Iran, media: “Missile di Teheran contro base in Kuwait, feriti 5 americani”
Un missile balistico iraniano ha colpito una base aerea in Kuwait ferendo 5 americani, lo rende noto Iran International che cita Bloomberg
Iran, media: “Missile di Teheran contro base in Kuwait, feriti 5 americani”
Un missile balistico iraniano ha colpito una base aerea in Kuwait ferendo 5 americani, lo rende noto Iran International che cita Bloomberg
Iran, media: “Missile di Teheran contro base in Kuwait, feriti 5 americani”
Un missile balistico iraniano ha colpito una base aerea in Kuwait ferendo 5 americani, lo rende noto Iran International che cita Bloomberg
Guerra in Iran, le principali notizie.
Media: “Missile dell’Iran contro una base in Kuwait, feriti 5 americani”
Un missile balistico iraniano ha colpito una base aerea in Kuwait ferendo 5 americani.
Lo rende noto Iran International che cita Bloomberg.
L’attacco missilistico iraniano ha causato lievi ferite a cittadini americani e ha danneggiato 2 droni degli Usa MQ-9 Reaper, secondo quanto riportato da una fonte a conoscenza diretta dell’attacco.
La fonte ha affermato che la difesa aerea del Kuwait ha intercettato il missile Fateh-110 ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem.
Secondo le informazioni, i 5 americani hanno riportato lievi ferite.
Pezeshkian: “Pronti a raggiungere un quadro dignitoso per la pace”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto che l’Iran è pronto a raggiungere un “quadro dignitoso” per porre fine alla guerra.
Pezeshkian – questo riporta l’agenzia di stampa Irna – ha rilasciato tale dichiarazione durante una conversazione telefonica con Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, l’emiro del Qatar.
“Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo“, ha affermato Pezeshkian, esortando gli Usa a “ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali”.
Iran, nessuna decisione Usa dopo la riunione nella Situation Room
La decisione definitiva del presidente statunitense Donald Trump riguardo un possibile (?) accordo con l’Iran alla fine non è arrivata.
“The Donald” si è riunito venerdì 29 maggio con il suo team per circa 2 ore nella Situation Room per valutare l’intesa con Teheran in una giornata in cui si sono susseguiti retroscena e news su un accordo preliminare.
La “fumata bianca”, apparentemente (in quel momento) vicina, non è però ancora realtà.
Trump, come ha riferito “The New York Times”, non ha infatti emesso il suo verdetto.
L’amministrazione ritiene che un’intesa con Teheran sia vicina, ma rimangono ancora alcune questioni delicate da risolvere prima del via libera finale del presidente.
Fra i principali punti ancora oggetto di discussione ci sarebbe lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero, tema considerato cruciale da Teheran.
“La riunione nella Situation Room si è conclusa ed è durata circa due ore. Il presidente Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per l’America e rispetterà le sue linee rosse. L’Iran non potrà mai possedere un’arma nucleare“, scrive in un post pubblicato online Alayana Treene, corrispondente della Cnn dalla Casa Bianca.
Treene cita un funzionario della presidenza, secondo il quale non c’è “ancora nessuna notizia in merito alla sua promessa decisione definitiva” sui negoziati con l’Iran.
Iran, Hegseth: “Gli Usa sono capaci di riprendere la guerra”
Gli Usa dispongono di scorte di armi più che sufficienti e sono “più che capaci” di riprendere la guerra contro l’Iran.
Lo ha dichiarato il segretario generale del Pentagono Pete Hegseth a Singapore, in occasione del vertice sulla sicurezza Shangri-La Dialogue.
“La nostra capacità di riprendere le operazioni, se necessario, è più che sufficiente; le nostre scorte sono più che adeguate a tale scopo, sia in loco che nel resto del mondo, grazie al modo in cui bilanciamo munizioni di alta qualità e munizioni più abbondanti”, ha dichiarato Hegseth, secondo l’Afp.
di Mario Catania
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