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title: Le conseguenze dell’Aia
description: Il Procuratore generale della Corte penale internazionale dell’Aia ha richiesto un mandato d’arresto per Netanyahu, Gallant e Sinwar
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date: 2024-05-21
modified: 2024-05-22
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/esteri/le-conseguenze-dell-aia/
categories: [Esteri]
tags: [giustizia, hamas, israele]
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# Le conseguenze dell’Aia

![Aia Netanyahu Sinwar](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Aia-Netanyahu-Sinwar.jpg)

Il Procuratore generale della Corte penale internazionale dell’Aia ha richiesto un mandato d’arresto nei confronti di Netanyahu, Gallant e Sinwar

**Uno dei capisaldi dello Stato di diritto (nomen omen) è l’assoluta indipendenza fra loro dei tre poteri, in special modo di quello giudiziario dalla politica.** Aggiungeremmo anche di quest’ultima, peraltro, da qualsiasi ingerenza di natura giudiziaria, pur consapevoli di poter finire invischiati per la 100ª volta in polemiche squisitamente italiane.

**Partiamo da qui, per sottolineare come la notizia del mandato d’arresto richiesto dal Procuratore generale della Corte penale internazionale dell’Aia nei confronti del premier israeliano** [Benjamin Netanyahu](https://laragione.eu/esteri/in-israele-e-rivolta-contro-netanyahu/)**, del ministro della Difesa Gallant e del leader di** [Hamas](https://laragione.eu/esteri/hamas-accetta-la-proposta-di-cessate-il-fuoco/) **Yahya Sinwar va commentato con la massima oggettività possibile.** Ricordando innanzitutto che trattasi di richiesta e - come in qualsiasi procedimento giudiziario - questo è il momento dell’accusa, cui spetterà il compito di dimostrare le proprie tesi in dibattimento.

**Considerazioni giuridiche a parte, è innegabile un dato politico:** con la richiesta d’arresto di entrambi, il Procuratore capo **Karim Khan** mette sullo stesso piano il capo di un’organizzazione terroristica e il leader eletto di un Paese democratico e di uno Stato di diritto.

**A tal proposito converrebbe non dimenticare mai a che livello fossero arrivate le proteste popolari in Israele** - subito prima dell’infausta giornata del [7 ottobre](https://laragione.eu/esteri/israele-e-in-guerra-hamas-il-nemico/) - proprio perché **alcune scelte di ‘Bibi’ Netanyahu** erano vissute come un assalto della politica alle prerogative del sistema di garanzie e contrappesi fra poteri.

Quella annunciata dal responsabile dell’**accusa all’Aia** appare un’operazione oggettivamente spericolata sul piano concettuale.

**Non abbiamo mai lesinato critiche all’incredibile mancanza di strategia da parte del governo Netanyahu nella martoriata** [Striscia](https://laragione.eu/interviste/da-gaza-numeri-non-credibili-parla-lanalista-strategico-claudio-bertolotti-start-insight/), [critiche fatte proprie dal suo stesso avversario politico Benny Gantz](https://laragione.eu/esteri/gantz-a-netanyahu-piano-su-gaza-entro-l8-giugno-o-lasciamo-il-governo-la-replica-del-premier/) non più di tre giorni fa. Comunque sia, anche quest’ultimo si è affrettato a sottolineare l’insostenibile parallelismo di fatto fra Hamas e Israele.

**Resta terribile mettere sullo stesso piano un Paese come Israele** - così simile a noi per tanti motivi, compresi quelli molto criticabili - **e Hamas.** Tour court.

**Dà fiato a tutte le trombe di chi non vedeva l’ora** (e già lo fa, senza bisogno di essere spinto) di bollare Israele, gli israeliani e non di rado “gli ebrei“ come terroristi a loro volta.

**Staremo a vedere quello che accadrà, se mai accadrà, nelle aule dell’Aia.** Per ora, ci sia consentito temere un ulteriore imbarbarimento del confronto fra le idee nel nostro mondo (libero).

di *Fulvio Giuliani*
