---
title: Le balle di Trump
description: Donald Trump ha commentato a caldo i fatti di New Orleans puntando il dito contro gli «immigrati clandestini». Solo apparentemente una gaffe
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1902-1024x639.jpg
date: 2025-01-03
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/le-balle-di-trump/
categories: [Esteri]
tags: [esteri, Trump, usa]
---

# Le balle di Trump

![Trump New Orleans](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/Evidenza-sito-1902-1024x639.jpg)

Donald Trump ha commentato a caldo i fatti di New Orleans puntando il dito contro gli «immigrati clandestini». Solo apparentemente una gaffe

[La tragedia di New Orleans](https://laragione.eu/esteri/new-orleans-tutti-i-dettagli-sullattentato-il-video/)– così simile nella dinamica, nel bilancio e nel contesto generale a quella avvenuta subito prima di Natale a Magdeburgo in Germania – **dovrebbe suggerire a qualsiasi osservatore interessato alla realtà dei fatti assoluta razionalità e prudenza spinta all’estremo**.

Vale la pena sottolineare il rischio – a cui siamo tutti esposti in Occidente – **di una terribile gara all’emulazione **che abbiamo già tragicamente dovuto provare negli ultimi anni. Poi, come si scrisse all’indomani di Magdeburgo,** l’estrema difficoltà** (per non dire l’impossibilità) **di individuare chi abbia deciso di passare da una generica radicalizzazione all’atto di terrorismo vero e proprio.**

**Anche perché non di rado gli attentatori finiscono per perseguire strade che definire tortuose è poco**. Da chi si trasforma da anti islamista radicale e sostenitore dei neonazisti di AfD in un aspirante sterminatore di cristiani a chi progetta (siamo al caso americano) **di uccidere l’intera propria famiglia per poi tramutarsi in un autoproclamatosi “soldato dell’Isis”.**

**Donald Trump ha commentato a caldo i fatti di New Orleans puntando il dito contro gli «immigrati clandestini»**. Apparentemente una gaffe clamorosa, un mostruoso buco nell’acqua politico, considerato che l’attentatore** è un cittadino Us**a – per la precisione un texano – **per 10 anni militare nell’esercito degli Stati Uniti e congedato con onore al termine del suo servizio. **Un profilo che più lontano da quello dell’immigrato clandestino proprio non si riesce a individuare.

Perché allora Donald Trump si lancia in una simile invettiva con i corpi delle vittime ancora sull’asfalto di New Orleans? **Perché sa perfettamente di avere un pubblico che vuole sentire esattamente quelle parole, nel preciso ordine in cui sono state pronunciate. Un pubblico che non è interessato alla reale identità di chi si è lanciato con il proprio pick-up sulla folla del quartiere francese**. Un pubblico che vuole starsene al calduccio delle sue facili convinzioni, ripetendo le facili parole d’ordine del suo leader.

È ampiamente probabile che Donald Trump smussi le proprie posizioni,** le corregga a favore di stampa, ben consapevole che il pubblico di cui sopra non se ne curerà minimamente**. Questo pericoloso meccanismo non riguarda certo soltanto gli Usa: anche da questa parte dell’Atlantico siamo costantemente alla ricerca della spiegazione più semplice, per non dire banale, di fatti a elevata complessità.

**E pazienza se, alla prova dei fatti, la tragica sequenza di attentati da Nizza a New Orleans** – per restare a quelli compiuti seguendo la terrificante metodologia dell’‘auto ariete’ –** non hanno mai visto entrare in azione dei clandestini e spesso neppure degli ex clandestini. **Gente fuori di testa o cittadini di seconda generazione, questi sì, ma che pongono interrogativi immensamente più complessi di quelli che tutti i Trump di questa Terra provano a vendere ai propri follower.

di *Fulvio Giuliani*
