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title: Iran, Trump, tragedie e balle insopportabili
description: "Siamo stati fra i primi a scrivere che un conto è dire di voler colpire il regime dell'Iran e un altro è farlo"
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date: 2026-01-18
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Iran, Trump, usa]
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# Iran, Trump, tragedie e balle insopportabili

![Iran](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/01/Iran-6-1024x639.jpg)

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2026-01-14 07:37:13

2026-01-14 06:37:13

In qualsiasi istante, il Presidente degli Usa Donald Trump potrebbe smentire previsioni, ragionamenti, strategie reali o presunte, a cominciare dall’incitamento ai rivoltosi in Iran ad andare avanti, perché “L’aiuto è in arrivo“

In qualsiasi istante, il Presidente degli Usa Donald Trump potrebbe smentire previsioni, ragionamenti, strategie reali o presunte. A cominciare dall’incitamento di ieri ai rivoltosi in Iran ad andare avanti, perché “L’aiuto è in arrivo“.

Questo lo sappiamo bene, come abbiamo (felicemente) sperimentato negli ultimi giorni quando l’eterogenesi dei fini delle mosse del capo della Casa Bianca sì è sviluppata a nostro vantaggio.

Riferimento, ovvio, al ritorno a casa degli italiani tenuti in ostaggio in Venezuela.

Perché un conto è intervenire, avere un obiettivo tattico ben definito - sia esso la deposizione e l’incarcerazione a New York di un dittatore sanguinario o distruggere o quantomeno rallentare un programma nucleare - faccenda completamente differente è sapere cosa fare dopo. Non lo sa Donald Trump, come non lo sanno i suoi pochi consiglieri ascoltati, come non lo sapevano a onor del vero gli americani di un’era fa. O forse solo si illudevano di sapere, nei drammatici casi dell’Iraq e dell’Afghanistan.

Sono due moniti giganteschi, che siamo certi persino questa Amministrazione mai vista - pronta a mettere sul banco degli accusati il presidente della Federal Reserve per motivazioni squisitamente politiche - non potrà non considerare con la massima attenzione.

Tutti vorremmo veder crollare il regime degli ayatollah. Le notizie e le poche, terrificanti immagini giunte da Teheran in questi giorni sono l’ennesima dimostrazione della bestialità di questi soggetti. Della loro cieca disperazione umana e politica e del loro fallimento storico, che però difenderanno sino all’ultimo uomo e all’ultimo sangue.

Trump e l'intervento in Iran: come e per fare cosa?

Intervenire, allora, come e per fare cosa? Chi colpire e per favorire l’ascesa di quale potere? Lasciamo perdere il figlio dello Scià, cui non sembra vero di aver ottenuto visibilità internazionale in età ormai avanzata e dopo una vita da facoltoso esule con i soldi rubati dal padre. Conta poco e niente e nessuno è disposto a farsi implccare a una gru per lui in Iran.

Oppositori molto più credibili ce ne sono ma la loro forza non sembra neanche lontanamente essere quella necessaria a un colpo di mano, sia pur favorito da un attacco mirato statunitense e magari israeliano.

Magari alla fine Trump si deciderà ad attaccare, anche solo stufo di averlo minacciato ma resta inevasa la domanda fondamentale: come aiutare quelle ragazze e quei ragazzi che stanno rischiando la vita. Cosa fare, mentre il regime non si preoccupa neppure più di provare vergogna delle proprie azioni?

È un bivio tragico: non far nulla o peggio minacciare e poi non far nulla potrebbe puntellare un potere marcio ma ancora temibile. Agire senza una strategia - almeno di medio termine - potrebbe esporre quei ragazzi a rischi persino maggiori. Difficile immaginare un rebus più complesso e angosciante.

di Fulvio Giuliani

Il bivio tragico di Trump e dei ragazzi in Iran

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2026-01-14 07:37:18

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