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title: "Iran, l&#8217;orrore e noi"
description: Le atrocità e le barbarie di quel regime in Iran sono note, evidenti e ormai conclamate. Ma noi? Per quanto parleremo di Samira?
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date: 2023-12-22
author: Annalisa Grandi
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza, Iran]
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# Iran, l&#8217;orrore e noi

![Iran](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-760.jpg)

Le atrocità e le barbarie di quel regime in Iran sono note, evidenti e ormai conclamate. Ma noi?

Un parente del marito a spingere via con un calcio la pedana su cui poggiava. Così si muore nel 2023 in Iran. **Così è morta Samira Sabzian, diciottesima donna giustiziata nel 2023. Impiccata dopo dieci anni di carcere.** Dieci anni ad aspettare la morte. Una tortura che si aggiunge all’orrore. Impiccata per aver ucciso il marito violento con cui, appena 15enne, era stata costretta a sposarsi. In un Paese in cui naturalmente il divorzio non esiste. Un Paese che ci racconta – in modo vivido e talmente evidente che è impossibile ignorarlo – quali siano i risultati di certi estremismi. **Le donne uccise che figurano nell’elenco di Human Rights Watch non compaiono negli elenchi ufficiali dell’Iran.** **Perché neanche nella morte sono uguali agli uomini.**

Samira, la ‘sposa bambina’, per dieci anni non ha mai visto i due figli nati dall’unione con quell’uomo. **Ha scelto di non vederli, di punirsi oltre a quanto già la legge** – se così la si può chiamare – la stesse punendo. **Sperava di ottenere il perdono della famiglia del marito**. Perché in Iran spetta ai familiari di chi viene ucciso decidere se perdonare o far morire. **Naturalmente per lei non c’è stato alcun perdono**.** Si chiama *qisas *ed è il principio dell’occhio per occhio, dente per dente**. La legge del taglione che può essere invocata dalla famiglia della vittima. E poco importa cosa Samira avesse subìto da quel marito. **Così funziona nel 2023 in Iran.**

E qui veniamo a noi. **Le atrocità e le barbarie di quel regime sono note, evidenti e ormai conclamate. Ma noi?** Noi che giustamente discutiamo degli omicidi in casa nostra, **per quante ore parleremo di Samira? Poche.** Giusto il tempo che questa notizia – come tante altre – finisca nel dimenticatoio. **Eppure la morte di Samira (come quella di tante altre donne e tanti altri uomini) sono gli effetti di quegli estremismi che vediamo anche altrove.** Estremismi che non possono, non devono essere difesi. Perché nessuna ragione politica o storica può giustificare certe atrocità. **Nessuna ragione religiosa può farlo.**

Abbiamo parlato di una donna, ma nel solo mese di novembre in Iran le condanne a morte eseguite sono state 120.** Tre di queste sono avvenute in pubblico**. Sono numeri che devono impressionare perché davvero questo è il Medioevo, ma nel 2023. Numeri che fra l’altro sono aumentati dall’inizio della guerra a Gaza. Come se spostare l’attenzione altrove facesse sentire in qualche modo agli *ayatollah* maggiore libertà di azione. Non siamo ovviamente responsabili di quello che lì accade. **Ma lo diventiamo se continuiamo a far finta di non vedere.**

di Annalis*a Grandi *

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