Iran, Teheran conferma: Khamenei è morto. I Pasdaran minacciano “l’offensiva più feroce della storia”. La replica di Trump: “Se reagiranno, li colpiremo con una forza mai vista prima”. Ancora esplosioni nella capitale iraniana
Khamenei, la Guida suprema dell’Iran, è morto nell’attacco condotto da Usa e Israele. Lo conferma la tv di Stato iraniana. Proseguono gli attacchi
Iran, Teheran conferma: Khamenei è morto. I Pasdaran minacciano “l’offensiva più feroce della storia”. La replica di Trump: “Se reagiranno, li colpiremo con una forza mai vista prima”. Ancora esplosioni nella capitale iraniana
Khamenei, la Guida suprema dell’Iran, è morto nell’attacco condotto da Usa e Israele. Lo conferma la tv di Stato iraniana. Proseguono gli attacchi
Iran, Teheran conferma: Khamenei è morto. I Pasdaran minacciano “l’offensiva più feroce della storia”. La replica di Trump: “Se reagiranno, li colpiremo con una forza mai vista prima”. Ancora esplosioni nella capitale iraniana
Khamenei, la Guida suprema dell’Iran, è morto nell’attacco condotto da Usa e Israele. Lo conferma la tv di Stato iraniana. Proseguono gli attacchi
Khamenei, la Guida suprema dell’Iran, è morto nell’attacco di ieri condotto da Usa e Israele. Lo conferma la tv di Stato iraniana.
L’annuncio ufficiale è arrivato alle 5:00 ora locale (notte ora italiana) mentre venivano trasmesse immagini d’archivio con lo schermo listato a lutto.
Oggi inizierà il processo di transizione per la successione alla Guida suprema. Lo ha annunciato Ali Larijani, il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale.
A guidarlo saranno il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e due alti funzionari, ha confermato Ali Larijani – dopo le notizie arrivate dalla tv di Stato – che ha indicato i due funzionari nel capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e in un altro funzionario del consiglio giudiziario del Paese.
“I gruppi che cercano di dividere l’Iran dovrebbero sapere che non lo tollereremo“, ha poi affermato il capo del consiglio supremo per la sicurezza, esortando gli iraniani a restare uniti.
L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha confermato anche la morte di Abdul Rahim Mousavi – il capo di Stato maggiore delle Forze armate – e di Aziz Nasirzadeh, il ministro della Difesa.
Entrambi sono stati uccisi negli attacchi condotti da israeliani e americani su Teheran.
Inoltre, l’Iran ha già confermato anche la morte di Ali Shamkhani – il consigliere per la sicurezza di Ali Khamenei – e di Mohammad Pakpour, il comandante in capo dei Pasdaran.
In Iran sono stati proclamati 40 giorni di lutto per la morte di Khamenei.
Iran, i Pasdaran minacciano “l’offensiva più feroce della storia”. La replica di Trump: “Se reagiranno, li colpiremo con una forza mai vista prima”
Dopo l’attacco, i Pasdaran hanno minacciato “l’offensiva più feroce della storia” contro Usa e Israele. “La più feroce offensiva della storia delle Forze armate della Repubblica islamica inizierà da un momento all’altro contro i territori occupati (Israele, ndr.) e le basi terroristiche americane”, affermano i Guardiani della rivoluzione.
Immediata la replica del presidente statunitense. In un post su Truth Donald Trump avverte: “L’Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. È meglio che non lo facciano, però, perché se lo faranno, li colpiremo con una forza che non è mai stata vista prima”.
Per il post-Khamenei “ci sono alcuni buoni candidati”. Lo ha detto Trump parlando con la Cbs ma senza fornire ulteriori dettagli. All’emittente americana, con cui ha parlato nella notte, il presidente ha anche detto che dopo la morte della guida suprema iraniana una soluzione diplomatica potrebbe essere più facile. “Molto più facile adesso di quanto ovviamente non fosse un giorno fa. Perché stanno subendo una brutta sconfitta”. Lo ha affermato Trump, che ha definito quello di ieri “un grande giorno per questo Paese, un grande giorno per il mondo”.
Nuove esplosioni a Dubai, Doha e Manama
Intanto, dopo gli attacchi di ieri, nuove esplosioni si sono udite questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall’Iran. Lo riferiscono testimonianze locali.
Centinaia di iracheni hanno inoltre tentato di assaltare la super blindata Zona verde a Baghdad, dove si trova l’ambasciata statunitense, in segno di protesta. Lo ha riferito l’Afp, con una fonte della sicurezza che ha detto che “i tentativi sono stati respinti finora, ma continuano a provarci”.
Intanto oggi di nuovo sono state sentite esplosioni nei pressi dell’aeroporto di Erbil, nel nord dell’Iraq, dove si trova una base che ospita soldati della coalizione a guida Usa.
di Mario Catania
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