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title: La Corte Suprema mette nei guai Netanyahu
description: La Corte Suprema ha posto fine alla storica esenzione alla leva dei giovani ultra ortodossi e il già fragile esecutivo Netanyahu trema
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date: 2024-06-25
author: Umberto Cascone
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categories: [Esteri]
tags: [israele]
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# La Corte Suprema mette nei guai Netanyahu

![La Corte Suprema mette nei guai Netanyahu](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-2-8.jpg)

La Corte Suprema ha posto fine alla storica esenzione alla leva dei giovani ultra ortodossi e il già fragile esecutivo Netanyahu trema

**Il religioso silenzio delle scuole religiose ebraiche israeliane è stato infranto da grida di protesta**. Il timore di migliaia di studenti ultra-ortodossi rischia ora di far collassare il già fragile governo di Benjamin Netanyahu. **La decisione della Corte Suprema di porre fine alla storica esenzione dalla leva dei giovani ultra-ortodossi ha fatto moltissimo rumore**. Dopo mesi di rinvii, con un voto all’unanimità, il massimo organo giudiziario ha ordinato all’esecutivo di arruolare anche di quei giovani, fino ad ora rimasti in pace.

**Immediato lo sdegno dei leader della destra estrema**, messianica e ultra-conservatrice. Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, sin dall’inizio della guerra contro Hamas, hanno sostenuto le istanze dei giovani ultra-ortodossi e delle loro famiglie. Intendiamoci, il loro non è stato un moto di compassione, ma un mero calcolo elettorale. **L’esercito israeliano**, dove tutti i 18enni devono confluire per servire il Paese, **è da sempre un crogiolo di culture e sensibilità molto diverse**. Arruolare un giovane cresciuto in un ambiente iper-religioso significa esporlo a tendenze progressiste, che possono riflettersi in un mutamento anche radicale della mentalità e del voto. Dall’ultra-destra a movimenti più moderati.

**I leader messianici si dicono «delusi» dalla decisione della Corte**. I**n realtà c’è poco da essere delusi: l’esenzione dalla leva era basata su una legge scaduta nel 2023**. Finora il governo Netanyahu, su pressione proprio dei leader della destra, aveva prorogato in maniera forzata gli effetti di quella norma. Ora i giudici hanno stabilito che, in assenza di un nuovo provvedimento, qualunque estensione della vecchia legge è illegittimo e non ha dunque effetto. D’altronde, come si legge nella sentenza, **«al culmine di una guerra difficile, il peso della disuguaglianza è più che mai acuito»**. Tra le righe si legge la paura di un sempre più probabile allargamento del conflitto al Libano meridionale, dove lo scontro con Hezbollah si fa sempre più duro e violento.

**Di fronte a questo atto il già fragile esecutivo Netanyahu trema**. Dopo aver perso i moderati di Benny Gantz, critici sulla condotta delle operazioni a Gaza, ora anche gli ultra conservatori potrebbero optare per lo strappo. **Troppo identitaria, per loro, l’esenzione dalla leva. Accettarla e restare al governo sarebbe un suicidio politico**. D’altra parte, **senza i messianici, Netanyahu crollerebbe e Israele dovrebbe tornare alle urne** (il vincitore dovrebbe essere proprio Gantz, con la sua linea più diplomatica e aperta a una tregua nel conflitto).

**L’unica via d’uscita sembra seguire l’indicazione della Corte Suprema: approvare una nuova legge che, in questo momento, è in discussione in Parlamento**. Ben Gvir e Smotrich scalpitano e attendono. Se si riuscirà ad approvare la norma, lo strappo sarà evitabile. In caso contrario, le proteste della destra si trasformerebbero in bibliche trombe, pronte a far cadere, al posto delle mura di Gerico, il governo Netanyahu.

*di Umberto Cascone*
