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title: La linea rossa che unisce Trump e Putin
description: Una lunga telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin. Il resoconto? Si ipotizza una mini tregua in occasione del 9 maggio
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date: 2026-05-01
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [Putin, Trump]
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# La linea rossa che unisce Trump e Putin

![Trump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/05/DUE-FOTO-13-1-1024x639.jpg)

Una lunga telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin. Il resoconto? Si ipotizza una mini tregua in occasione del 9 maggio

Una telefonata allunga la vita, recitava un fortunatissimo spot anni novanta (appena riportato in scena con risultati molto meno efficaci, perché il mondo è cambiato). **Le telefonate di Donald Trump con Vladimir Putin, invece, allargano l’Oceano Atlantico a dimensioni sconosciute all’intero Occidente.**

Non sfugge certo alla regola la lunga chiacchierata di 90 minuti di due giorni fa, conclusa con il consueto elenco di buoni propositi, diplomazia vincente (?) e affari da metter su insieme quanto prima. Senza che oltre le migliori intenzioni - qui casca l’asino, si sarebbe detto ai tempi dello spot - emerga qualcosa di concreto.** La grande notizia, infatti, sarebbe la mini tregua a cui starebbe pensando Putin in occasione del 9 maggio, giorno in cui la Russia ricorda il trionfo dell’Unione Sovietica** nella “Grande guerra patriottica” sulla Germania nazista nella seconda guerra mondiale. Una tregua di 24, 48 o 72 ore (non è ben chiaro) che non cambierà nulla.

Non eravamo al telefono con loro, non sappiamo quello che si siano detti voce a voce ma valutiamo sulla base di un presupposto: la relazione - “speciale” sul serio - fra Donald Trump e Vladimir Putin.
**È stato il capo della Casa Bianca ad aver sottolineato che la Russia potrà dare una mano nella soluzione dei conflitti in corso. **Considerato che in uno è parte in causa nonché l’aggressore, è chiaro che si stia parlando dell’Iran. Peccato che un generale a molte stelle americano abbia candidamente dichiarato che Mosca sta aiutando l’Iran per difendersi dagli Usa…

**La sostanza del problema con cui l’Occidente continua a dover fare i conti è quell’Atlantico ormai smisurato.** Lo sguardo del capo della Casa bianca che scavalca senza colpo ferire i tradizionali alleati europei e l’intero impianto della Nato, per posarsi accondiscendente e speranzoso sulle guglie del Cremlino.

**Stando solo alle ultime settimane, i rapporti con il cancelliere tedesco Friedrich Merz sono precipitati al minimo storico**, il grande freddo è calato almeno temporaneamente fra Roma e Washington (con minaccia del ritiro delle truppe americane dal nostro Paese), mentre il grande successo della visita di re Carlo III negli Stati Uniti d’America non basta certo a coprire le incomprensioni, le stilettate e i giudizi sprezzanti riservati da Trump al governo di sua maestà. **A ben vedere, i discorsi forbiti, ironici e taglienti del sovrano hanno certificato più che ridotto le distanze.**

Pur con tutte le differenze fra le diverse amministrazioni Usa, ora a Washington al più c’è un partner. Sempre che la convenienza gli suggerisca l’utilità dell’interlocutore del momento. Non proprio la stessa cosa.

Di *Fulvio Giuliani*
