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title: "Iran: una settimana, un giorno, nessuna strategia"
description: "Una settimana dopo l’inizio dell’attacco di Usa e Israele all’Iran: ci si è persi in un conflitto i cui confini è impossibile definire"
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date: 2026-03-07
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/iran-una-settimana-un-giorno-nessuna-strategia/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, guerra, Iran, israele, usa]
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# Iran: una settimana, un giorno, nessuna strategia

![Iran](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/03/Iran-19-1024x639.jpg)

Una settimana dopo l’inizio dell’attacco di Usa e Israele all’Iran, possiamo dire con solide motivazioni che nel primo giorno sono accaduti i fatti di rilevanza strategica. Poi ci si è persi in un conflitto i cui confini in questo momento è pressoché impossibile definire

“Una settimana, un giorno” cantava Edoardo Bennato decenni or sono. **Una settimana dopo l’inizio dell’**[attacco](https://laragione.eu/interviste/trump-attacca-l-iran-perche-ora-qual-e-lobiettivo/) **di** [Usa](https://www.visittheusa.com/) **e Israele all’Iran**, possiamo dire con solide motivazioni che nel primo giorno (primissime ore, in realtà) sono accaduti i fatti di rilevanza strategica, quelli oggettivamente in grado di cambiare il quadro e poi ci si è persi in un conflitto i cui confini in questo momento è pressoché impossibile definire.

## All’avvio di “Epic Fury” è stato individuato, colpito ed eliminato Ali Khamenei

**All’avvio di “**[Epic Fury](https://laragione.eu/esteri/iran-ecco-come-usa-e-israele-hanno-attaccato-teheran-e-non-solo-loperazione-epic-fury-la-ricostruzione-del-the-new-york-times/)**” è stato individuato, colpito ed eliminato** [Ali Khamenei](https://laragione.eu/esteri/khamenei-forse-ucciso-giallo-sulla-sorte-della-guida-suprema-delliran/). Il regime iraniano è stato decapitato all’istante, perché con la Guida suprema sono stati uccisi a decine fra leader, generali e comandanti di vario tipo, specializzazione e grado.

In quelle ore, **il popolo iraniano** - per essere sempre attenti e precisi, quella parte che da anni sogna la libertà e la vita e senza mai dimenticare che i sostenitori del regime esistono e non sono pochi - scende in piazza, urla dai balconi, manifesta la propria gioia via social, se fuoriuscito o costretto alla fuga. Il mondo assiste a bocca aperta, cerca di capire e reagire in qualche modo.

Da sabato scorso a questo sabato, però, ci si è incamminati in un circolo vizioso che conosciamo bene **quando una guerra comincia senza una strategia chiara, un obiettivo definito**.

## In Iran l’eliminazione fisica del grande capo non si è rivelata di per sé sufficiente a far collassare il regime

**L’eliminazione fisica del grande capo**, colpo come già sottolineato di indiscutibile valore strategico, **non si è rivelata di per sé sufficiente a far collassare il regime** e quindi a raggiungere quel grande obiettivo “esistenziale” per usare un’espressione cara al leader israeliano Benjamin Netanyahu.

**Nella settimana turbolenta che ne è seguita, l’area del Golfo Persico e degli Emirati si è incendiata**. L’opulenta [Dubai](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/milano-a-malpensa-larrivo-degli-studenti-bloccati-a-dubai-i-genitori-non-vedono-lora-di-riabbracciare-i-propri-figli-il-video/) ha conosciuto il sapore metallico della paura ed è stata costretta a schierare i suoi tragicomici influencer del lusso per dire a tutti che “business as usual”.

**Solo che Dubai non è e non sarà mai Londra, dove quell’orgoglioso motto prese vita sotto le bombe di Hitler**. Grazie al cielo, perché gli Emirati non stanno vivendo neppure lontanamente quello che passarono gli inglesi sotto le bombe tedesche del Blitz, ma anche perché gli emiri stanno a Churchill e ai campioni della democrazia come noi alla fisica quantistica. Altro elemento che si inserisce nel quadro e lo rende ancor più confuso e indecifrabile.

**Abbiamo 25 miliardi di dollari mal contati di petrolio e gas bloccati nello stretto di Hormuz, le Borse sulle montagne russe, le cancellerie spiazzate, indecise e un bel po’ spaventate**. Un bel bilancio, non c’è che dire.

di *Fulvio Giuliani*
