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title: L’eterno orrore dell’Iran
description: Pochi giorni fa un giornalista iraniano, Kianoush Sanjari, si è suicidato o è stato spinto a farlo. Dubbio che non possiamo mai tacere
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date: 2024-11-16
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/kianoush-sanjari-l-eterno-orrore-dell-iran/
categories: [Esteri]
tags: [diritti, Iran]
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# L’eterno orrore dell’Iran

![Kianoush Sanjari](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Kianoush-Sanjari.jpg)

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2024-04-19 09:06:41

2024-04-19 07:06:41

Cosa sono la democrazia, la libertà, i diritti dell’individuo e delle minoranze per gli Ayatollah e Hamas?

Continua ad andare di gran moda dire peste e corna di noi stessi, addebitarci ogni responsabilità per i guasti di questo mondo a tratti impazzito. Ieri, guardavo basito un titolo di un quotidiano che per carità di patria non citerò: a leggerlo, la colpa della guerra scatenata da Putin contro l’Ucraina è nostra. Quanto meno saremmo stati noi europei a volerla continuare, mentre lui - il povero zar di tutte le Russie - non vedeva l’ora di far la pace, dopo aver azzannato un Paese libero e sovrano. Dettagli.

L’ultimo modello in ordine di tempo degli ultras anti occidentali e in special modo anti israeliani è ovviamente l’Iran. Il grande e potente Iran, la Repubblica islamica che ha seppellito sotto una marea di droni e missili balistici il perfido Stato ebraico. Ah no, scusate, ne sono passati nove (che sono comunque troppi, sia chiaro). Nove su più di 500 lanciati, da un punto di vista tecnico-militare un fiasco impressionante. Per esser chiari, sottolinearlo non significa sottovalutare o sottostimare un bel niente. Significa semplicemente che l’Iran continuerà a colpire attraverso le organizzazioni terroristiche regolarmente finanziate, più che imbarcarsi in azioni di guerra convenzionali dal dubbio esito militare, politico e diplomatico.

Fatto sta che per tanti dovremmo lisciare il pelo anche di questi signori, mentre ci genuflettiamo davanti all’imperatore di Mosca.

È notizia di poche ore fa: un gruppo di ragazze iraniane è stato brutalmente malmenato da quella vergogna senza fine che risponde al nome di “polizia morale“. La loro colpa? Non indossavano correttamente il velo. A queste ragazze, in fin dei conti, è andata bene, perché respirano ancora.

C’è chi è morta, come ben ricorderete, per lo stesso motivo. Fra nugoli di fanatici pronti a inneggiare a questi atti di pura barbarie. Il numero di omosessuali impiccati alle gru resta ignoto, perché troppo alto, così come i minorenni uccisi in modo primordiale e raccapricciante per “dare una lezione“ a tutti. Questo è il nuovo modello di certa gente e se glielo si fa notare si adombrano, balbettano, facendo seguire l’immancabile: “Eh, ma gli israeliani a Gaza“.

Parliamo, allora, di cosa siano la democrazia, la libertà, i diritti dell’individuo e delle minoranze per gli Ayatollah, Hamas e compagnia bella. Possiamo permetterci di chiederlo, perché quando si tratta di definire Netanyahu, la sua politica e alcuni dei suoi alleati una sciagura per Israele e tutto l’Occidente non esitiamo un secondo. Pur restando convintamente amici di Israele, ma proprio perché amici sentiamo l’obbligo di dire la verità. Come nel tentativo di fermare l’inutilissima reazione militare della scorsa notte sull’Iran.

Mai potremo stare, però, con chi vuole uccidere la democrazia, il progresso e l’incommensurabile ricchezza della diversità. Mai. Di Fulvio Giuliani

L’Iran dei diritti umiliati

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2024-04-19 20:26:47

2024-04-19 18:26:47

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2024-05-02 18:50:16

2024-05-02 16:50:16

È proprio impossibile trovare uno spazio anche piccolo-piccolo per ricordare lo stupro di massa a cui è sottoposta la gioventù in Iran?

La domanda l’abbiamo già posta, ma restando disgraziatamente inevasa la riformuliamo: nelle università che si incendiano di indignazione per la tragedia umanitaria (indiscutibile, angosciante e penosa) della Striscia di Gaza, è proprio impossibile trovare uno spazio anche piccolo-piccolo per ricordare lo stupro di massa a cui è sottoposta la gioventù in Iran?

Fra tutte le indignazioni, pur comprensibili e sempre sintomo di una sensibilità da preservare, è mai possibile che quanto avvenga quotidianamente nella teocrazia in mano agli Ayatollah non susciti alcun tipo di reazione anche lontanamente paragonabile alla rabbia per la tragedia fra Israele e palestinesi?

La morte orrenda e raccapricciante della sedicenne - se di cen ne - Nika non merita nulla?

Sono domande retoriche, ce ne rendiamo conto, perché nessuno si sognerebbe di occupare un’università per reclamare il rispetto dei diritti degli omosessuali o delle donne nella Repubblica islamica dell’Iran. Non viene fatto, per motivi solo apparentemente misteriosi, perché questo vero e proprio sonno della ragione ha sia radici antiche, che strettamente legate all’attualità.

Nei confronti dell’Iran, la nostra pubblica opinione non è mai riuscita a creare dei robusti anticorpi per quanto accade quotidianamente: la sistematica violazione di ogni diritto dell’individuo e in modo particolare delle donne o di coloro che per insindacabile giudizio di chi detiene il potere sono “diversi” e soprattutto giudicati irrimediabilmente pericolosi per la moralità pubblica.

Gay appesi alle gru nelle pubbliche piazze, rapper condannati a morte perché osano cantare la propria voglia di libertà, ragazzine uccise perché non coprono bene i capelli o ammazzate dopo essere state violentate da quell’incubo a cielo aperto che è la “polizia morale”.

Un vero e proprio obbrobrio che va avanti da decenni e che se ne sta lì, senza solleticare più di tanto le corde dell’indignazione popolare italiana e non solo.

Pesano, senza ombra di dubbio, i rapporti ondivaghi e non di rado ipocriti che abbiamo tenuto con quel Paese, sino ai massimi livelli, ma ciò non toglie che gli stessi pronti ad alzare la voce e accusare Israele delle peggiori nefandezze tacciano miseramente nei confronti di Teheran.

Ed eccoci arrivati alla stretta attualità: il Paese degli Ayatollah è il più formidabile e giurato dei nemici dello Stato ebraico e, se non altro per banale logica, non può essere il nemico di chi chiede il boicottaggio di qualsiasi rapporto con le università israeliane o gli atenei vorrebbe occuparli per sollecitare le più dure prese di posizione da parte dei governi occidentali contro quello di Tel Aviv.

Per farla molto breve e semplice, il nemico del mio nemico è mio amico: vecchia e (in questo caso) sconfortante regola.

di Fulvio Giuliani

Iran, le donne, i ragazzi e i ‘diversi’ dimenticati

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2024-05-02 18:50:38

2024-05-02 16:50:38

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2024-11-12 17:51:02

2024-11-12 16:51:02

La studentessa che si è parzialmente spogliata in un’università iraniana in segno di protesta ha creato molto scalpore e (assurde) polemiche

La studentessa che si è parzialmente spogliata in un’università iraniana in segno di protesta - e che ora, a quanto sembra, è ricoverata… - ha creato molto scalpore e (assurde) polemiche, visti certi commenti social (e non solo).

Inoltre, dedicato a questa ragazza è stato fatto a Milano un murale; murale che oggi è stato vandalizzato.

Ma le femministe ci sono ancora?

Il commento del direttore Fulvio Giuliani

La ragazza iraniana, le proteste lunari e le femministe disperse

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2024-11-12 22:58:37

2024-11-12 21:58:37

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