---
title: "Italia &amp; Stati Uniti, come ranocchi"
description: "Kamala & Donald. A vederla con gli occhi della politica italiana e dei suoi commentatori, la coppia sembra essere diventata Sandra & Raimondo"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Kamala-Harris-Donald-Trump.jpg
date: 2024-07-26
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/esteri/italia-stati-uniti-come-ranocchi/
categories: [Esteri]
tags: [america, Stati Uniti, Trump, usa]
---

# Italia &amp; Stati Uniti, come ranocchi

![Kamala Harris Donald Trump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Kamala-Harris-Donald-Trump.jpg)

Kamala & Donald, Donald & Kamala. A vederla con gli occhi della politica italiana e dei suoi ineffabili commentatori, la coppia sembra essere diventata Sandra & Raimondo

Kamala **&** [Donald](https://laragione.eu/esteri/trump-biden-cacciato-con-un-colpo-di-stato-pelosi-obama/)**, Donald & Kamala.** A vederla con gli occhi della politica italiana e dei suoi ineffabili commentatori, la coppia più bella e impossibile del mondo sembra essere diventata Sandra & [Raimondo](https://laragione.eu/life/spettacoli/raimondo-vianello-protagonista-del-divertimento-insieme-a-sandra-mondaini-avrebbe-compiuto-102-anni/) in Casa Vianello alla Casa Bianca. Le tifoserie di casa nostra si sono trasferite a Washington e i repubblicani sono diventati la destra e i democratici la sinistra. L’idea, anche solo la lontana e pallida idea, di tentare di capire o di orientarsi in base a fatti, storia, tradizione degli Stati Uniti d’America, ossia della più antica e più importante democrazia moderna, è fuori dalla grazia di Dio. Tutto è e deve essere estremo, emotivo, fanatico come lo sono le tifoserie da stadio.

**Oddio, al di là dell’Atlantico tutto sembra essere stato trasformato in un film adattissimo a sovvertire realtà e finzione, giudizio e immaginazione.** Ma, a maggior ragione, quando la realtà sconfina nell’inimmaginabile – pallottole, attentati, sangue, pugni, colpi di scena uno dietro l’altro – bisognerebbe mantenere la calma e fare uno sforzo in più per capire cosa stia succedendo. Bisognerebbe avere, come direbbe **Truman Capote**, sangue freddo e distinguere tra America e americanate, tra storia e cinematografo; invece, gli Stati Uniti visti con gli occhi di casa nostra diventano immediatamente il nostro stesso ombelico. Con il risultato che una tragedia è trasformata in una commedia. E non lo è, proprio non lo è.

**La democrazia italiana è legata a Washington più che a qualunque presidente americano. Lo è non per simpatia o affinità ma perché la stessa democrazia è nata in Italia grazie a Washington.** Noi siamo una nazione che ha perso la Seconda guerra mondiale e in concreto ciò significa che la nostra politica estera (per fortuna) è dipesa dagli Stati Uniti in termini militari, geopolitici, economici. Se dovessimo dirla tutta – e perché non dir tutto? – dovremmo dire che siamo stati per tanto tempo un Paese a sovranità limitata la cui democrazia è stata in piedi più per il concorso delle forze internazionali che per virtù interna. La politica atlantica non è un vestito che possiamo dismettere a nostro piacimento ma è la sostanza stessa dell’Italia repubblicana. È un ombrello – tanto per usare un’immagine celebre – sotto al quale ci siamo riparati dai temporali del XX secolo e che ci ha permesso di curare allo stesso tempo tanto le nostre virtù (la creatività, il Made in Italy, l’agricoltura sostituita dall’industria) quanto i nostri vizi (l’ideologia, il provincialismo, l’antiamericanismo). Il nostro problema, dunque, non è vedere se piove o c’è il sole ma capire che qualunque sia la giornata abbiamo bisogno dell’ombrello: la Casa Bianca è dieci, cento, mille volte più importante del suo inquilino, bianco o nero, uomo o donna, repubblicano o democratico che sia. Intendere la vita politica e morale dell’America con la vita politica e morale dell’Italia è l’errore più grossolano e pacchiano che si possa fare. Rovesciare sul futuro presidente americano le nostre aspirazioni, le nostre tendenze, i nostri pregiudizi, le nostre fragili visioni del mondo vuol dire fare la fine della rana di Esopo che si gonfiava perché voleva essere più grossa del bue e alla fine scoppiò.

**Harris e Trump rappresentano due diversi ‘mondi’ in politica estera, economica, culturale.** Ma per quanto i mondi possano essere diversi, fanno sempre parte della stessa America che – piaccia o no – è il nostro mondo almeno dal 1776. È all’interno di questa storia, tra accelerazioni e decelerazioni, tra rendite e pedaggi, che siamo chiamati a fare la nostra parte cercando di non fare la fine della stupida rana.

di *Giancristiano Desiderio*
