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title: "Le previsioni Usa su Putin, &#8220;tutti sanno che la fine è vicina&#8221;"
description: "Per la National Intelligence americana, tutti hanno la sensazione che la fine di Putin \"sia vicina\" e che lo zar sia davvero malato."
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date: 2022-06-06
modified: 2022-06-04
author: Maurizio Delli Santi
url: https://laragione.eu/esteri/le-previsioni-usa-su-putin/
categories: [Esteri]
tags: [Evidenza, guerra, Putin]
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# Le previsioni Usa su Putin, &#8220;tutti sanno che la fine è vicina&#8221;

![Secondo le previsioni la fine di Putin è vicina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-4-1.jpg)

Per la National Intelligence americana, tutti hanno la sensazione che la fine di Putin "sia vicina" e che lo zar sia davvero malato. Nessuna mossa all'orizzonte di conferma, certo, ma qualche barlume di lucidità si intravede.«La presa di Putin sul governo non è più assoluta. Le manovre all’interno del Cremlino non sono mai state così intense negli ultimi vent’anni; **tutti hanno la sensazione che la fine sia vicina**»: per “Newsweek” è questa l’ultima analisi della direzione della National Intelligence*, *la struttura che riunisce le 17 agenzie informative americane. **Il *report* fornirebbe anche riscontri sulla malattia di Putin**, che a marzo sarebbe sfuggito a un attentato.

In sostanza, cominciano a essere molti gli scenari che svelano** la crisi del “fronte interno”**. Cento diplomatici sarebbero pronti a seguire l’esempio di Boris Bondarev, il diplomatico russo che per protesta sulla guerra si è dimesso dalla rappresentanza di Mosca alle Nazioni Unite di Ginevra. **Secondo il *think thank* statunitense Institute Study Of War** (Isw), i veterani dell’Assemblea degli ufficiali panrussi hanno apertamente riconosciuto i **«fallimenti della operazione militare speciale**» e chiesto la mobilitazione generale.

In particolare, l’associazione ha **chiesto di mobilitare tutte le regioni confinanti con i Paesi della Nato e l’Ucraina, formare squadre di difesa territoriale ed estendere il servizio militare da uno a due anni**. È stato poi richiesto di istituire “amministrazioni di guerra” in Russia, nelle Repubbliche popolari di Donetsk, Luhansk e negli altri insediamenti ucraini appena occupati, in cui si preveda ora anche la pena di morte per i disertori.

Come già accaduto per le celebrazioni della Giornata della Vittoria del 9 maggio, Putin stavolta ha tuttavia ascoltato le ‘colombe’ del suo *entourage* che gli hanno consigliato di escludere la mobilitazione generale: m**eglio non puntare su un coinvolgimento più esteso delle famiglie russe**, che non sembrano molto entusiaste di inviare in guerra i propri figli: già in 30mila non torneranno e qualcuno fra loro comincia a essere processato in Ucraina per crimini di guerra.

Sempre l’Institute Study Of War riferisce che **diversi *milblogger *filorussi su Telegram hanno denunciato il trattamento indecoroso subìto dai militari delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk**, mobilitati d’autorità, con forze impreparate e insufficienti, peraltro non pagati da tre mesi. Un’altra notizia è invece apparsa sul sito *web* del Tribunale di Nalchik, nella regione del Kabardino-Balkaria in Caucaso: è stato respinto il ricorso presentato da 115 soldati della Guardia nazionale russa, la *Rosgvardia*, che si erano appellati al giudice perché licenziati per aver rifiutato di partecipare all’operazione militare speciale in Ucraina. La sentenza ha sancito che i soldati sono stati licenziati per giusta causa dopo «aver rifiutato di eseguire un incarico ufficiale».

Infine, come già scritto nei giorni scorsi su queste pagine, **il quotidiano russo “Kommersant” ha dato la notizia che nel Parlamento della regione di Primorskij Kraj**, informalmente chiamata Primorye, **il deputato Leonid Vasyukevich ha contestato l’intervento russo in Ucraina** anche a nome di altri tre colleghi del Partito comunista, rivolgendo un appello a Putin: «Siamo consci che se il nostro Paese non ferma l’operazione militare ci saranno ancora più orfani nel nostro Paese».

Ha quindi aggiunto: “Durante l’operazione militare muoiono e diventano disabili giovani che potrebbero dare molto al nostro Paese». Le reazioni dei ‘falchi’ di Putin e le smentite sulla crisi del regime non si faranno attendere, ma **qualche breccia di lucidità si intravede**.

*di Maurizio Delli Santi*
