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title: "Kellogg&#8217;s a colazione, polemiche a cena"
description: "Il ceo Kellogg's Gary Pilnick autore di affermazioni indigeste: \"I poveri potrebbero valutare di mangiare cereali per cena\""
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date: 2024-03-01
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/esteri/kelloggs-e-polemiche-a-cena/
categories: [Esteri]
tags: [economia]
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# Kellogg&#8217;s a colazione, polemiche a cena

![Kellogg&#8217;s a colazione, polemiche a cena](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Evidenza-sito.jpg)

Il ceo Kellogg's Gary Pilnick autore di affermazioni indigeste: "I poveri potrebbero valutare di mangiare cereali per cena"

Nell’attuale contesto di crisi geopolitica ed economica ci arriva per fortuna un esempio di  ‘umanità’ da **Gary Pilnick, amministratore delegato di Kellogg’s**.
Rispondendo sul canale tv “Cnbc” ad alcune **domande sull’inflazione e sull’aumento dei prezzi **che hanno colpito il settore agricolo, il dirigente del noto marchio di cereali per la prima colazione ha voluto infondere ‘vicinanza’ ai più bisognosi: «**Le famiglie povere dovrebbero prendere in considerazione di sfamarsi mangiando cereali per cena**».

Per saziare ancora di più i telespettatori con i suoi buoni sentimenti, **ha aggiunto che «sono un’ottima soluzione quando i consumatori sono sotto pressione» e che mangiarli per cena «è ora di tendenza**».

Parole che tradiscono una **forma contemporanea di classismo** e hanno sortito l’effetto di catapultarci alla corte di Maria Antonietta, la regina di Francia ricordata per la frase (mai pronunciata) «***Se non hanno più pane che mangino le brioches***».

Le **affermazioni improvvide del *ceo* di Kellogg’s **suonano tanto indigeste quanto inadatte ad analizzare un problema complesso che investe in particolar modo le aziende della filiera agroalimentare. Di un dato siamo comunque certi: **le difficoltà dei ceti meno abbienti non potranno essere alleviate con una cena ben poco salutar**e, considerata la quantità di zuccheri processati contenuta nei cereali.

Vien quasi da **rimpiangere la regina Maria Antonietta**. Quantomeno per i poveri aveva ipotizzato un’alternativa ben più appetitosa.

*di Raffaela Mercurio*
