Iran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”
“Braccheremo e uccideremo Netanyahu”, così le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars
Iran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”
“Braccheremo e uccideremo Netanyahu”, così le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars
Iran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”
“Braccheremo e uccideremo Netanyahu”, così le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars
“L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze”, così le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars.
“Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani – si legge ancora nella nota dei pasdaran – sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un’operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie”.
“Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l’ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana – scrivono ancora i pasdaran – hanno rivelato la profondità dell’impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv. Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani”.
Intanto, venti persone sono state arrestate nel nord-ovest dell’Iran con l’accusa di collaborazione con Israele. A riportarlo è l’agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Iran International. L’annuncio è arrivato dal procuratore centrale della provincia dell’Azerbaigian Occidentale. Gli arrestati sono sospettati di aver condiviso con Israele informazioni sensibili “su siti militari e di sicurezza”.
Di Matilde Testa
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche