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title: La penetrante influenza del Qatar
description: Il Qatar sta costruendo una rete d’influenza nel Mediterraneo che unisce energia, media e infrastrutture. E la Siria è diventata il simbolo
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date: 2025-07-08
author: Costantino Pistilli
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, siria]
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# La penetrante influenza del Qatar

![Qatar](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/Qatar-1024x639.jpg)

Il Qatar sta costruendo una rete d’influenza nel Mediterraneo che unisce energia, *media* e infrastrutture. E la Siria è diventata il simbolo di questa strategia

**Il Qatar sta costruendo una rete d’influenza nel Mediterraneo che unisce energia, *media* e infrastrutture. La** [Siria](https://laragione.eu/esteri/siria-caos-e-opportunita/) **è diventata il simbolo di questa strategia.** A fine giugno il governo siriano ha firmato un accordo da 1,5 miliardi di dollari con la società qatariota al-Maha International, legata a Doha, per realizzare il progetto Damascus Gate: una città per la produzione cinematografica, mediatica e turistica su 2 milioni di metri quadrati, con oltre 4mila posti di lavoro fissi e quasi 9mila stagionali. *Set* in stile arabo-islamico, studi avanzati, polo di attrazione per registi e creativi. L’obiettivo è geopolitico: plasmare narrazioni, orientare percezioni, rafforzare consensi.

## Ma il Qatar non si limita ai media

**Ma il Qatar non si limita ai *media*.** Ha finanziato [Hamas](https://laragione.eu/esteri/hamas-gaza-dissenso-proteste/), la Fratellanza Musulmana e altri gruppi armati. [Al-Jazeera](https://www.aljazeera.com/), emittente statale, è il braccio mediatico di questa strategia. [Israele](https://laragione.eu/esteri/israele-e-in-guerra-hamas-il-nemico/) la accusa di amplificare la propaganda di Hamas e ha dimostrato la cooperazione diretta tra l’emittente e l’ala militare dei terroristi palestinesi, le Brigate al-Qassam. Per l’*intelligence* israeliana almeno sei giornalisti di Al-Jazeera attivi a Gaza erano anche membri operativi di Hamas o della Jihad Islamica: comandanti, addetti alle comunicazioni, persino tiratori scelti. L’emittente ha respinto le accuse. Non è un caso isolato: tra il 2013 e il 2015 in Egitto e nel 2011 in Israele, suoi *reporter* furono arrestati per legami con organizzazioni terroristiche.

**Come ogni conflitto, anche quello** [israelo-palestinese](https://laragione.eu/esteri/israele-e-in-guerra-hamas-il-nemico/) **si gioca sul fronte dell’informazione.** Il “[New York Times](https://www.nytimes.com/)” ha scritto di una «guerra mondiale *online*», con [Russia](https://laragione.eu/esteri/la-corea-del-nord-triplichera-soldati-in-russia/), [Iran](https://laragione.eu/esteri/i-missili-dell-iran-contro-israele-il-video/), [Cina](https://laragione.eu/esteri/cina-2/) e Qatar impegnati in campagne coordinate di disinformazione contro Israele. L’Unione Europea la definisceManipolazione e Interferenza nelle Informazioni (Fimi). Emblematico il caso di Al-Jazeera quando diffuse un falso *reportage* su presunti stupri da parte di soldati israeliani all’ospedale al-Shifa. L’articolo fu rimosso e l’ex direttore ammise che era stato costruito ad arte.

## E nemmeno il soft power qatariota non si ferma ai media

**Il *soft power* qatariota non si ferma ai *media*.** A maggio è stato siglato un accordo energetico tra Doha e Damasco, con il sostegno della Giordania e delle Nazioni Unite. Il Qatar fornirà gas naturale alla Siria attraverso l’Arab Gas Pipeline, migliorando la fornitura elettrica in zone devastate dalla guerra. La centrale di Deir Ali dovrebbe tornare a produrre fino a 400 megawatt al giorno. Anche la Turchia ha riattivato il gasdotto Kilis-Aleppo e valuta un collegamento con Idlib. Intanto la Banca mondiale e l’Ue hanno sbloccato fondi per sostenere questi interventi. Gli Stati Uniti hanno concesso una deroga alle sanzioni per permetterne la consegna.

**Questo riassetto energetico riporta in primo piano scenari già noti.** Nel 2016 Robert F. Kennedy Jr. ricordava su “[Politico](https://www.politico.com/)” come il conflitto siriano fosse iniziato dopo il rifiuto di al-Assad di autorizzare il passaggio di un gasdotto qatariota verso la Turchia, per non danneggiare gli interessi russi. Da quel momento, scriveva Kennedy, le pressioni si trasformarono in guerra aperta.

## Il Qatar si ripresenta adesso come uno snodo centrale

**Con l’Iran sotto torchio, la Russia isolata e l’Europa in cerca di alternative al gas russo, il Qatar si ripresenta adesso come uno snodo centrale.** Investe in *media*, cultura, gasdotti e diplomazia. Secondo il [Global Soft Power Index 2025](https://brandfinance.com/insights/global-soft-power-index-2025-the-shifting-balance-of-global-soft-power) di [Brand Finance](https://brandfinance.com/) (che valuta la capacità di uno Stato di influenzare senza usare la forza), il Qatar è salito al ventiduesimo posto nel mondo e al settimo in Asia. La Siria si prepara a diventare un’estensione operativa di Doha.

di *Costantino Pistilli*
