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description: In questo O.K. Corral geopolitico si vanno consumando in queste ore novità rilevanti che riguardano la visita di ieri a Kiev di Biden
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date: 2023-02-21
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/esteri/kiev-e-occidente/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, occidente, Ucraina]
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# Occidente a Kiev

![Occidente Kiev](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-212.jpg)

In questo O.K. Corral geopolitico si vanno consumando in queste ore novità rilevanti che riguardano la visita di ieri a Kiev di Biden e pure l’Italia

**Un anniversario per quattro**, come nelle migliori saghe *western*, con i buoni, l’indeciso e il cattivo ma con la differenza che stavolta **non si tratta di un film bensì di una guerra vera nel cuore dell’Europa**. A dodici mesi (che cadranno il 24 febbraio) dall’invasione russa dell’Ucraina, sulla scena odierna sono quattro i protagonisti della sfida e tutti – tra oggi e venerdì – **terranno un loro discorso sulla stato delle cose**. C’è il russo **Vladimir Putin**, l’invasore. C’è** Volodymyr Zelensky**, che guida la resistenza di Kiev. C’è il presidente **Usa Joe Biden**, schierato da subito con l’Ucraina** assieme a Unione europea e Regno Unito**. **E infine c’è la Cina comunista di Xi Jinping**, che non ha mai condannato l’operato di Putin** pur sottolineando che la sovranità d’un Paese è inviolabile**. In questo O.K. Corral geopolitico** si vanno consumando in queste ore novità rilevanti** che riguardano la visita di ieri a Kiev di Biden e pure l’Italia, schierata da subito con gli alleati e l’Ucraina. Partiamo da Biden per arrivare al lavorio cinese – con il capo della diplomazia di Pechino Wang Yi, in visita in Russia – e infine a Giorgia Meloni.

**Biden oggi terrà un discorso in Polonia** i cui temi centrali sono stati in buona parte anticipati [nell’incontro di ieri con il leader ucraino Zelensky](https://laragione.eu/adnkronos/news/ucraina-biden-incontra-zelensky-a-kiev/). **Nella sua visita a Kiev il presidente Usa ha sottolineato ancora una volta il pieno sostegno americano all’Ucraina**, ribadendo che** l’invasione di Putin sta fallendo** e confermando nuovi aiuti militari ed economici. Un sostegno in presenza che, di fatto, **ha rafforzato la fiducia nella vittoria di Zelensky**. Intanto, mentre Biden da Kiev si spostava verso la Polonia, ieri in Russia il canale statale di *news*lanciava il conto alla rovescia** in vista del discorso di Putin previsto per oggi** e che secondo alcuni analisti potrebbe essere inasprito **dopo l’incontro del presidente americano con Zelensky.** Quanto alla Cina, in queste ore a Mosca c’è Wang Yi, **il capo della diplomazia di Xi Jinping**, che alla conferenza per la sicurezza di Monaco** ha annunciato una proposta di pace di Pechino** (staremo a vedere), rispondendo con un “no” agli interrogativi degli Usa su una Cina pronta a dar armi alla Russia.

**In questa sfida geopolitica e globale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata ieri in Polonia** dove ha incontrato il *premier* polacco Mateusz Morawiecki (al quale ha sottolineato come, «di fronte al conflitto ucraino, la Polonia è il confine morale e materiale dell’Occidente») **per poi recarsi oggi in Ucraina da Zelensky**. Meloni e Biden, **che si sono trovati ieri assieme in terra polacca**, con la loro staffetta di spostamenti (Ucraina-Polonia e viceversa) **incarnano un significato anche simbolico per il ruolo dell’Italia**, da subito schierata con Zelensky, con gli Stati Uniti e con gli alleati.** La collocazione atlantista del nostro Paese non è in discussione** così come il **mutamento ormai radicale dei rapporti con la Russia dopo l’invasione**. Il fatto che il viaggio di Meloni a Kiev arrivi a pochi giorni dalle parole di Silvio Berlusconi – «Non avrei visto Zelensky» – più che un messaggio agli alleati di governo **è un chiaro segnale agli alleati sulla scena internazionale**: **l’Italia sta con voi, senza tentennamenti**. A questo proposito, seppur affaccendato nella elezione del nuovo segretario, sarebbe opportuno che il **Pd** (che nel governo Draghi ha avuto un ministro della Difesa come Lorenzo Guerini)** sottolineasse nuovamente il pieno appoggio alla scelta pro Zelensky**, non della Meloni ma dell’Italia. *Repetita iuvant*, anche a sé stessi.

di *Massimiliano Lenzi*
