Iran, Vance lascia il Pakistan: trattativa in stallo, tregua a repentaglio. Trump: “Abbiamo vinto, accordo ininfluente”. Rischio guerra, il mondo trema
“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan)
Iran, Vance lascia il Pakistan: trattativa in stallo, tregua a repentaglio. Trump: “Abbiamo vinto, accordo ininfluente”. Rischio guerra, il mondo trema
“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan)
Iran, Vance lascia il Pakistan: trattativa in stallo, tregua a repentaglio. Trump: “Abbiamo vinto, accordo ininfluente”. Rischio guerra, il mondo trema
“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan)
“Non abbiamo raggiunto un accordo”, è con queste parole che il vicepresidente statunitense J. D. Vance annuncia la fumata nera nei colloqui fra Usa e Iran a Islamabad (Pakistan).
Vance, in una conferenza – accompagnato Steve Witkoff – inviato speciale degli Usa – e Jared Kushner, genero e inviato del presidente statunitense Donald Trump – fa il punto dopo 21 ore di colloqui.
“Abbiamo avuto discussioni sostanziali con gli iraniani. Ed è una buona notizia”, dice Vance, che fa riferimento al confronto per consolidare la tregua che ha, al momento, congelato la guerra.
“La brutta notizia è che non abbiamo raggiunto un accordo. E credo sia una notizia negativa per l’Iran molto più di quanto lo sia per gli Usa. Quindi, torniamo negli Usa senza avere un’intesa. Abbiamo chiarito quali sono le nostre linee rosse, su quali punti siamo disposti a cedere e su quali punti non lo siamo”, spiega.
Vance prosegue: “Siamo stati accomodanti, il presidente ci ha detto ‘dovete negoziare in buona fede e fare il massimo sforzo per ottenere un accordo’. Lo abbiamo fatto, purtroppo non siamo riusciti a compiere nessun progresso. L’Iran non ha accettato i nostri termini. Ce ne andiamo da qui con una proposta molto semplice”.
Il vicepresidente degli Usa fa poi riferimento a una imprecisata “offerta finale e migliore”.
E dichiara: “Vedremo se gli iraniani l’accetteranno”.
L’Iran, afferma Vance rispondendo alle domande, non è disposto a rinunciare al proprio programma nucleare.
Il vicepresidente degli Usa prosegue: “Il fatto è che dobbiamo vedere un impegno concreto da parte loro, non devono cercare di dotarsi di un’arma nucleare e non devono cercare gli strumenti che consentirebbero loro di farlo rapidamente”.
E ancora: “La domanda è: ‘Vediamo un impegno fondamentale da parte degli iraniani a non sviluppare un’arma nucleare, non solo ora, non solo tra due anni, ma a lungo termine?’. Non l’abbiamo ancora visto, speriamo di vederlo”.
Trump è stato continuamente aggiornato sugli sviluppi, lo spiega Vance: “Ovviamente abbiamo parlato costantemente con il presidente. Non so quante volte l’abbiamo sentito, una mezza dozzina nelle ultime 21 ore”.
La posizione dell’Iran viene invece resa nota inizialmente dalla tv di Stato.
Secondo Teheran, “le richieste eccessive degli Usa” hanno impedito il raggiungimento di un accordo.
“Nonostante diversi approcci creativi della delegazione iraniana, gli americani si sono spinti troppo in là e le richieste irragionevoli hanno impedito i progressi nei colloqui”, si spiega.
Iran, Trump: “Abbiamo vinto, l’accordo è ininfluente”
Mentre il mondo trema per il rischio del proseguimento della guerra fra Usa, Israele e Iran e le Borse mondiali viaggiano fra continui alti e bassi, secondo il presidente statunitense Donald Trump – questo diceva stanotte (ora italiana), ancor prima che finissero definitivamente i colloqui fra Washington e Teheran a Islamabad (Pakistan) – che si trovi un accordo o meno fra i due Paesi… è ininfluente.
È ininfluente perché tanto, in ogni caso, gli Usa hanno vinto… dice Trump.
Il presidente Usa così parlava mentre le trattative dei primi colloqui erano verso le fasi finali: “In ogni caso, vinciamo…”.
Che si fosse raggiunto un accordo o meno, a Trump non cambia niente: “Non importa. Dal punto di vista degli Usa, vinciamo. Vinciamo comunque. Abbiamo sconfitto gli iraniani militarmente… Che si raggiunga o meno un accordo, per me non fa alcuna differenza”.
E ancora: “(Gli iraniani, ndr.) non hanno una marina, non hanno radar, non hanno un’aviazione. I loro leader sono tutti morti. Khamenei non c’è più. Per molti anni ha governato; non c’è più. Con tutto questo, vedremo cosa succede ma non mi interessa”.
“Abbiamo vinto, che ascoltiate o meno le fake news”
Poi, “The Donald” minaccia la Cina.
Se quel Paese invierà armi all’Iran “avrà grossi problemi”, dice Trump rispondendo alla domanda di un giornalista riguardo le indiscrezioni di alcuni media secondo cui Pechino si starebbe preparando a fornire nuovi sistemi di difesa aerea all’Iran nelle prossime settimane.
di Margherita Medici
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche