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Iran, Trump: “Questa notte potrebbe morire un’intera civiltà”. Media iraniani: “Sospesi tutti i canali di comunicazione con gli Usa”. La Casa Bianca nega di considerare l’uso dell’arma nucleare in territorio iraniano. “The Times”: “Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza”

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Proseguono le minacce del presidente statunitense Donald Trump contro l’Iran. Secondo il quotidiano britannico “The Times”, Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza

Iran, Trump: “Questa notte potrebbe morire un’intera civiltà”. Media iraniani: “Sospesi tutti i canali di comunicazione con gli Usa”. La Casa Bianca nega di considerare l’uso dell’arma nucleare in territorio iraniano. “The Times”: “Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza”

Proseguono le minacce del presidente statunitense Donald Trump contro l’Iran. Secondo il quotidiano britannico “The Times”, Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza

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Iran, Trump: “Questa notte potrebbe morire un’intera civiltà”. Media iraniani: “Sospesi tutti i canali di comunicazione con gli Usa”. La Casa Bianca nega di considerare l’uso dell’arma nucleare in territorio iraniano. “The Times”: “Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza”

Proseguono le minacce del presidente statunitense Donald Trump contro l’Iran. Secondo il quotidiano britannico “The Times”, Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza

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Gli ultimi aggiornamenti

Ore 16:40 La Casa Bianca nega di considerare l’uso dell’arma nucleare in Iran

La Casa Bianca, in un post pubblicato online, ha smentito la notizia secondo cui gli Usa sarebbero valutando l’uso dell’arma nucleare contro l’Iran dopo le recenti dichiarazioni del vicepresidente statunitense J.D. Vance.

Il vicepresidente – lo ricordiamo – aveva detto di avere “fiducia che otterremo una risposta, positiva o negativa, entro stasera alle 20:00 (le 2:00 ora italiana, ndr)”, ossia quando scade l’ultimatum di Trump all’Iran.

E ancora: “Mi auguro che riceveremo la risposta giusta perché quello che veramente vogliamo è un mondo in cui i flussi del petrolio scorrono liberamente e questo non può accadere se l’Iran porta avanti atti di terrorismo economico. Dovete sapere che abbiamo strumenti che non abbiamo ancora deciso di usare e che il presidente può decidere di usare e deciderà di usare se l’Iran non cambia condotta”.

Dopo le parole del vicepresidente statunitense, era circolata la voce di una possibile “implicita minaccia nucleare” da parte degli Usa.

“Non c’è letteralmente nulla in ciò che ha detto il vicepresidente che suggerisca una cosa del genere, buffoni”, ha poi replicato la Casa Bianca.

Ore 16:15 Media iraniani: “Sospesi tutti i canali di comunicazione con gli Usa”

“L’Iran ha chiuso tutti i canali di comunicazione diplomatici e indiretti con gli Usa”. Lo afferma il quotidiano controllato dallo Stato Tehran Times in un post pubblicato su X.

E ancora: “Sono stati sospesi anche tutti gli scambi di messaggi”.

Ore 15:30 Iran, Trump: “Questa notte potrebbe morire un’intera civiltà”

“Un’intera civiltà morirà questa notte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà”, a scrivere queste parole è, in un post pubblicato online, il presidente statunitense Donald Trump che parla dell’ultimatum nei confronti dell’Iran.

Ultimatum degli Usa che – lo ricordiamo – scade oggi alle ore 20:00 (le 2:00 in Italia).

Il presidente Usa prosegue: “Tuttavia, ora che abbiamo un cambiamento di regime completo e totale, in cui prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse potrà accadere qualcosa di rivoluzionariamente straordinario, CHI LO SA? Lo scopriremo questa notte, uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo”.

“47 anni di estorsione, corruzione e morte finiranno finalmente. Dio benedica il grande popolo dell’Iran!” conclude Trump.

Ore 15.03

Gli Stati Uniti hanno colpito nelle ultime ore più di 50 obiettivi sull’isola di Kharg, importante hub iraniano per l’esportazione del petrolio. E’ quanto ha reso noto un ufficiale Usa citato dal Wall Street Journal. Due fonti del giornale hanno ripetuto che non sono state prese di mira infrastrutture petrolifere, ma solo “obiettivi militari”. Versione identica a quella fornita dal vicepresidente JD Vance e dal un funzionario della Casa Bianca citato dal New York Times.

Ore 13.40

“Diverse esplosioni” sulla strategica isola iraniana di Kharg. A riferirne è stata l’agenzia iraniana Mehr in una notizia rilanciata dalla Cnn senza molti altri dettagli. Anche una fonte americana citata dal giornalista di Axios Barak Ravid ha riferito di raid sull’isola, principale hub iraniano per l’esportazione del petrolio.

Il quotidiano britannico “The Times” pubblica un memorandum diplomatico, basato su valutazioni dell’intelligence israeliana e statunitense, riportate anche dalla testata israeliana Ynet, secondo cui la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom.

Sempre secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e “in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime”. Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr.

Intanto, cresce il pessimismo tra i negoziatori sulla possibilità che l’Iran accetti la richiesta del presidente americano Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz entro la scadenza fissata dalla Casa Bianca. A riportarlo è il Wall Street Journal, che cita le fonti a conoscenza dei colloqui.

Secondo quanto riferito, i funzionari statunitensi ritengono che il divario tra Usa e Iran sia ancora troppo ampio per essere colmato nei tempi previsti. Timori che alimentano la possibilità di un’escalation militare. Inoltre, alcune fonti, citate dal quotidiano, affermano che Trump si sarebbe mostrato meno fiducioso sulla possibilità di raggiungere un accordo diplomatico. Sempre secondo i funzionari americani, un eventuale ordine di attacco contro le infrastrutture energetiche iraniane potrebbe arrivare subito dopo la scadenza fissata dal presidente americano.

Non a caso, il viceministro dello sport iraniano, Alireza Rahimi, ha registrato un video in cui invita giovani artisti e atleti a formare catene umane presso le centrali elettriche di tutto il Paese, in vista della minaccia degli attacchi statunitensi.

A diffondere il video gli stessi telegiornali iraniani, che mostrano Rahimi dichiarare così: “Invito tutti i giovani, gli atleti, gli artisti, gli studenti e gli universitari e i loro professori a ritrovarci martedì attorno alle centrali elettriche che sono il nostro patrimonio nazionale e il nostro capitale, indipendentemente da qualsiasi gusto o punto di vista politico, che appartiene al futuro dell’Iran e alla gioventù iraniana”.

Di Claudia Burgio

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