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title: La droga dei combattenti
description: Riccardo Gatti, Ctt in area dipendenze della Lombardia, ci spiega cos’è il Captagon, come agisce e perché è diffuso in Medio Oriente
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date: 2023-10-20
author: Eleonora Lorusso
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Evidenza, intervista, israele]
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# La droga dei combattenti

![captagon](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/interviste-DEF-1.jpg)

Riccardo Gatti, TTC in area dipendenze della Lombardia, ci spiega cos’è il Captagon, come agisce e perché è diffuso in Medio Oriente, non solo tra i miliziani di Hamas

«**Tiene svegli, fa diventare più aggressivi, riduce il senso di pausa e spinge all’azione**». Tanto basta a rendere il Captagon una droga perfetta (o quasi) per chi, come i miliziani di Hams, sono chiamati a condurre attacchi anche molto brutali, come accaduto in occasione del 7 ottobre, nel sud di Israele.

A spiegarlo è **Riccardo Gatti, Coordinatore del Tavolo Tecnico in area dipendenze della Regione Lombardia**, esperto di sostante stupefacenti e direttore del Dipartimento Interaziendale Prestazioni Erogate nell’Area Dipendenze (DIPEAD) della ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. «È uno stimolante sintetico – spiega ancora Gatti - Una volta nell’organismo la sostanza si scompone in anfetamina e teofillina. La prima ha un’azione incisiva molto attivante, **può rendere aggressivi e da qui l’uso anche in contesti militari e di guerra**. La teofillina, invece, è uno stimolante più blando, dagli effetti simili a quelli della caffeina». È un broncodilatatore che appartiene alla stessa famiglia proprio della caffeina, «ma insieme all’anfetamina finisce per stimolare in modo meno incisivo, soprattutto riducendo effetti collaterali della prima. **È più maneggevole, quindi, rispetto alla sola anfetamina.** Evidentemente, poi, dipende da chi la assume e quanta ne prende, perché è facile abusare, perdendo il controllo», osserva l’esperto.

**Il Captagon è chiamato anche “droga del combattente” o dell’Isis, **per la sua capacità stimolante e per il fatto che è utilizzata in teatri di guerra come quello in Medio Oriente. Secondo la tv Israeliana *Channel 12*, ne sarebbero state trovate tracce proprio sui prigionieri di Hamas, catturati dalle forze di difesa israeliane. Ma in passato sarebbe stato usato anche dai terroristi dell’Isis: «Chiariamo che la droga del combattente perfetto non esiste – e forse è meglio così – Sicuramente di volta in volta si attribuisce questa definizione a sostanze differenti e con effetti diversi, come il tromadolo. In questo caso si parla dei miliziani di Hamas anche per un motivo geografico: **il Captagon è prodotto principalmente tra Siria e Libano, dove il giro d’affari è tale che alcuni esperti lo paragonano a quello delle sostanze del narcotraffico messicano destinate al mercato europeo**», spiega Gatti.

Ma come è diventato una droga usata dai combattenti? «Captagon® è un marchio registrato, ha come principio attivo la fenetillina, una droga sintetica della famiglia chimica della fenetilammina, alla quale appartiene anche l'anfetamina. **È uno stimolante sintetico. Negli anni ‘60 nella Repubblica Federale Tedesca veniva persino venduto senza ricetta. **Poi è diventato un farmaco venduto dietro prescrizione e indicato per alcune malattie, per esempio il disturbo da deficit di attenzione e la narcolessia. Successivamente, però, ci si è accorti che poteva dare dipendenza ed effetti spiacevoli, soprattutto allucinogeni, e da allora non è più stato usato come farmaco – dice l’esperto - **Nelle convenzioni internazionali è stato inserito nelle sostanze controllate e poi è sparito** come medicinale iniziando invece a circolare clandestinamente come droga».

Quanto a rischio che possa circolare anche in Italia, Gatti spiega: «**Al momento il Captagon non è diffuso da noi. **Tutto può accadere, certo, potrebbe anche arrivare, ma ad oggi tra gli stimolanti che circolano maggiormente c’è sicuramente la cocaina, per quanto riguarda le sostanze di costo medio e alto, mentre tra quelle che hanno un prezzo apparentemente basso è diffuso il crack».

*di Eleonora Lorusso*
