Iran, Trump: “La Nato non fa nulla per noi. Non ci serve il suo aiuto”. Si dimette Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo Usa: “Non sostengo la guerra in Iran, iniziata su pressione di Israele”; il presidente statunitense: “Felice delle sue dimissioni”
“Non vogliamo più l’aiuto dei Paesi della Nato” in Iran, a scrivere queste parole – in un post pubblicato su Truth Social – è il presidente statunitense Donald Trump. Negli Usa si dimette il capo dell’antiterrorismo
Iran, Trump: “La Nato non fa nulla per noi. Non ci serve il suo aiuto”. Si dimette Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo Usa: “Non sostengo la guerra in Iran, iniziata su pressione di Israele”; il presidente statunitense: “Felice delle sue dimissioni”
“Non vogliamo più l’aiuto dei Paesi della Nato” in Iran, a scrivere queste parole – in un post pubblicato su Truth Social – è il presidente statunitense Donald Trump. Negli Usa si dimette il capo dell’antiterrorismo
Iran, Trump: “La Nato non fa nulla per noi. Non ci serve il suo aiuto”. Si dimette Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo Usa: “Non sostengo la guerra in Iran, iniziata su pressione di Israele”; il presidente statunitense: “Felice delle sue dimissioni”
“Non vogliamo più l’aiuto dei Paesi della Nato” in Iran, a scrivere queste parole – in un post pubblicato su Truth Social – è il presidente statunitense Donald Trump. Negli Usa si dimette il capo dell’antiterrorismo
Guerra in Iran, i principali aggiornamenti.
Si dimette Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo Usa: “Non sostengo la guerra in Iran, iniziata su pressione di Israele”. Trump: “Felice delle sue dimissioni”
“Presidente Donald Trump, non posso sostenere questa guerra in Iran: mi dimetto”.
A scrivere queste parole – in una lettera inviata al presidente statunitense Donald Trump – è Joe Kent, il direttore del Centro nazionale antiterrorismo degli Usa.
Kent ha deciso di dimettersi in segno di protesta per la guerra in Iran.
Secondo Joe Kent, gli Usa avrebbero avviato gli attacchi in Iran a seguito di “pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby statunitense”.
“Non posso sostenere la guerra in corso in Iran”, dice Kent.
E ancora: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione (gli Usa, ndr.) ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni esercitate da Israele e dalla sua potente lobby statunitense”.
Non tarda la risposta di Trump, che si dice “felice” delle dimissioni di Kent.
“Sono felice che (Kent, ndr.) si sia dimesso; sosteneva che l’Iran non era una minaccia”, commenta in questo modo il presidente statunitense le dimissioni di Joe Kent.
“The Donald” prosegue: “(Kent, ndr.) era un bravo ragazzo ma molto
debole sulla sicurezza”.
Poi, il presidente Usa minimizza quanto affermato da Joe Kent sull’influenza che Israele avrebbe avuto prima dell’avvio degli attacchi in Iran.
Israele è “un partner”, spiega Trump.
“Ero contro l’Iran molto prima ancora di pensare che Israele potesse essere contro l’Iran”, aggiunge il presidente Usa.
Iran, gli Usa e la Nato: il post pubblicato da Trump sui social. “Non vogliamo più l’aiuto dei Paesi della Nato”
“Non vogliamo più l’aiuto dei Paesi della Nato” in Iran. Donald Trump cambia (ancora) opinione e accantona il piano di una coalizione internazionale formata da Paesi della Nato per liberare e riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciato dall’Iran con la conseguente paralisi del traffico di greggio nel Golfo Persico e con effetti sul prezzo del petrolio. Il presidente degli Usa per giorni ha sollecitato la collaborazione dei partner, non solo Nato. Le risposte dai membri dell’Alleanza Atlantica, però, sono state negative. “Nessun Paese della Nato vuole aiutarci, è meraviglioso…”, dice Trump ironicamente rispondendo alle domande dei media alla Casa Bianca durante l’incontro con il primo ministro dell’Irlanda, Micheal Martin.
“Non vogliamo più l’aiuto dei Paesi della Nato” in Iran.
Il presidente statunitense Donald Trump cambia (ancora) opinione e accantona il piano di una coalizione internazionale formata anche dai Paesi della Nato per liberare e riaprire lo Stretto di Hormuz.
“Gli Usa sono stati informati dalla maggior parte dei nostri ‘alleati’ della Nato che non vogliono essere coinvolti nella nostra operazione militare contro il regime terroristico dell’Iran in Medio Oriente, nonostante il fatto che quasi tutti i Paesi siano fortemente d’accordo con ciò che stiamo facendo e che all’Iran non si debba in alcun modo permettere di possedere armi nucleari”, scrive Trump in un post pubblicato online.
Il presidente Usa prosegue: “Non sono sorpreso dalla loro reazione, tuttavia, perché ho sempre considerato la Nato – nella quale spendiamo centinaia di miliardi di dollari all’anno per proteggere questi stessi Paesi – una strada a senso unico: noi li proteggeremo, ma loro non faranno nulla per noi, soprattutto in caso di bisogno”.
E ancora: “Per fortuna, abbiamo decimato l’esercito iraniano: la Marina dell’Iran è stata distrutta, l’Aeronautica è stata distrutta, la difesa antiaerea e i radar sono stati distrutti e, forse la cosa più importante, i loro leader praticamente a ogni livello sono stati eliminati e non potranno mai più minacciare noi, i nostri alleati mediorientali o il mondo”.
Il presidente statunitense afferma poi: “Potremmo distruggere la rete elettrica in un’ora se volessimo, non potrebbero farci nulla. Potremmo distruggere il complesso petrolifero sull’isola di Kharg ma poi ricostruire il Paese diventerebbe impossibile. Se ce ne andassimo ora, avrebbero bisogno di 10 anni per ricostruire. Ce ne andremo presto ma non ora”.
“Grazie ai successi militari che abbiamo ottenuto non abbiamo più bisogno e non desideriamo l’assistenza dei Paesi della Nato. Non ne abbiamo mai avuto bisogno”, dice “The Donald”.
“Lo stesso vale per il Giappone, l’Australia o la Corea del Sud. Anzi, parlando in qualità di presidente degli Usa, di gran lunga il Paese più potente al mondo, non abbiamo bisogno dell’aiuto di nessuno”, conclude Donald Trump.
di Margherita Medici
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