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title: "La Moldavia sceglie l’Europa: libertà contro imperi"
description: "L’europeismo vince in Moldavia usando l’arma più bella e disarmata: quella della libertà e del voto contro chi le nega"
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date: 2025-09-30
author: Davide Giacalone
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categories: [Esteri]
tags: [esteri]
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# La Moldavia sceglie l’Europa: libertà contro imperi

![Moldavia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/09/UNA-FOTO-571-1-1024x639.jpg)

L’europeismo vince in Moldavia usando l’arma più bella e disarmata: quella della libertà e del voto. L’arma che viene negata ovunque si preferiscono le armi che uccidono e negano la libertà

L’europeismo vince usando l’arma più bella e disarmata: **quella della libertà e del voto**. L’arma che viene negata o deprivata di significato ovunque si preferiscono le armi che uccidono e negano la libertà, dalla Russia a Gaza.** Quell’arma di libertà ha però bisogno d’essere accudita.**

**La Moldavia (o Moldova) è un piccolo Paese, ma in una posizione decisiva che ne ha segnato la storia, influenzata dall’imperialismo ottomano e russo.** Nei libri di storia e in letteratura s’incontrano i nomi di Bessarabia e Bucovina, riconducibili a regioni variamente assegnate in passato, ai russi la prima e agli austriaci la seconda. Quando Hitler e Stalin s’accordarono nel 1939 – fu quel loro patto, Molotov-Ribbentrop, ad accendere la miccia della Seconda guerra mondiale, cosa che poi i sovietici negarono, la Russia del disgelo confermò e Putin torna a negare, in perfetto stile staliniano – Stalin volle la Moldavia per sé. Serviva ad aprire la strada per il dominio dell’intera area.** Per questa stessa ragione, confinando con l’Ucraina, Putin ha investito denari e influenze per riconquistare quella posizione. **Risultato: il partito europeista ha preso più del doppio dei seggi rispetto agli avversari che volevano ricongiungersi a Mosca.

**Ne siamo felici, ma questo pone un problema all’Unione Europea, posto che la Moldavia è candidata a entrarci**. Si pensi a cosa sarebbe successo se quell’ingresso fosse già avvenuto e ieri avessero vinto gli avversari dell’europeismo: ci si sarebbe ritrovati con un terzo Paese Ue, dopo Ungheria e Slovacchia, al servizio degli interessi di un nemico dell’Ue. **Ma ora si pensi al risultato positivo e si consideri che sarebbe atroce non dare subito una risposta positiva agli elettori moldavi che, bocciando seccamente quella suggestione, hanno premiato la speranza europea. **Tenerli in bilico per molto tempo (analizzando parametri economici e giuridici) sarebbe un errore, come lo sarebbe anche saltare i passaggi e farli entrare subito.

Per questo è necessario creare uno spazio tutto politico e più largo di quello dei Paesi Ue, uno spazio che è già appartenenza alla famiglia della libertà e della democrazia, senza essere necessariamente rispondente a tutti i criteri d’appartenenza all’Ue. **Ne aveva già parlato Emmanuel Macron e la vittoria moldava rende tutto più urgente. È quella la chiave migliore per aprire porte a Est senza correre il rischio di squilibrare quanto si è già costruito.** È quello lo strumento per parlare ai cittadini dell’Est Europa, accoppiandolo al sostegno all’Ucraina quale dimostrazione che non torneranno a essere lasciati soli. Come, purtroppo, non poté che avvenire all’esito dell’ultimo conflitto mondiale. **Putin vuole ricostruire quel mondo ed è per questo che è un nemico della libertà e della civiltà democratica.**

**Colpisce (ne parla qui a fianco il professor Luca Ricolfi) che quella partita a Est – vitale per la nostra sicurezza e vitalizzante per i nostri ideali – susciti meno orrore e meno entusiasmi della partita in Medio Oriente.** Certo che i cittadini di Gaza hanno diritto ad aspirare alla medesima libertà e alla medesima sicurezza, ma non le avranno mai finché resteranno ostaggi di Hamas. D**a Gaza non è mai cessato l’attacco terroristico a Israele, ma a Gaza non c’è stata sempre la guerra, eppure non si ricordano elezioni (neanche farsa) dal 2006. **Non c’è nulla da votare e quella di Hamas è una dittatura sanguinaria, le cui prime vittime sono i cittadini di Gaza e il cui bersaglio sono quelli d’Israele.

**Lo sterminio avviato da Israele è inammissibile, ma pensare di combatterlo senza neanche accennare alla liberazione di [Gaza](https://laragione.eu/esteri/trump-su-gaza-lui-e-blair-al-comando-no-deportazioni-hamas-fuori-anp-pure/) da Hamas e dei palestinesi tutti da chi li usa esclusivamente per ricattare Israele è colpevole.** Politicamente e moralmente colpevole. Israele commetterà l’ennesimo errore se qualcuno della Flotilla dovesse farsi male, ma quelli della Flotilla e il coro di chi li appoggia commetteranno sempre lo stesso errore se ometteranno la condanna dei nemici del popolo palestinese. Hamas in testa.

di *Davide Giacalone*
