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title: Italia spiazzata e in rincorsa
description: Giorgia Meloni è volata ieri nei Paesi del Golfo Persico, anche se da sola le possibilità di manovra restano limitate
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date: 2026-04-04
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [Meloni, Trump]
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# Italia spiazzata e in rincorsa

![Italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/04/UNA-FOTO-78-1024x639.jpg)

Giorgia Meloni è volata ieri nei Paesi del Golfo Persico, anche se da sola le possibilità di manovra restano limitate

Che la guerra in Iran sia una follia strategica e abbia spiazzato l’Italia (non solo), lo abbiamo scritto il 1’ marzo, il giorno dopo l’avvio delle operazioni militari di Stati Uniti d’America e Israele contro la teocrazia.
Così come abbiamo sottolineato infinite volte il nostro più assoluto disprezzo per uno dei peggiori regimi esistenti sulla faccia della terra, il cui unico destino - per quanto ci riguarda - è essere consegnato con ignominia all’oblio. Per raggiungere questo scopo, però, non si può (potrebbe) prescindere da una consapevolezza politica e militare del tutto estranea all’amministrazione americana.
Gli iraniani, consci di non avere alcuna possibilità di resistenza e risposta sul piano militare classico, si sono affidati alla scontata strategia della ritorsione economica: **sarebbe stato sufficiente conoscere la geografia e la realtà quotidiana dello Stretto di Hormuz, ma abbiamo la sgradevole sensazione che gli attuali inquilini della Casa Bianca non abbiano la sia pur minima contezza del mondo e della realtà.**

Da Donald Trump a scendere, si muovono con la tracotanza e l’indifferenza di chi è convinto che le cose debbano andare in un certo modo solo perché l’hanno deciso loro.
Gli ayatollah, quelli ancora vivi si intende, hanno letto Trump e la sua mancanza di strategia come un libro aperto. Hanno analizzato i fantasmagorici tweet di Truth per quello che sono - una manifestazione di rabbiosa impotenza - e hanno cominciato a condurre le danze, nella suprema indifferenza dei destini del proprio popolo.
Così, il danno ha cominciato a espandersi a macchia d’olio, raggiungendo i nostri Paesi e i nostri portafogli.** L’Ue comincia a ragionare in termini di lockdown energetico, paventa la possibilità di una riduzione significativa dei voli commerciali fra la primavera e l’estate, invita il mondo dell’impresa europea a rispolverare le politiche di smart working, per ridurre l’uso di carburanti.**
**La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è volata ieri nei Paesi del Golfo Persico e ha fatto bene, anche se da sola le possibilità di manovra restano limitate e converrebbe cercare la massima sinergia europea.**

Il governo che voleva gettare ponti fra le due sponde dell’Atlantico - magari fosse stato possibile! - si è trovato a dover gestire uno sconforto dell’opinione pubblica nei confronti degli Usa, le cui ricadute si sono sentite in modo tonante nel referendum costituzionale. **Allo stesso tempo, il nostro governo in qualsiasi iniziativa europea finisce giocoforza al traino, pagando la vicinanza e la simpatia tante volte ostentate nei confronti di The Donald.**
Paradosso politico non difficile da comprendere: il ponte sull’Atlantico è rimasto un sogno e pure la strada si è fatta stretta.

Di *Fulvio Giuliani*
