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title: Iran e Israele dopo il flop e la grande paura
description: "Iran e Israele: una vendetta per l'operazione mirata di Damasco scontata ma culminata in una pessima figura per Ayatollah"
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date: 2024-04-15
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [Iran, israele]
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# Iran e Israele dopo il flop e la grande paura

![Iran e Israele dopo il flop e la grande paura](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/1200x675_cmsv2_93aa0705-bffd-5b03-8739-a3bc7dd8fa1a-8371814-1024x576.webp)

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2024-04-14 12:34:42

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Stride la differenza tra l’atteggiamento occidentale tra Israele e Ucraina

La lunga notte dell’antiaerea israeliana è durata in realtà poche ore. Tanto annunciato e molto vasto, l’attacco iraniano denominato Vadeh Sadegh (Vera Promessa) ha visti coinvolti tutti i proxy sciiti della regione: Ansar Allah (nome ufficiale degli Huthi in Yemen), Hezbollah (Libano), Kata’ib Hezbollah (Iraq) oltre che i droni e i missili – da crociera e balistici – di Teheran stessa. Secondo quanto riferito da ufficiali israeliani al “The New York Times”, sono stati lanciati 185 droni, 36 missili cruise e l’impressionante cifra di 110 missili balistici in una sola salva. Un attacco aereo multi area e multivettore che avrebbe ridotto in briciole qualsiasi Stato normale. Israele, invece, è tutto fuorché normale e la sua storia l’ha costretto a sviluppare difese fuori dalla norma.

Ieri su X (già Twitter) era già apparso il video dell’intercettazione dei missili balistici lanciati dagli ayatollah contro le basi militari israeliane, avvenute in ambiente esoatmosferico (fuori dall’atmosfera terrestre). Questi ordigni seguono infatti una traiettoria parabolica che li porta tanto in alto da toccare lo spazio, per poi picchiare verso i bersagli a velocità smodata. Così, se un missile da crociera partito dall’Iran ci mette alcune ore per raggiungere Israele, a un missile balistico bastano appena 12 minuti. Una sommaria descrizione del loro comportamento che fa già capire a chiunque quanto sia difficile neutralizzarli nel breve lasso di tempo che li distanzia dai loro bersagli, ma Gerusalemme ci è riuscita comunque grazie al sistema antimissili Arrow 3 (sviluppato in collaborazione con gli americani tra il 2008 e il 2017). Il risultato sono dei bizzarri e affascinanti fuochi d’artificio, ognuno avvenuto in luogo di una ben più tragica esplosione al suolo.

L’attacco è iniziato ieri sera, 13 aprile, verso le nostre ore 20. La notizia è stata diffusa due ore dopo nel mentre che le aviazioni partivano per intercettare i droni e i missili da crociera. Aviazioni, al plurale, perché si è trattato di uno sforzo combinato. Mentre l’Iraq – assai debole e persino parte della piattaforma d’attacco delle milizie sciite – ha fatto violare il suo spazio aereo senza colpo ferire, Giordania e Arabia Saudita hanno intercettato quanti più vettori nemici possibili. Contemporaneamente, anche gli aerei israeliani, statunitensi e britannici si sono alzati per sfrondare il nugolo di velivoli unidirezionali a pilotaggio remoto. Inizialmente se ne erano contati meno di 100, ma durante la notte si è arrivati fino a supporne ben 500. Stamane, il conto definitivo pare dunque essere intorno alle 331 unità.

Molte di queste erano quindi i droni Shahed, impiegati in massa anche da Mosca contro l’Ucraina. Neanche uno di loro è riuscito a raggiungere i propri bersagli e questo deve suonare a Kyïv quasi come una beffa, vista la disponibilità occidentale a proteggere Israele mentre è negato questo privilegio all’Ucraina. Certo l’Iran non è la Russia, soprattutto per la mancanza di un arsenale nucleare iraniano (quando è invece Israele ad avere l’atomica), ma questo doppiopesismo stride comunque. Il sangue della bambina beduina ferita nella zona della città israeliana di Arad a causa della caduta di frammenti di un ordigno intercettato non è meno innocente di quello dei bambini che muoiono ogni settimana a Charkìv o nelle altre città dell’Ucraina, ma nessun aereo straniero si alza per proteggerli. Di Camillo Bosco

L'antiaerea israeliana aiutata da alleati regionali e internazionali

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2024-04-14 16:16:31

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2024-04-15 07:20:25

2024-04-15 05:20:25

300 in tutto le armi, fra missili e droni, lanciate dall'Iran contro Israele nell'operazione denominata "Vadeh Sadegh" (Vera Promessa). Meloni convoca G7 per il primo pomeriggio di oggi

Durante la notte sono state 300 in tutto le armi, fra missili e droni, lanciate dall'Iran contro Israele nell'operazione denominata Vadeh Sadegh (Vera Promessa). "Il 99% di questi è stato intercettato e abbattuto dalla difesa aerea israeliana", ha riferito il capo delle Forze armate d'Israele, il contrammiraglio Daniel Hagari. 170 in tutto i droni abbattuti fuori dai confini del Paese.

Ieri sera il premier israeliano è decollato con urgenza dalla base di Nevatim (uno degli obiettivi dei droni) a bordo dell'aereo presidenziale, mentre in Iran è stata "festa" per le strade del Paese dopo l'attacco contro Israele.

Stando alla notizia riportata da Axios, il presidente Biden ha dichiarato che "gli Stati Uniti non sosteranno un eventuale contrattacco di Israele contro l'Iran" e invita il primo ministro Benjamin Netanyahu alla calma: "Non reagire, convoco il G7 per una risposta diplomatica unitaria".

L'ipotesi è che l'attacco iraniano sia stato studiato al millimetro proprio per evitare un'escalation del conflitto. Una lettura dei fatti che arriva anche dalle ultime parole della Rappresentanza permanente dell'Iran all'Onu, che stanotte ha dichiarato: "L’azione militare dell’Iran è stata una risposta all’aggressione del regime sionista contro le nostre sedi diplomatiche a Damasco. La questione può dirsi conclusa. Tuttavia, se il regime israeliano dovesse commettere un altro errore, la risposta dell’Iran sarebbe notevolmente più severa. È un conflitto tra l’Iran e il regime canaglia israeliano, dal quale gli Stati Uniti devono stare lontani!"

Nel frattempo, la presidenza italiana del G7 ha convocato per il primo pomeriggio di oggi una videoconferenza per discutere dell'attacco iraniano contro Israele.Di Claudia Burgio

Intercettato il 99% di missili e droni iraniani su Israele. Biden: "Netanyahu hai vinto, non fare altro". Teheran: "Per noi finisce qui"

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2024-04-15 16:43:33

2024-04-15 14:43:33

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