Usa: “Libano e Israele trattino”. Israele conquista la fortezza di Beaufort. Netanyahu: “È una svolta”
“Intesa con l’Iran? Preferirei firmare ma non ho fretta”, dice Trump. “The New York Times”: “Inviata a Teheran la proposta di accordo inasprita dal presidente Usa”. Nel frattempo, Israele avanza in Libano
Usa: “Libano e Israele trattino”. Israele conquista la fortezza di Beaufort. Netanyahu: “È una svolta”
“Intesa con l’Iran? Preferirei firmare ma non ho fretta”, dice Trump. “The New York Times”: “Inviata a Teheran la proposta di accordo inasprita dal presidente Usa”. Nel frattempo, Israele avanza in Libano
Usa: “Libano e Israele trattino”. Israele conquista la fortezza di Beaufort. Netanyahu: “È una svolta”
“Intesa con l’Iran? Preferirei firmare ma non ho fretta”, dice Trump. “The New York Times”: “Inviata a Teheran la proposta di accordo inasprita dal presidente Usa”. Nel frattempo, Israele avanza in Libano
Guerra in Iran, le principali notizie.
Iran, Donald Trump: “Accordo con Teheran? Preferirei firmare ma non ho fretta”
“Preferirei raggiungere un accordo” tra Iran e Usa “perché possiamo riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L’unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari. Loro hanno accettato questo”. Così, a Fox News, il presidente americano Donald Trump, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con Teheran.
“È stato molto interessante. Inizialmente avevano detto: ‘Non svilupperemo un’arma nucleare’. Io ho risposto: ‘Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?’. Così ora il testo dice: ‘Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un’arma militare nucleare’. È una grande differenza – ha affermato Trump -. Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta”.
“La loro marina è completamente distrutta, al 100%. La loro aeronautica è completamente distrutta, al 100%. Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare perché riteniamo che sia in una certa misura moderato”, ha poi continuato il leader Usa.
“Abbiamo eliminato diverse figure della leadership e in realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito. La gente sarà sorpresa nel sentirlo, perché nelle guerre sono stati commessi errori quando si è distrutto tutto e tutti, e poi ci si ritrova con un Paese che per 40 anni non riesce più a ricostruirsi – ha spiegato -. Guardate cosa è successo con l’Iraq”.
“The New York Times”: “Inviata all’Iran la proposta di accordo inasprita da Trump”
Secondo quanto rivelato da tre funzionari, Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo con l’Iran per porre fine alla guerra e gli Usa hanno quindi inviato le modifiche proposte dal presidente Usa a Teheran.
Lo rende noto il quotidiano statunitense “The New York Times“.
Inoltre, un funzionario ha detto che “The Donald” era frustrato dalla lentezza con cui l’Iran ha risposto alle proposte degli Usa.
Non è al momento chiaro, afferma il quotidiano Usa, quali modifiche siano state apportate al testo dell’accordo.
Libano, Israele conquista la fortezza di Beaufort. Netanyahu: “È una svolta”
Israele prende il controllo della della fortezza medievale di Beaufort, nel sud del Libano. La conquista della fortezza rappresenta una “svolta drammatica” nella campagna contro Hezbollah, afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio, commentando la presa dello strategico sito medievale da parte delle forze di difesa (Idf). “Oggi siamo tornati a Beaufort in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai”, dice Netanyahu, aggiungendo che “la conquista di Beaufort è una tappa drammatica e una svolta drammatica nella politica che stiamo portando avanti”. Secondo il primo ministro, Israele ha ormai “spezzato la barriera della paura” e sta riprendendo l’iniziativa: “Stiamo operando su tutti i fronti: in Siria, a Gaza e in Libano”.
“Siamo tornati a Beaufort più forti che mai. Dall’inizio dell’Operazione Spade di Ferro abbiamo eliminato 8.000 terroristi di Hezbollah, dall’Operazione Ruggito del Leone ne abbiamo eliminati 3.000 e solo nell’ultimo mese 700. Ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane di ampliare la manovra in Libano”, aggiunge Netanyahu, affermando che “le nostre forze hanno attraversato il fiume Litani, hanno conquistato posizioni strategiche. Hanno preso il controllo della cresta di Beaufort. Ripristineremo la sicurezza per gli abitanti del nord, così come abbiamo fatto per gli abitanti del sud. Ci vorrà del tempo, ma porteremo a termine la missione”.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione d’emergenza domani per discutere l’intensificarsi dell’offensiva israeliana, riferiscono fonti diplomatiche all’Afp. L’incontro è stato richiesto dalla Francia e si terrà immediatamente dopo una riunione d’emergenza sull’incidente che ha coinvolto il drone russo che si è schiantato nella notte fra giovedì e venerdì scorso contro un condominio rumeno, prevista per le 15 ora locale, secondo quanto riferito dalle fonti.
Media: “Missile dell’Iran contro una base in Kuwait, feriti 5 americani”
Un missile balistico iraniano ha colpito una base aerea in Kuwait ferendo 5 americani.
Lo rende noto Iran International che cita Bloomberg.
L’attacco missilistico iraniano ha causato lievi ferite a cittadini americani e ha danneggiato 2 droni degli Usa MQ-9 Reaper, secondo quanto riportato da una fonte a conoscenza diretta dell’attacco.
La fonte ha affermato che la difesa aerea del Kuwait ha intercettato il missile Fateh-110 ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem.
Secondo le informazioni, i 5 americani hanno riportato lievi ferite.
Pezeshkian: “Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto che l’Iran è pronto a raggiungere un “quadro dignitoso” per porre fine alla guerra.
Pezeshkian – questo riporta l’agenzia di stampa Irna – ha rilasciato tale dichiarazione durante una conversazione telefonica con Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, l’emiro del Qatar.
“Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo“, ha affermato Pezeshkian, esortando gli Usa a “ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali”.
Iran, nessuna decisione Usa dopo la riunione nella Situation Room
La decisione definitiva del presidente statunitense Donald Trump riguardo un possibile (?) accordo con l’Iran alla fine non è arrivata.
“The Donald” si è riunito venerdì 29 maggio con il suo team per circa 2 ore nella Situation Room per valutare l’intesa con Teheran in una giornata in cui si sono susseguiti retroscena e news su un accordo preliminare.
La “fumata bianca”, apparentemente (in quel momento) vicina, non è però ancora realtà.
Trump, come ha riferito “The New York Times”, non ha infatti emesso il suo verdetto.
L’amministrazione ritiene che un’intesa con Teheran sia vicina, ma rimangono ancora alcune questioni delicate da risolvere prima del via libera finale del presidente.
Fra i principali punti ancora oggetto di discussione ci sarebbe lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero, tema considerato cruciale da Teheran.
“La riunione nella Situation Room si è conclusa ed è durata circa due ore. Il presidente Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per l’America e rispetterà le sue linee rosse. L’Iran non potrà mai possedere un’arma nucleare“, scrive in un post pubblicato online Alayana Treene, corrispondente della Cnn dalla Casa Bianca.
Treene cita un funzionario della presidenza, secondo il quale non c’è “ancora nessuna notizia in merito alla sua promessa decisione definitiva” sui negoziati con l’Iran.
Iran, Hegseth: “Gli Usa sono capaci di riprendere la guerra”
Gli Usa dispongono di scorte di armi più che sufficienti e sono “più che capaci” di riprendere la guerra contro l’Iran.
Lo ha dichiarato il segretario generale del Pentagono Pete Hegseth a Singapore, in occasione del vertice sulla sicurezza Shangri-La Dialogue.
“La nostra capacità di riprendere le operazioni, se necessario, è più che sufficiente; le nostre scorte sono più che adeguate a tale scopo, sia in loco che nel resto del mondo, grazie al modo in cui bilanciamo munizioni di alta qualità e munizioni più abbondanti”, ha dichiarato Hegseth, secondo l’Afp.
di Mario Catania
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