Iran, la procura minaccia i manifestanti: “Perseguiti come nemici di Dio, rischiano la pena di morte”. Trump: “Lottano per la libertà”
Il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come “nemici di Dio” (“mohareb”), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte
Iran, la procura minaccia i manifestanti: “Perseguiti come nemici di Dio, rischiano la pena di morte”. Trump: “Lottano per la libertà”
Il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come “nemici di Dio” (“mohareb”), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte
Iran, la procura minaccia i manifestanti: “Perseguiti come nemici di Dio, rischiano la pena di morte”. Trump: “Lottano per la libertà”
Il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come “nemici di Dio” (“mohareb”), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte
Il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come “nemici di Dio” (“mohareb”). Un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte. Lo riferiscono i media statali iraniani, riportati da Sky News. Si cita una sua dichiarazione nella quale si afferma che il reato sarà contestato non solo a presunti “rivoltosi e terroristi” che danneggiano proprietà e compromettono la sicurezza pubblica, ma anche a coloro che li aiutano.
Movahedi Azad ha inoltre esortato le procure a preparare rapidamente i processi e a non mostrare “alcuna clemenza, compassione o indulgenza” nei confronti degli imputati.
Secondo l’agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana) – considerata una fonte affidabile – afferma che, in questi giorni, il numero delle vittime delle proteste in Iran è salito a 65.
I defunti però potrebbero essere molti di più: secondo le informazioni, Hrana conta solo le vittime identificate.
Human Rights Activists News Agency ha affermato che sono state arrestate 2.311 persone.
Su Truth, il presidente statunitense Donald Trump ha detto che gli Usa “sono pronti ad aiutare” i
manifestanti iraniani.
“Lottano per la libertà“, ha scritto Trump.
l’Iran attacca gli Usa, la replica: “Accuse deliranti”
Gli Usa hanno intanto definito “deliranti” le accuse del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Ha accusato Israele e gli Usa di aver fomentato le proteste in corso nella repubblica islamica. “Questa dichiarazione riflette un tentativo delirante di distogliere l’attenzione dalle enormi sfide che il regime iraniano deve affrontare in patria”. Lo ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano. Parole in risposta ai commenti fatti dal ministro degli Esteri di Teheran durante una visita in Libano.
Araghchi aveva infatti dichiarato come Israele e Usa siano “direttamente coinvolti” nei disordini in corso in Iran, ma le possibilità di un intervento militare diretto rimangono “molto basse”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano durante la conferenza stampa di ieri a Beirut conclusiva della sua visita ufficiale in Libano, riportata da Al Arabiya.
Araghchi ha poi spiegato che durante gli incontri con le autorità libanesi sono state esaminate “le minacce israeliane che riguardano tutti gli abitanti della regione e le modalità per affrontarle. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, i due Paesi condividono la consapevolezza della “portata dei pericoli provenienti dal fronte israeliano”.
di Margherita Medici
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