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title: Le orride tentazioni di Vladimir Putin
description: "L'attentato di Mosca ha evidenziato ancor di più i bluff di Vladimir Putin, ora incapace di ammettere errori nella sicurezza"
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date: 2024-03-24
modified: 2024-03-25
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Esteri]
tags: [esteri, Putin, russia]
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# Le orride tentazioni di Vladimir Putin

![Le orride tentazioni di Vladimir Putin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Evidenza-sito-7-2.jpg)

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2024-03-24 10:58:49

2024-03-24 09:58:49

I cittadini russi esposti sia nella guerra contro l’Ucraina sia al terrorismo internazionale pagando così l'arroganza di Putin

Almeno 150 persone uccise. Altre 145 ferite. Le immagini che riprendono quanto rimasto del teatro dove si è consumato questo massacro mostrano uno scenario di guerra, ma non si tratta dell’ennesimo bombardamento russo in Ucraina. Anche se la memoria corre all’eccidio del Teatro Drama di Mariupol’, che il 16 marzo del 2022 fu bombardato dall’aviazione russa nonostante fosse stato scritto дети (bambini) nel terreno antistante l’edificio, a essere colpita è stata la sala municipale di Crocus.

Situata a Nord-Ovest di Mosca, la struttura era stata costruita nel 2009 dall’imprenditore azero Aras Agalarov per bilanciare con un’opera d’interesse sociale l’edificazione di altri edifici commerciali, che hanno reso il territorio di Krasnogorsk un sobborgo molto comodo per lo shopping dei moscoviti. Crocus dista poco più di mezz’ora di auto dal centro della Capitale russa e non sorprende quindi che l’evento musicale di ieri notte fosse gremito per il concerto della popolare band pietroburghese di progressive rock “Piknik”.

Gli attentatori, che adesso le autorità russe asseriscono di aver identificato e catturato, hanno colpito prima dell’inizio dello spettacolo appena il pubblico aveva preso posto in platea. Oltre al fuoco continuo e indiscriminato delle armi automatiche, i terroristi si sono impegnati per appiccare diversi roghi sul loro cammino che – anche a causa dell’inefficienza dimostrata dai servizi di emergenza russi – hanno causato i danni più devastanti. Mentre si registravano vittime fra i giovani partecipanti di un concorso di danza in svolgimento sempre nello stesso edificio, a circa due ore dall’inizio dell’attacco il tetto del palazzo è collassato a causa delle fiamme.

«Un atto terroristico sanguinoso e barbaro» l’ha definito il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin in un discorso alla nazione deciso, ma formulaico, dove ha proclamato il lutto nazionale per la giornata di domani. Nonostante i suoi propagandisti abbiano da subito puntato il dito sull’Ucraina e sull’Occidente come mandanti, Putin si è limitato a riportare che gli arrestati «hanno cercato di nascondersi dirigendosi verso l’Ucraina, dove, secondo i dati preliminari, sull’altro lato del confine di Stato era stata preparata una finestra per farli attraversare». La logica induce a credere che fossero invece diretti verso la Bielorussia, alla cui frontiera non vi è una guerra in corso come nel caso dell’Ucraina, ma la tentazione di addossare qualche colpa ai vicini deve essere stata irresistibile: d’altronde si tratta di un fallimento abbastanza plateale dei decantati servizi di sicurezza russi.

«Dato che ormai chiunque dissenta in Russia è trattato da terrorista» nota l’analista antiterrorismo Matteo Pugliese, «finisce che i veri terroristi non li monitora più nessuno. Migliaia di agenti speciali russi sono stati mandati nei territori occupati ucraini come polizia segreta e torturatori e quindi mancano per il controllo del territorio interno. Il patto sociale di Putin è “autoritarismo in cambio di sicurezza” e ne esce male soprattutto perché l’intelligence americana li aveva avvertiti da almeno due settimane della possibilità di attentati».

Un avvertimento sbertucciato da Putin come «manipolazione occidentale», che dimostra quanto l’arroganza del Cremlino sia dannosa per i suoi stessi cittadini. Adesso i russi dovranno infatti temere sia di morire al fronte per il sogno imperialista del loro leader, sia di rimanere vittima di attentato dello Stato Islamico perché quella stessa guerra drena le risorse che sarebbero necessarie per reprimere il terrorismo internazionale.

di Camillo Bosco

Pagare due volte l’arroganza di Putin

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2024-03-24 10:58:52

2024-03-24 09:58:52

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2024-03-23 16:47:59

2024-03-23 15:47:59

La cronaca e i dettagli il giorno dopo l'attentato al Crocus City Hall alle porte di Mosca dall'inviato Yurii Colombo

Mosca - Dopo una notte in cui sono circolate notizie con il contagocce sul terribile attentato terroristico presso la sala concerto Crocus City Hall alle porte di Mosca, stanno iniziando a filtrare i primi dettagli significativi su quanto successo. Dettagli che possono aiutare a far capire chi siano i criminali che hanno condotto l’assalto di ieri e le intenzioni del governo russo. 

Il direttore del FSB (i servizi segreti russi) Alexander Borotnikov ha informato poco dopo le 9 locali che sarebbero stati arrestate 11 persone tra cui 4 terroristi nei pressi di Lipezk, una città di medie dimensioni del sud della Russia.

Altri dettagli che però non provengono per ora né dalla polizia né dal governo russo hanno  iniziato a circolare insistentemente. Un deputato della Duma (il parlamento russo), sempre “bene informato”, Alexander Khinstetin, ha dichiarato è stata ritrovata abbandonata un auto Renault che sarebbe stata usata per l’attentato nella provincia di Bryansk, nel sud della Russia, dentro la quale sarebbero state trovate alcune armi da fuoco. 

Il canale Telegram “Baza” ha pubblicato le foto segnaletiche di quattro presunti attentatori. Si tratta di Iemonov Rivozhidin, classe 1972, di nazionalità tagicca ma abitante in Russia nella provincia di Bryansk. Di Nasrdinov Mahamadrasul nato in Tagikistan l’11 novembre 1986 e poi immigrato in Russia nel 2023. II  terzo è Safolzova Shochindzhoni, 22 anni, tagicco, immigrato in Russia solo 7 mesi fa. L’ultimopresunto terrorista si chiama Nazarov Rustam, nato sempre in Tagikistan nel 1995. Quest’ultimo anche il passaporto russo, ottenuto nel 2020 presso la prefettura di Samara. Tutti gli indiziati sarebbe già stati noti alla polizia e agli organi di sicurezza russi. 

Il canale Telegram “Nexta”, ha pubblicato la foto di un giovane ferito che avrebbe fatto parte del commando. Si tratterebbe del diciannovenne Muhammad Faizov, dai tratti etnici centroasiatici ma di cui non si conosce per ora la nazionalità.

La polizia sta iniziando a far circolare delle voci secondo cui l’attentato sarebbe di matrice ucraina. Secondo la polizia russa i servizi di Kiev avrebbero già usato “manovalanza asiatica per spargere terrore in Russia nel 2014”. Il silenzio di Putin in queste ore rende possibile l’ipotesi che il Cremlino voglia confezionare una versione dei fatti secondo la quale l’attentato non sarebbe di matrice islamica e i suoi mandanti sarebbero da cercare tra “i neonazisti ucraini”.

Le conseguenze politiche e militari, in tal caso, sarebbero inimmaginabili. Il vice Presidente per la Sicurezza ed ex Presidente della Federazione Dmitry Medvedev, già ieri sera aveva già chiarito la sua posizione: “Se verrà stabilito che si tratta di terroristi del regime di Kiev…tutti costoro dovranno essere individuati e distrutti senza pietà in quanto terroristi. Compresi i funzionari dello Stato che hanno commesso una tale atrocità. Occhio per occhio, come si dice”.

Nelle prossime ore sicuramente Vladimir Putin parlerà alla nazione e si potranno iniziare a capire le intenzioni di Mosca.

Intanto nella capitale russa la gente attende l’evoluzione della situazione con il fiato sospeso. In caso di ulteriore mobilitazione di truppe, molti altri uomini potrebbero prendere la strada dell’esilio. Per ragioni di sicurezza ieri molti voli aerei sono stati cancellati ma molti altri potrebbero essere annullati per impedire la fuga dei coscritti nei prossimi giorni. Le strade e i centri commerciali, di solito pieni il sabato mattino, sono vuoti e tra la poca gente a passeggio si parla solo di un argomento: di guerra e di terrorismo. 

di Yurii Colombo

Da Mosca: la strage e la tentazione di dare la colpa a Kiev

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2024-03-23 19:58:52

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2024-03-23 10:35:04

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L'Isis rivendica l'attacco terroristico di Mosca con una dichiarazione su Telegram. 4 dei 5 (presunti) assalitori sarebbero riusciti a scappare. Il video della strage

È di natura terroristica la sparatoria avvenuta a Mosca. L'Isis ha infatti rivendicato l'attacco con una dichiarazione completa pubblicata su Telegram: "I combattenti dello Stato Islamico hanno attaccato un grande raduno di cristiani nella città di Krasnogorsk, alla periferia della capitale russa, Mosca, uccidendo e ferendo centinaia di persone e causando grande distruzione nel luogo prima di ritirarsi sani e salvi nelle loro basi".

Il direttore dei servizi di sicurezza russi Fsb ha riferito al presidente Vladimir Putin l'arresto di 11 persone, tra cui quattro terroristi coinvolti nell'attentato al Crocus City Hall di Mosca.

Stando alle prime ricostruzioni, 4 dei 5 assalitori (numero ancora non confermato) sarebbero riusciti a scappare dopo aver sparato nella sala concerti Crocus City Hall di Mosca - dove si sarebbe dovuta esibire la band rock Picnic. Il bilancio attuale è di 143 morti e oltre 100 feriti, alcuni in condizioni disperate. Secondo quanto riportato dai servizi di emergenza russi, il tetto dell'edificio è crollato in seguito al rogo appiccato al suo interno.

Sul posto le squadre speciali di reazione rapida russa (Sobr) e le Unità speciali mobili della polizia (Omon) di Mosca. "L'Ue è scioccata e inorridita dalle notizie di un attacco terroristico nel municipio Crocus di Mosca e condanna qualsiasi attacco contro i civili. I nostri pensieri vanno a tutti i cittadini russi colpiti", scrive su X il portavoce per la Politica estera dell'Ue, Peter Stano. Solidarietà espressa anche dalla Casa Bianca, dal Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Di Matilde Testa

Mosca, l'Isis rivendica l'attacco terroristico nella sala concerti Crocus City Hall: 143 morti

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2024-03-23 12:54:05

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