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title: La guerra dei droni
description: "Il conflitto in Ucraina è il primo con un largo e massiccio impiego di droni: piccoli, abbastanza rumorosi e letali"
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date: 2022-10-25
author: Giorgio Provinciali
url: https://laragione.eu/esteri/la-guerra-dei-droni/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra]
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# La guerra dei droni

![La guerra dei droni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-2-7.jpg)

Il conflitto in Ucraina è il primo con un largo e massiccio impiego di droni: piccoli, abbastanza rumorosi e letali. E se le materie prime scarseggiano, è anche per colpa di questi oggetti volanti.

**Kyiv** – Sono lenti e si sentono arrivare in lontananza perché molto rumorosi. **I droni *kamikaze* iraniani emettono un suono simile a quello di una motosega o di un tagliaerba**. Le forze dell’ordine ucraine ne hanno abbattuti diversi persino a colpi di mitragliatore, così impedendo loro di colpire obiettivi civili e infrastrutture. Costituiscono una minaccia soprattutto quando vengono utilizzati a sciame.

Lanciati in gran numero sulle città, **sono più difficili da neutralizzare** integralmente e qualcuno finisce spesso per colpire il bersaglio designato. Hanno dimensioni relativamente contenute (simili a quelle di un’autovettura) ed è un peccato abbatterli impiegando i ben più costosi missili del sistema antiaereo S-300, sebbene** l’Ucraina ne abbia molti a disposizione sin dall’epoca sovietica**. Anche per questa ragione le città sono pattugliate costantemente dalla polizia, i cui agenti non di rado scendono dall’auto sparando in aria in tre o quattro assieme, nel tentativo di colpirli. In tv si raccomanda ai civili di non improvvisare azioni simili, dal momento che si sono registrati numerosi tentativi di emulazione.

**Questo è il primo conflitto di grandi dimensioni in cui sono stati impiegati in quantità apparecchi senza pilota gestiti da remoto**. Durante il giorno le persone camminano per strada lanciando sovente uno sguardo al cielo, mentre di notte si cerca di sfruttare il silenzio per individuarne in tempo l’arrivo. È davvero frustrante. **Se la connessione a Internet è instabile, l’energia elettrica è razionata, l’acqua esce dai rubinetti mista alla sabbia e il riscaldamento nelle case sarà un miraggio, è anche a causa di questi maledetti oggetti volanti**. Il freddo inizia a pungere e gli ucraini imparano ad arrangiarsi rispolverando alcuni semplici accorgimenti adoperati anche al fronte: le candele riscaldanti, per esempio. Basta qualche barattolo di latta come quelli usati per le conserve, della paraffina, un po’ di cartone ed ecco un bel teporino.

«**Dobbiamo congelare e affamare gli ucraini**. Bisogna rendergli la vita impossibile per farne dei rifugiati alle porte dell’Europa» **hanno spiegato due deputati russi al canale televisivo “Russia1”**. «Sono dei miserabili, hanno perso la guerra e per questi attacchi alle città usano l’arma della disperazione» è la risposta più comune delle persone che ascolto.

Un altro tipo di droni, quelli “spia” utilizzati per monitorare l’attività nemica, ci restituisce dal fronte di Kherson indicazioni inquietanti: **la diga Kakhovka è stata minata e il rischio di un’operazione russa in *false flag* è alto**. «Sarebbe un atto terroristico dai risvolti incalcolabili, paragonabile all’uso di armi di distruzione di massa» ha denunciato Zelensky. I droni iraniani non vengono impiegati contro obiettivi militari perché sono strumenti rozzi, guidati da un sistema inerziale poco preciso e da un Gps preimpostato su coordinate fisse. Possono colpire oggetti di cui si conosce la posizione, mentre i mezzi militari sono in continuo movimento. **Putin prende di mira la popolazione civile nel tentativo d’intimidirla, ma sta sortendo l’effetto opposto**. Tutti quanti, qui, sono uniti e determinati più che mai a vincere.

 

*di Giorgio Provinciali*
