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title: Le comunità ucraine in Italia
description: Alla Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina che si terrà a Roma domani e dopodomani saranno presenti anche le comunità ucraine in Italia
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date: 2025-07-09
author: Giulio Albano
url: https://laragione.eu/esteri/le-comunita-ucraine-in-italia/
categories: [Esteri]
tags: [Italia, Ucraina]
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# Le comunità ucraine in Italia

![comunità ucraine](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/UNA-FOTO-287-1024x639.jpg)

Alla Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina che si terrà a Roma domani e dopodomani, istituzioni, imprese e organizzazioni internazionali discuteranno del futuro del Paese. Saranno presenti anche le comunità ucraine in Italia

**Ricostruire l’Ucraina significa attrarre investimenti. E si investe in ciò che si conosce e in ciò in cui si ha fiducia. **Anche per questo le comunità di rifugiati ucraini in Europa svolgono un ruolo importante: per molti europei, ma anche per tanti italiani, rappresentano il primo contatto reale con un popolo che fino a qualche anno fa era quasi invisibile. **Una presenza sempre più radicata e consapevole**. Questo ruolo sarà messo in evidenza alla Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina che si terrà a Roma domani e dopodomani, quando istituzioni, imprese e organizzazioni internazionali discuteranno del futuro del Paese. **Sarà presente anche la comunità ucraina in Italia.**

**Gli ucraini regolarmente residenti nel nostro Paese sono quasi 400mila, per oltre il 75% donne. Dopo l’invasione russa del 2022 la comunità è cresciuta del 65% in un solo anno. **Il 64% dei suoi membri ha un’occupazione: spesso si tratta di lavori fondamentali come l’assistenza alla persona, ma ci sono anche i servizi, la ristorazione e l’industria. **Queste persone non devono essere considerate un costo ma un contributo. E sono organizzate.** Il Congresso delle associazioni ucraine in Italia – presieduto da Lara Levchun e da Oksana Rohova – ha promosso gemellaggi tra città dei due Paesi, ha firmato *memorandum* con sei amministrazioni regionali ucraine e ha incontrato più volte istituzioni italiane e internazionali.** È stato alla Camera dei deputati (per presentare le opportunità di investimento in Ucraina) e al Parlamento europeo per portare le istanze della comunità.**

**«L’Italia ha già dimostrato di essere al nostro fianco, ma ora si tratta di guardare al futuro» dice Lara Levchun. **«Servono case, scuole, ospedali, ma anche lavoro, cultura e istruzione. Ricostruire non significa soltanto mettere mattoni, ma ridare dignità alla vita delle persone». **Aggiunge Oksana Rohova: «Siamo in grado di attivare gemellaggi, promuovere progetti educativi e culturali, coordinare aiuti umanitari. Abbiamo reti, competenze e una conoscenza profonda del territorio che ci rende *partner* preziosi per le istituzioni. **Rappresentiamo una voce della diaspora che può portare le esigenze reali delle persone nei luoghi decisionali. Per questo la nostra presenza alla conferenza è fondamentale: vogliamo che la ricostruzione non sia solo infrastrutturale ma anche sociale, culturale e umana».

**Tra i gemellaggi già attivati ci sono quelli tra Bari e Bar (regione di Vinnycja), Corato e Romny (regione di Sumy), Trapani e Staryi Sambir (Lviv), Erice e Truskavets (Lviv), Silvi e Trostianets (Sumy), Sant’Angelo e Slavutych (Kyiv)**: città che portano sulle spalle i segni del conflitto, ma anche una volontà concreta di ripartire. Alla conferenza di Roma ne saranno presentati e firmati ufficialmente altri: «**Siamo i curatori di queste relazioni. Conosciamo entrambe le realtà, sappiamo quali sono i bisogni e come mettere in comunicazione chi vuole aiutare con chi ha bisogno di aiuto. **Abbiamo già organizzato una conferenza a Roma lo scorso marzo, coinvolgendo sei regioni ucraine (Rivne, Ternopil, Ivano-Frankivsk, Černivci, Vinnycja e Čerkasy) e numerose amministrazioni italiane, tra cui quelle delle regioni Campania, Puglia, Abruzzo e Sicilia. Ora portiamo il lavoro avanti»**. La fiducia è l’elemento chiave: «Se i progetti sono condivisi con le istituzioni italiane ed europee, non abbiamo dubbi che i fondi arriveranno davvero dove servono» conclude Levchun. **

Investire in Ucraina non è dunque soltanto un atto economico. È un gesto di fiducia. E spesso quella fiducia passa dai volti e dalle storie di chi, fuggito dalla guerra, ha trovato in Italia una nuova casa.

di *Giulio Albano*
