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title: La nuova intelligence russa
description: La guerra si combatte con diversi mezzi come i servizi segreti russi che stanno ricostruendo la propria rete di spie nei Paesi Ue
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date: 2024-02-24
author: Federico Bosco
url: https://laragione.eu/esteri/la-nuova-intelligence-russa/
categories: [Esteri]
tags: [guerraucraina, russia]
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# La nuova intelligence russa

![La nuova intelligence russa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-1-12.jpg)

La guerra si combatte con diversi mezzi e un esempio sono i servizi segreti russi, che stanno ricostruendo la propria rete di spie nei Paesi europei

**L’approccio occidentale alla Russia si caratterizza per una continua sottovalutazione dei rischi**. Prima dell’invasione dell’Ucraina si parlava molto – facendo poco – delle operazioni di guerra non convenzionale del Cremlino, come le campagne di disinformazione, gli attacchi *hacker* e gli omicidi degli oppositori in territorio europeo. **Dopo il 24 febbraio 2022 l’attenzione si è spostata sulla minaccia convenzionale delle forze armate russe alla Nato**, come un attacco in Polonia o un’invasione dei Paesi baltici.

Il problema di questa lettura è non comprendere che Mosca considera entrambi gli approcci come strumenti della sua strategia e che sono le operazioni non convenzionali di guerra ibrida a stabilire le condizioni per il successo della forza militare convenzionale. Un esempio su tutti: **la destabilizzazione del Donbas e l’annessione della Crimea nel 2014**.

Secondo un rapporto del Royal United Services Institute (Rusi), il più antico *think tank* del Regno Unito in materia di difesa e sicurezza, dopo i fallimenti degli ultimi due anni e l’espulsione di centinaia di agenti e diplomatici **i servizi segreti russi per l’estero (Svr) e l’*intelligence* militare (Gru) stanno ricostruendo la propria rete di spie e collaboratori nei Paesi europei**. Ciò fa parte di una ristrutturazione a tutto campo che comprende il processo di subentro alle operazioni della Wagner in Africa e le attività del *leader* ceceno Ramzan Kadyrov, incaricato di costruire nuove relazioni in Medio Oriente per guadagnare influenza nel mondo arabo e fra le comunità islamiche in Europa.

**L’obiettivo del Cremlino è destabilizzare i governi ostili alla Russia**, alimentare le divisioni interne alle opinioni pubbliche, polarizzare la politica e fare in modo che si interrompa il sostegno occidentale all’Ucraina. I metodi utilizzati sembrano presi direttamente dal manuale dello spionaggio sovietico: una combinazione di disinformazione, cooptazione delle *é**lite* locali e uso della violenza. Per capire che non si tratta di esagerazioni non bisogna guardare lontano.

La settimana scorsa **Maksim Kuzminov**,** un pilota di elicotteri russo che l’anno scorso ha disertato in Ucraina, è stato trovato morto** in Spagna con il corpo crivellato di proiettili. Secondo i servizi segreti spagnoli l’omicidio è stato eseguito da sicari del mondo criminale russo assoldati dall’*intelligence* di Mosca, ma sarà molto difficile dimostrare il coinvolgimento del Cremlino in tribunale, poiché i membri del commando sono già spariti all’estero. Sempre la settimana scorsa **l’Estonia ha dichiarato di aver fermato con successo un’operazione dei servizi segreti russi** che prevedeva un attacco alle auto del ministro degli Interni e di un giornalista per seminare il terrore nel Paese. Ci sono stati dieci arresti di persone con diversi precedenti penali, compresi cittadini russi e con doppia cittadinanza russa ed estone.

La **Finlandia è sottoposta da mesi a un flusso anomalo di migranti provenienti da Asia, Africa e Medio Oriente** che ha costretto il governo a chiudere del tutto la frontiera con la Russia. Nel frattempo in Italia si discute di uno scambio di battute fra Putin e una studentessa italiana a Mosca, usato dal presidente russo per elogiare i magnifici ricordi delle sue esperienze in un Paese che «ci è sempre stato vicino» e in cui non ha mai smesso di «sentirsi a casa». **Uno strano siparietto amplificato dai *mass media* di Stato russi** che secondo alcuni è un messaggio rivolto a chi, in Italia, ha orecchie per sentire e qualcosa da temere.

*di Federico Bosco*
