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Iran, Trump: “Spostare truppe da basi italiane? Ancora in fase valutazione”

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Trump al Corriere della Sera: “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”

Iran, Trump: “Spostare truppe da basi italiane? Ancora in fase valutazione”

Trump al Corriere della Sera: “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”

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Iran, Trump: “Spostare truppe da basi italiane? Ancora in fase valutazione”

Trump al Corriere della Sera: “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”

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Donald Trump “sta ancora prendendo in considerazione” di spostare truppe dalle basi italiane. Lo ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti in una telefonata con la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza. “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”, ha ribadito Trump dopo la visita a Roma del segretario di Stato Usa, Marco Rubio. “L’Italia non c’era quando ne avevamo bisogno”, ha insistito incalzato sull’ipotesi che l’Italia possa mettere a disposizione dragamine una volta concluso un accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran.

Interrogato sul motivo per cui abbia postato nei giorni scorsi su Truth un articolo di Salvini, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: “Perché lo ritenevo appropriato”.

Ieri l’incontro Meloni-Rubio

Ieri a Palazzo Chigi in oltre un’ora e mezza di colloquio con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tentato di riannodare i fili dello storico rapporto transatlantico messo in crisi proprio dalle ultime tensioni con Trump. “Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”, ha sintetizzato Meloni al termine del faccia a faccia parlando di “un incontro sicuramente proficuo e costruttivo”. “Entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma entrambi allo stesso modo comprendiamo – ha ribadito – quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali”. E dunque, “l’Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fanno gli Stati Uniti. Ed è bene che su questo ci si trovi d’accordo”.

Crosetto: “Le relazioni sono tra i popoli”

“Il nostro rapporto con gli Stati Uniti è profondo e perenne”, ha poi ribadito oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto a Genova, dal palco della cerimonia per la partenza di Nave scuola Amerigo Vespucci, parlando del rapporto tra i due paesi. “Sono contento – ha detto il ministro – di poter essere, il 4 luglio, a New York, a festeggiare con gli Stati Uniti i 250 anni di indipendenza. È un momento nel quale sembra che le relazioni tra Italia e Stati Uniti non siano buone. Noi ricordiamo che le relazioni sono tra popoli“, ha evidenziato Crosetto. “Le relazioni non cambiano in un anno o due, non cambiano con una frase, non cambiano con una battuta – ha aggiunto -. E quando io penso agli Stati Uniti, io non penso né a Trump, né a Obama, né a Biden, né a Bush”. “Penso alle croci di soldati americani, di cui è disseminata l’Italia – ha ricordato Crosetto -. I giovani americani che vennero qua, senza nemmeno sapere dov’era l’Italia, morirono qua e sono seppelliti qua. E quei legami non si possono cancellare. Quel debito di riconoscenza non si cancella nelle menti e nelle anime degli uomini con la U maiuscola. Quello noi difendiamo come patrimonio delle forze armate, quei valori, quella storia, quella dignità”.

Di Altea Ferrante

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