazione Alpha» nel sito nucleare iraniano di Natanza in seguito agli attacchi israeliani. Tale tipo di contaminazione potrebbe provenire da delle scorte di plutonio, cioè uranio arricchito a livello militare, che però l’Iran non dovrebbe possedere. Se confermata si tratterebbe di una vera e propria pistola fumante sullo stato avanzatissimo del progetto nucleare degli ayatollah, giustificando la guerra preventiva che Israele ha lanciato contro di loro al fallimento delle trattative guidate dagli Stati Uniti.

Di Camillo Bosco

Una notte di stelle cadenti mortali

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2025-06-14 12:40:43

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2025-06-15 08:42:07

2025-06-15 06:42:07

Notte di raid su Tel Aviv e Gerusalemme: 10 morti e 200 feriti. Pioggia di missili dall'Iran e dallo Yemen contro Israele. Netanyahu esorta gli Usa ad unirsi per smantellare il programma nucleare iraniano, Trump: "Se l'Iran ci attacca reagiremo con forza"

Nuovi bombardamenti reciproci fra Iran e Israele. Nella notte, un'ondata di bombardamenti iraniani e provenienti dallo Yemen hanno colpito Israele, provocando almeno 10 morti, tra cui 4 bambini, più di 200 feriti e almeno 35 le persone disperse sotto le macerie. Questo, al momento, il bilancio riportato dal servizio di soccorso di emergenza israeliano.

Un missile balistico ha centrato in pieno un edificio residenziale a Bat Yam, nel sud di Tel Aviv. I soccorritori stanno ora cercando una ventina di dispersi.

Ora, anche i ribelli Houthi dello Yemen si sono uniti sostenendo Teheran, affermando di aver "lanciato diversi missili balistici ipersonici Palestine 2", nel corso di attacchi coordinati con le operazioni condotte dall'esercito iraniano.

Secondo quanto riferisce Axios, Israele ha esortato l'amministrazione Trump a entrare in guerra contro l'Iran per smantellare il suo programma nucleare. Al momento, le uniche dichiarazioni di Donald Trump restano degli avvertimenti: "Se l'Iran attaccasse gli Usa in qualsiasi modo, verrebbe colpito con tutta la forza dell'esercito americano".

"Gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con l'attacco all'Iran della notte scorsa. - ha precisato il tycoon - Se venissimo attaccati in qualsiasi modo dall'Iran, tutta la forza e la potenza delle Forze Armate statunitensi si abbatterebbe su di voi a livelli mai visti finora. Tuttavia, possiamo facilmente raggiungere un accordo tra Iran e Israele e porre fine a questo sanguinoso conflitto!!!»

Di Claudia Burgio

Raid su Tel Aviv e Gerusalemme: 10 morti e 200 feriti -IL VIDEO

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2025-06-15 13:43:47

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