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title: La soluzione al problema Trump
description: "Il quattordicesimo emendamento alla Costituzione americana, per alcuni giuristi, potrebbe essere l'unica soluzione al \"problema Trump\""
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date: 2023-08-18
author: Ottavio Lavaggi
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categories: [Esteri]
tags: [america, esteri, Evidenza]
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# La soluzione al problema Trump

![trump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-4-3.jpg)

Il quattordicesimo emendamento alla Costituzione americana, per alcuni giuristi, potrebbe essere l'unica soluzione al "problema Trump"

Due giuristi americani conservatori, William Baude e Michael Stokes Paulsen – professori all’università di Chicago e membri influenti della Federalist Society, alla quale appartengono anche la maggioranza dei giudici della Corte Suprema federale – hanno in questi giorni pubblicato un articolo che offre una **soluzione efficace ed elegante al “problema Trump”**.

**Il quattordicesimo emendamento alla Costituzione americana**, approvato dopo la guerra civile e mai revocato, stabilisce infatti perentoriamente l’ineleggibilità «di chiunque, avendo esercitato funzioni pubbliche elettive, abbia preso parti a insurrezioni o ribellioni contro la Costituzione, o abbia aiutato o appoggiato simili ribelli». **I moti del 6 gennaio 2021** – e ancor più i vari tentativi di alterare fraudolentemente i risultati elettorali e di impedire a chi preposto a tale funzione di proclamarli – costituiscono a parere dei giuristi citati un evidente attentato all’ordine costituzionale, e ricadono dunque nell’ambito di applicazione dell’emendamento, senza che vi sia alcun bisogno di legiferare in materia.

Il senso comune porta a convenire con questa analisi giuridica: **è arcinoto che Trump ha fatto un maldestro e caotico tentativo di “*autogolpe*”**, fortunatamente fallito grazie alla rettitudine e al coraggio del suo vice, Pence, e di vari amministratori locali del suo stesso partito che si sono rifiutati di ottemperare alle richieste presidenziali. È anche evidente che l’ineleggibilità di Trump eviterebbe un rischio esiziale per la democrazia americana (oltre che per il futuro dell’intero Occidente) assai meglio di una serie di condanne giudiziarie.

**I rischi oggettivi in questo caso sono due**: una pronuncia avversa della Corte Suprema, a maggioranza conservatrice, o una radicalizzazione dello scontro che potrebbe sfociare in guerra civile. La Costituzione americana non prevede altri criteri di sopravvenuta ineleggibilità oltre a quelli del quattordicesimo emendamento, e anche se Trump fosse in galera al momento del voto nulla legalmente impedirebbe la sua elezione. **I sondaggi indicano chiaramente che vincerebbe le primarie repubblicane e forse anche il voto di novembre 2024**. Una dichiarazione di ineleggibilità, invece, riaprirebbe i giochi in casa repubblicana, dove i candidati alternativi dichiarati non mancano. Biden non è certamente un candidato “forte” e i repubblicani potrebbero vincere anche senza Trump.

C’è infatti da chiedersi cosa motiva i concorrenti repubblicani dell’ex presidente, nonostante i pronostici che lo qualificano “imbattibile”. Forse c’è chi aspira alla vicepresidenza o forse c’è qualcuno che prevede sorprese in grado di scombinare le carte nel corso della partita.

*di Ottavio Lavaggi*
