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Iran: telefonata Trump-Netanyahu dopo la risposta di Teheran. Trump: “risposta Teheran totalmente inaccettabile”

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Telefonata Trump-Netanyahu dopo la risposta dell’Iran all’ultima proposta di cessate il fuoco statunitense. Lo riferisce la Cnn citando “un funzionario israeliano e una fonte israeliana a conoscenza della telefonata”

Iran: telefonata Trump-Netanyahu dopo la risposta di Teheran. Trump: “risposta Teheran totalmente inaccettabile”

Telefonata Trump-Netanyahu dopo la risposta dell’Iran all’ultima proposta di cessate il fuoco statunitense. Lo riferisce la Cnn citando “un funzionario israeliano e una fonte israeliana a conoscenza della telefonata”

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Iran: telefonata Trump-Netanyahu dopo la risposta di Teheran. Trump: “risposta Teheran totalmente inaccettabile”

Telefonata Trump-Netanyahu dopo la risposta dell’Iran all’ultima proposta di cessate il fuoco statunitense. Lo riferisce la Cnn citando “un funzionario israeliano e una fonte israeliana a conoscenza della telefonata”

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Gli Ultimi Aggiornamenti

Il presidente Usa Donald Trump bolla come “totalmente inaccettabile” la risposta di Teheran all’ultima proposta di cessate il fuoco degli Stati Uniti. “Ho appena letto la risposta dei cosiddetti ‘Rappresentanti’ dell’Iran. Non mi piace — TOTALMENTE INACCETTABILE! Grazie per l’attenzione a questa questione“, scrive su Truth.

La chiamata tra il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Usa Donald Trump sarebbe avvenuta questa sera. Un video pubblicato sui social media mostra Netanyahu che si scusa di non poter partecipare a un incontro con i leader delle comunità druse e circasse, affermando di dover parlare al telefono con Trump.

Trump e Netanyahu sono stati in contatto regolarmente, mentre gli Stati Uniti cercavano di far progredire i negoziati per il cessate il fuoco con l’Iran. In un’intervista a “60 Minutes” della CBS, in onda domenica, Netanyahu ha affermato che c’è “del lavoro da fare” sull’Iran. Il Primo Ministro israeliano ha anche dichiarato che Trump concordava con lui sull’importanza di rimuovere le scorte di uranio altamente arricchito di Teheran, una delle questioni chiave che gli Stati Uniti hanno cercato di affrontare.

Trump: “basterebbero due settimane per colpire tutti obiettivi”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato in un’intervista andata in onda oggi che ci vorrebbero solo due settimane per colpire “ogni singolo obiettivo” in Iran, aggiungendo che la repubblica islamica è “militarmente sconfitta”. Nel corso della conversazione con la giornalista indipendente Sharyl Attkisson, registrata la scorsa settimana, ha anche definito la Nato una “tigre di carta” e ha accusato gli alleati di Washington di non aver fornito assistenza nella campagna contro Teheran.

“Sono militarmente sconfitti. Nella loro mente, forse non lo sanno. Ma penso che lo sappiano”, ha detto Trump nell’intervista, prima di aggiungere: “Questo non significa che abbiano finito”. Ha suggerito che l’esercito americano potrebbe “intervenire per altre due settimane e colpire ogni singolo obiettivo. Abbiamo certi obiettivi che volevamo, e ne abbiamo colpiti probabilmente il 70%, ma abbiamo altri obiettivi che potremmo potenzialmente colpire”. “Ma anche se non lo facessimo, sai, sarebbero solo gli ultimi ritocchi”, ha aggiunto.

Benjamin Netanyahu ha dichiarato in un’intervista: “Non è finita, perché c’è ancora materiale nucleare”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in un’intervista al programma “60 Minutes” della Cbs che andrà in onda oggi: “Non è finita, perché c’è ancora materiale nucleare, uranio arricchito, che deve essere rimosso dall’Iran. Ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati. Ci si va e lo si prende”, ha risposto il leader israeliano quando gli è stato chiesto come l’uranio potesse essere rimosso.

La risposta di Teheran alla proposta Usa

“L’Iran ha presentato ufficialmente ai mediatori pakistani la sua risposta all’ultima proposta Usa per porre fine alla guerra”. Lo scrive l’agenzia ufficiale iraniana Irna, citando una fonte informata sugli sviluppi. Il Pakistan è protagonista della mediazione tra Stati Uniti e Iran.

“Il focus principale della risposta dell’Iran al piano Usa riguarda la “cessazione immediata della guerra” e il “ripristino della sicurezza marittima” nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. – lo rende noto l’Isna senza altri dettagli – “In base all’attuale roadmap proposta, in questa fase i negoziati restano strettamente incentrati sui meccanismi per porre fine alle ostilità e risolvere la crisi nella regione”.

Ieri in un’intervista telefonica alla giornalista Margot Haddad per Tf1/Lci, alla domanda se gli Usa avessero ricevuto una risposta da parte di Teheran, Donald Trump ha risposto che gli iraniani “vogliono davvero concludere un accordo” e che si aspettava di avere “molto presto” notizie dagli iraniani.

Di Bianca Rinaldi

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